{"id":9564,"date":"2022-04-12T07:00:27","date_gmt":"2022-04-12T05:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/isartidelweb.it\/?p=9564"},"modified":"2025-07-09T12:40:41","modified_gmt":"2025-07-09T10:40:41","slug":"anatomia-di-unautomazione-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/2022\/04\/12\/anatomia-di-unautomazione-parte-2\/","title":{"rendered":"Anatomia di un&#8217;automazione &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<p>Ciao e bentornata\/o sulla rubrica del Fabbro,<br \/>\nL&#8217;articolo di oggi \u00e8 la seconda parte di un argomento pi\u00f9 ampio. Puoi fare <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2022\/04\/05\/anatomia-di-unautomazione-parte-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">click qui<\/a> per leggere la prima parte ora.<\/p>\n<p>La scorsa settimana ti ho descritto quali sono le <strong>3 fasi di ogni automazione: condizione di avvio, svolgimento e fine.<\/strong><\/p>\n<p>Ora che hai compreso le basi delle automazioni \u00e8 giunto il momento di arricchire le tue conoscenze in materia.<\/p>\n<p>Oggi andr\u00f2 infatti ad <strong>approfondire la pi\u00f9 complessa delle 3 fasi<\/strong>, nonch\u00e9 il cuore di ogni automazione: <strong style=\"text-decoration: underline;\">lo svolgimento<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le funzioni pi\u00f9 comuni di questa fase troviamo sicuramente l&#8217;invio di una o pi\u00f9 mail (o &#8220;sequenza mail&#8221;) ma, come vedremo, le possibilit\u00e0 sono molte di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Com sempre,<strong> ti render\u00f2 tutto pi\u00f9 semplice utilizzando degli esempi<\/strong> e una terminologia basilare, perci\u00f2 non spaventarti: questo articolo \u00e8 alla portata di qualsiasi imprenditore.<\/p>\n<p>Sappi per\u00f2 che, se non hai letto la prima parte introduttiva, questa guida ti risulter\u00e0 incomprensibile.<\/p>\n<p>Se invece l&#8217;hai fatto, sappi che grazie alla guida di oggi sarai in grado di rendere pi\u00f9 sofisticate le tue automazioni con l&#8217;utilizzo di <strong>alcune funzioni delle quali non potrai pi\u00f9 fare a meno!<\/strong><\/p>\n<p>Adesso basta perdersi in chiacchiere: afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito e cominciamo!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5220\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg\" alt=\"caff\u00e8\" width=\"428\" height=\"285\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/p>\n<h2>Lo svolgimento di un&#8217;automazione<\/h2>\n<p>Quando il trigger di un&#8217;automazione \u00e8 soddisfatto, quest&#8217;ultima si attiva ed esegue lo svolgimento (fase 2).<\/p>\n<p>Di solito le prime automazioni che crea chi \u00e8 alle prime armi sono piuttosto simili:<\/p>\n<ul>\n<li>invio di una mail;<\/li>\n<li>timer di attesa X ore;<\/li>\n<li>invio di una mail;<\/li>\n<li>timer di attesa X ore;<\/li>\n<li>invio di una mail<\/li>\n<\/ul>\n<p>e cos\u00ec via, in base al numero di mail nella sequenza.<\/p>\n<p>Va benissimo, non c&#8217;\u00e8 nulla di male ad iniziare cos\u00ec, per\u00f2 ti renderai conto presto di quanto possa essere semplice perdere traccia di quello che sta succedendo e di non capire se l&#8217;automazione sta funzionando oppure no.<\/p>\n<p>Quello che sei costretto a fare quando realizzi delle automazioni di questo tipo \u00e8 <strong>entrare costantemente in Active Campaign per capire se i contatti si stanno iscrivendo al tuo form<\/strong>, se stanno aprendo le tue mail e se stanno acquistando i prodotti\/servizi proposti.<\/p>\n<p><em><strong>Possibile non ci sia un modo migliore?<\/strong><\/em><br \/>\nE invece esiste. Anzi, ne esistono tanti, ma andiamo per gradi.