{"id":6797,"date":"2021-08-17T07:00:46","date_gmt":"2021-08-17T05:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/isartidelweb.it\/?p=6797"},"modified":"2025-07-09T14:54:46","modified_gmt":"2025-07-09T12:54:46","slug":"12-consigli-pratici-per-farti-trovare-su-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/2021\/08\/17\/12-consigli-pratici-per-farti-trovare-su-google\/","title":{"rendered":"12 consigli pratici per farti trovare su Google"},"content":{"rendered":"<p>Bentornato\/a sulla rubrica del Fabbro,<br \/>\nQualche tempo fa ho pubblicato una guida pratica all&#8217;ottimizzazione SEO del tuo sito (<a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/01\/19\/utili-accorgimenti-seo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel caso te lo fossi perso puoi recuperarlo qui<\/a>) e oggi voglio fornirti ulteriori approfondimenti per assicurarmi che tu non commetta degli errori pericolosi.<\/p>\n<p><strong>Piccola premessa<\/strong><br \/>\nAvere un sito web ben posizionato su Google \u00e8 di vitale importanza per la tua attivit\u00e0 perch\u00e9 permette agli utenti di trovarti pi\u00f9 facilmente online; cio\u00e8: ottenere pi\u00f9 traffico.<br \/>\nPer fare un esempio, posizionarsi tra i primi risultati su Google \u00e8 come aprire il tuo negozio in una via sempre molto affollata.<br \/>\nCosa vuol dire avere un sito ben posizionato su Google? Comparire in prima pagina nei risultati di ricerca. Conosci la massima <em>&#8220;se devi nascondere un cadavere mettilo nella seconda pagina di Google&#8221;<\/em>?<br \/>\n\u00c8 proprio del CEO di Google\u2026 e se lo dice lui, io ci credo!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6803\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-600x400.jpg\" alt=\"scritta google su ufficio\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/google-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Questo significa che <strong>devi puntare alla prima pagina dei risultati<\/strong> perch\u00e9 quasi nessuno si spinge fino alla seconda pagina quando ha bisogno di effettuare una ricerca. Scommetto che infatti anche tu quando cerchi qualcosa su Google apri uno dei primi risultati!<br \/>\nMa perch\u00e9 in questa rubrica parliamo quasi esclusivamente di Google e quasi mai degli altri motori di ricerca?<br \/>\nPerch\u00e9 <strong>\u00e8 su Google che avvengono il 98,18% delle ricerche.<\/strong><br \/>\nProprio cos\u00ec. La quasi totalit\u00e0 