<\/p>\n<h2>Gestione delle notifiche all&#8217;interno di un&#8217;automazione<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9568\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/notifiche-active-campaign-600x460.jpg\" alt=\"notifiche active campaign\" width=\"503\" height=\"386\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/notifiche-active-campaign-600x460.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/notifiche-active-campaign-1024x785.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/notifiche-active-campaign-768x589.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/notifiche-active-campaign.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una prima operazione basilare che devi effettuare per assicurarti che l&#8217;automazione funzioni <strong>senza dover entrare ogni due secondi in Active Campaign.<\/strong><br \/>\nDevi inserire un passaggio tra la condizione di avvio e la prima email da inviare ai contatti.<\/p>\n<p>Questo passaggio si chiama &#8220;Notifica&#8221;.<\/p>\n<p>Se su Active Campaign fai click su &#8220;+&#8221; per aggiungere un passaggio all&#8217;automazione e poi su &#8220;opzioni di invio&#8221; troverai la voce &#8220;Invia un&#8217;email di notifica&#8221;.<\/p>\n<p>Questa funzione ti permetter\u00e0 di <strong>ricevere una mail da Active Campaign ogniqualvolta un contatto far\u00e0 il suo ingresso all&#8217;interno dell&#8217;automazione<\/strong>, cio\u00e8 dopo aver fatto scattare il trigger di avvio.<\/p>\n<p>In questo modo sarai certo che l&#8217;automazione sta funzionando e riuscirai anche a farti un&#8217;idea basilare di come sta performando.<\/p>\n<p>Mi spiego meglio: se dopo 3 giorni che hai attivato l&#8217;automazione non hai ricevuto neanche una notifica via mail, le cose sono 2:<\/p>\n<ol>\n<li>l&#8217;automazione non funziona;<\/li>\n<li>il metodo che stai utilizzando per fare in modo che i contatti compilino il tuo form non \u00e8 efficace (d&#8217;altronde se non l&#8217;ha compilato nessuno&#8230;).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Active Campaign ti permette di inviare una <strong>notifica mail a 5 indirizzi diversi<\/strong>, perci\u00f2 puoi decidere di avvertire anche i tuoi collaboratori\/dipendenti.<\/p>\n<p>Ma <em>questo non \u00e8 l&#8217;unico motivo per cui dovresti utilizzare le notifiche.<\/em><\/p>\n<p>Facciamo finta tu abbia creato un modulo per richiedere un contatto telefonico da parte della tua azienda.<br \/>\nLa persona compila il modulo e gli invii in automatico la mail: &#8220;Grazie per aver compilato il modulo con i tuoi dati. Ti ricontatteremo telefonicamente appena possibile&#8221;.<\/p>\n<p>A questo punto tu o qualcun altro all&#8217;interno della tua azienda avete bisogno di ricevere una notifica mail per poter richiamare la persona. Come agite? Entrate all&#8217;interno di Active Campaign ogni 10 minuti e controllate le date per capire quale persona chiamare prima?<br \/>\nNo, <strong>imposti una notifica, cos\u00ec puoi richiamarlo subito!<\/strong><\/p>\n<p>Sai che puoi ricevere i dati delle persone che compilano i tuoi form direttamente all&#8217;interno della notifica mail? In questo modo non dovrai neanche accedere per forza ad Active Campaign! Ti basta spuntare l&#8217;opzione: (screenshot)<\/p>\n<p>Ma la cosa ancor pi\u00f9 sconvolgente \u00e8 che <strong>puoi addirittura impostare &#8220;oggetto&#8221; e &#8220;corpo del testo&#8221; della mail di notifica.<\/strong><\/p>\n<p>Nella mail di notifica puoi infatti scrivere cose tipo:<\/p>\n<ul>\n<li>&#8220;oggetto&#8221; -&gt; nuovo contatto acquisito;<\/li>\n<li>&#8220;corpo del testo&#8221; -&gt; un utente ha appena compilato il modulo X.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa funzione ci servir\u00e0 per effettuare una combo devastante di cui sto per parlarti, ma prima afferra un&#8217;altra tazza del tuo caff\u00e8 preferito se puoi!<\/p>\n<h2>Come esportare tutti i contatti di un&#8217;automazione su un file Excel<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9569\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/file-excel-600x324.webp\" alt=\"file excel\" width=\"600\" height=\"324\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/file-excel-600x324.webp 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/file-excel-1024x553.webp 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/file-excel-768x415.webp 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/file-excel.webp 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>S\u00ec, lo so, il titolo \u00e8 un mega-spoilerone, ma se non lo metto Google si arrabbia.<\/p>\n<p>Come avrai capito <strong>\u00e8 possibile esportare tutti i contatti che entrano in un&#8217;automazione su un file Excel.<\/strong><\/p>\n<p>Per essere pi\u00f9 precisi, su un Foglio Google (che \u00e8 un file di calcolo a tutti gli effetti, come i file Excel).<\/p>\n<p>Hai mai utilizzato Google Fogli? Se hai un account Google, di conseguenza hai l&#8217;accesso a Google Drive. All&#8217;interno di Google Drive, tra le altre cose, puoi creare dei fogli Google.<\/p>\n<p>OFF TOPIC: se non capisci cosa sto dicendo fammelo sapere nei commenti e ti prometto che scriver\u00f2 un articolo dettagliato sulla questione. Spiegarti qui cos&#8217;\u00e8 Google Drive e cosa sono i fogli Google mi \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>Torniamo a noi.<\/p>\n<p>A questo punto forse ti starai chiedendo:<br \/>\n<em>&#8220;Per esportare i contatti su Google Drive mi basta fare click sulla voce Esporta dalla lista Active Campaign, giusto? E capirai, la scoperta dell&#8217;acqua calda!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ok, ma se ti dicessi che puoi farlo fare ad Active Campaign automaticamente? La musica cambia, no?<\/p>\n<p>Quanto sarebbe bello leggere i dati dei tuoi contatti su un file Excel con solo le colonne che ti interessano senza sorbirti per forza 10 schermate di Active Campaign e una sfilza di dati incomprensibili?<\/p>\n<p>E allora <strong style=\"text-decoration: underline;\">facciamolo!<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto crea un foglio Google su Drive, rinominalo con un titolo comprensibile e aggiungi le intestazioni delle colonne che preferisci.<\/p>\n<p>Come? Che colonne dovresti inserire? Beh, di solito <strong>dipende da quali sono i dati rilevanti<\/strong> per quell&#8217;automazione, per\u00f2 in linea di massima non puoi fare a meno di:<\/p>\n<ul>\n<li>nome;<\/li>\n<li>cognome;<\/li>\n<li>email.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fatto? Ok, adesso tra la notifica e l&#8217;invio della prima email dell&#8217;automazione fai click su &#8220;+&#8221; e poi su &#8220;App CX&#8221; -&gt; &#8220;Add a row in Google Sheets&#8221;.<\/p>\n<p>Non hai capito bene dove aggiungere la funzione? Nessun problema, eccoti la sequenza:<\/p>\n<ol>\n<li>trigger di avvio automazione;<\/li>\n<li>invio notifica;<\/li>\n<li>invio dati sul foglio Google;<\/li>\n<li>invio della prima mail della sequenza all&#8217;utente;<\/li>\n<li>ecc.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una volta inserita la funzione dovrai configurarla, ovvero dovrai utilizzare le credenziali del tuo account Google per collegare Drive ad Active Campaign.<\/p>\n<p>Dopo averlo fatto, dovrai selezionare il foglio Google dall&#8217;elenco (solitamente l&#8217;ultimo che hai creato lo trovi in cima alla lista).<br \/>\nA questo punto, <strong>dovrai decidere quali dati andranno a comporre il foglio Google.<\/strong> A sinistra avrai l&#8217;elenco dei campi di Active Campaign e a destra &#8220;Colonna A&#8221;, &#8220;Colonna B&#8221;, &#8220;Colonna C&#8221; ecc.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9570\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/collegamento-google-fogli.png\" alt=\"collegamento google fogli\" width=\"514\" height=\"252\" title=\"\"><\/p>\n<p>Alla colonna A corrisponde la prima colonna del file, cio\u00e8 &#8220;Nome&#8221;; alla colonna B la seconda, cio\u00e8 &#8220;Cognome&#8221; e alla C &#8220;Indirizzo email&#8221;.<\/p>\n<p>Benissimo, <em>e adesso?<\/em><\/p>\n<p>E adesso potrai consultare il foglio Google per leggere rapidamente i dati dei contatti che si iscrivono ai tuoi form.<\/p>\n<p><em>&#8220;Ok Fabbro, fantastico, per\u00f2 \u00e8 scomodo ogni volta che mi arriva la notifica mail accedere a Google Drive e cercare il file&#8230; non faccio prima ad entrare su Active Campaign?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Non se esegui un ultimo passaggio.<\/p>\n<p>Ricordi quando pi\u00f9 su ti ho scritto &#8220;Questa funzione ci servir\u00e0 per effettuare una combo devastante di cui sto per parlarti, ma prima afferra un&#8217;altra tazza del tuo caff\u00e8 preferito se puoi!&#8221;, riferendomi alla possibilit\u00e0 di personalizzare il corpo del testo della mail di notifica?<\/p>\n<p>Benissimo, allora apri il foglio Google e fai click sul bottone &#8220;Condividi&#8221;, poi su &#8220;Link&#8221;. Copia il link e incollalo all&#8217;interno del corpo del testo della notifica.<\/p>\n<p>In questo modo, ogniqualvolta un utente registrer\u00e0 i propri dati nel tuo form, <strong>riceverai una notifica email contenente al proprio interno il link al foglio su Drive.<\/strong><br \/>\nUna volta cliccato quel link, atterrerai in pochi secondi sul file e non dovrai perdere pi\u00f9 tempo nei meandri di Drive per trovarlo. Bam!<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nMi hai seguito fino alla fine? Complimenti, mission complete!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5503\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/mission-complete-600x338.jpg\" alt=\"schermata metal slug mission complete\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/mission-complete-600x338.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/mission-complete-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/mission-complete-768x432.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/mission-complete.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Da questo momento in poi le tue automazioni saranno pi\u00f9 sofisticate e<strong> hai raggiunto un livello di consapevolezza maggiore su Active Campaign.<\/strong><\/p>\n<p>Ti \u00e8 piaciuto l&#8217;articolo? Fammelo sapere nei commenti, il tuo feedback \u00e8 importante!<\/p>\n<p>Hai deciso di voler andare ancora pi\u00f9 a fondo sulle automazioni ma non sai da dove iniziare? Allora collegati subito ad automazionesumisura.it!<br \/>\n\u00c8 da poco disponibile, infatti, <strong>il mio primo videocorso su Active Campaign<\/strong>, in cui ti guido passo passo alla realizzazione della tua prima automazione e ti fornisco tutto l&#8217;occorrente per sfruttare al meglio tag, liste, note e campagne email!<\/p>\n<p>Inoltre iscriviti subito alla rubrica del Fabbro! Ti invier\u00f2 l&#8217;anteprima di ogni articolo tutte le settimane direttamente all&#8217;interno della tua casella email preferita, perci\u00f2 fai click qui (link), compila il modulo e non lasciarti sfuggire neanche una guida gratuita su automazioni e siti web!<\/p>\n<p>Continua a seguirmi e vedrai che presto<strong> per te sar\u00e0 facilissimo usare il martello per spaccare il web!<\/strong><\/p>\n<p>A marted\u00ec prossimo,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao e bentornata\/o sulla rubrica del Fabbro, L&#8217;articolo di oggi \u00e8 la seconda parte di un argomento pi\u00f9 ampio. Puoi fare click qui per leggere la prima parte ora. La scorsa settimana ti ho descritto quali sono le 3 fasi di ogni automazione: condizione di avvio, svolgimento e fine. Ora che hai compreso le basi delle automazioni \u00e8 giunto il momento di arricchire le tue conoscenze in materia. Oggi andr\u00f2 infatti ad approfondire la pi\u00f9 complessa delle 3 fasi, nonch\u00e9 il cuore di ogni automazione: lo svolgimento. Tra le funzioni pi\u00f9 comuni di questa fase troviamo sicuramente l&#8217;invio di una o pi\u00f9 mail (o &#8220;sequenza mail&#8221;) ma, come vedremo, le possibilit\u00e0 sono molte di pi\u00f9. Com sempre, ti render\u00f2 tutto pi\u00f9 semplice utilizzando degli esempi e una terminologia basilare, perci\u00f2 non spaventarti: questo articolo \u00e8 alla portata di qualsiasi imprenditore. Sappi per\u00f2 che, se non hai letto la prima parte introduttiva, questa guida ti risulter\u00e0 incomprensibile. Se invece l&#8217;hai fatto, sappi che grazie alla guida di oggi sarai in grado di rendere pi\u00f9 sofisticate le tue automazioni con l&#8217;utilizzo di alcune funzioni delle quali non potrai pi\u00f9 fare a meno! Adesso basta perdersi in chiacchiere: afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito e cominciamo! Lo svolgimento di un&#8217;automazione Quando il trigger di un&#8217;automazione \u00e8 soddisfatto, quest&#8217;ultima si attiva ed esegue lo svolgimento (fase 2). Di solito le prime automazioni che crea chi \u00e8 alle prime armi sono piuttosto simili: invio di una mail; timer di attesa X ore; invio di una mail; timer di attesa X ore; invio di una mail e cos\u00ec via, in base al numero di mail nella sequenza. Va benissimo, non c&#8217;\u00e8 nulla di male ad iniziare cos\u00ec, per\u00f2 ti renderai conto presto di quanto possa essere semplice perdere traccia di quello che sta succedendo e di non capire se l&#8217;automazione sta funzionando oppure no. Quello che sei costretto a fare quando realizzi delle automazioni di questo tipo \u00e8 entrare costantemente in Active Campaign per capire se i contatti si stanno iscrivendo al tuo form, se stanno aprendo le tue mail e se stanno acquistando i prodotti\/servizi proposti. Possibile non ci sia un modo migliore? E invece esiste. Anzi, ne esistono tanti, ma andiamo per gradi. Gestione delle notifiche all&#8217;interno di un&#8217;automazione C&#8217;\u00e8 una prima operazione basilare che devi effettuare per assicurarti che l&#8217;automazione funzioni senza dover entrare ogni due secondi in Active Campaign. Devi inserire un passaggio tra la condizione di avvio e la prima email da inviare ai contatti. Questo passaggio si chiama &#8220;Notifica&#8221;. Se su Active Campaign fai click su &#8220;+&#8221; per aggiungere un passaggio all&#8217;automazione e poi su &#8220;opzioni di invio&#8221; troverai la voce &#8220;Invia un&#8217;email di notifica&#8221;. Questa funzione ti permetter\u00e0 di ricevere una mail da Active Campaign ogniqualvolta un contatto far\u00e0 il suo ingresso all&#8217;interno dell&#8217;automazione, cio\u00e8 dopo aver fatto scattare il trigger di avvio. In questo modo sarai certo che l&#8217;automazione sta funzionando e riuscirai anche a farti un&#8217;idea basilare di come sta performando. Mi spiego meglio: se dopo 3 giorni che hai attivato l&#8217;automazione non hai ricevuto neanche una notifica via mail, le cose sono 2: l&#8217;automazione non funziona; il metodo che stai utilizzando per fare in modo che i contatti compilino il tuo form non \u00e8 efficace (d&#8217;altronde se non l&#8217;ha compilato nessuno&#8230;). Active Campaign ti permette di inviare una notifica mail a 5 indirizzi diversi, perci\u00f2 puoi decidere di avvertire anche i tuoi collaboratori\/dipendenti. Ma questo non \u00e8 l&#8217;unico motivo per cui dovresti utilizzare le notifiche. Facciamo finta tu abbia creato un modulo per richiedere un contatto telefonico da parte della tua azienda. La persona compila il modulo e gli invii in automatico la mail: &#8220;Grazie per aver compilato il modulo con i tuoi dati. Ti ricontatteremo telefonicamente appena possibile&#8221;. A questo punto tu o qualcun altro all&#8217;interno della tua azienda avete bisogno di ricevere una notifica mail per poter richiamare la persona. Come agite? Entrate all&#8217;interno di Active Campaign ogni 10 minuti e controllate le date per capire quale persona chiamare prima? No, imposti una notifica, cos\u00ec puoi richiamarlo subito! Sai che puoi ricevere i dati delle persone che compilano i tuoi form direttamente all&#8217;interno della notifica mail? In questo modo non dovrai neanche accedere per forza ad Active Campaign! Ti basta spuntare l&#8217;opzione: (screenshot) Ma la cosa ancor pi\u00f9 sconvolgente \u00e8 che puoi addirittura impostare &#8220;oggetto&#8221; e &#8220;corpo del testo&#8221; della mail di notifica. Nella mail di notifica puoi infatti scrivere cose tipo: &#8220;oggetto&#8221; -&gt; nuovo contatto acquisito; &#8220;corpo del testo&#8221; -&gt; un utente ha appena compilato il modulo X. Questa funzione ci servir\u00e0 per effettuare una combo devastante di cui sto per parlarti, ma prima afferra un&#8217;altra tazza del tuo caff\u00e8 preferito se puoi! Come esportare tutti i contatti di un&#8217;automazione su un file Excel S\u00ec, lo so, il titolo \u00e8 un mega-spoilerone, ma se non lo metto Google si arrabbia. Come avrai capito \u00e8 possibile esportare tutti i contatti che entrano in un&#8217;automazione su un file Excel. Per essere pi\u00f9 precisi, su un Foglio Google (che \u00e8 un file di calcolo a tutti gli effetti, come i file Excel). Hai mai utilizzato Google Fogli? Se hai un account Google, di conseguenza hai l&#8217;accesso a Google Drive. All&#8217;interno di Google Drive, tra le altre cose, puoi creare dei fogli Google. OFF TOPIC: se non capisci cosa sto dicendo fammelo sapere nei commenti e ti prometto che scriver\u00f2 un articolo dettagliato sulla questione. Spiegarti qui cos&#8217;\u00e8 Google Drive e cosa sono i fogli Google mi \u00e8 impossibile. Torniamo a noi. A questo punto forse ti starai chiedendo: &#8220;Per esportare i contatti su Google Drive mi basta fare click sulla voce Esporta dalla lista Active Campaign, giusto? E capirai, la scoperta dell&#8217;acqua calda!&#8221; Ok, ma se ti dicessi che puoi farlo fare ad Active Campaign automaticamente? La musica cambia, no? Quanto sarebbe bello leggere i dati dei tuoi contatti su un file Excel con solo le colonne che ti interessano senza sorbirti per forza 10 schermate di Active Campaign e una sfilza di dati<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9565,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[284,65],"tags":[267,268,134,269,155,423,422,424,421],"class_list":["post-9564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-argomento-crm","category-la-rubrica-del-fabbro","tag-active-campaign","tag-active-campaign-in-autonomia","tag-automazioni","tag-automazioni-in-autonomia","tag-crm","tag-google-drive","tag-google-fogli","tag-notifiche","tag-trigger"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9564"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14258,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9564\/revisions\/14258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}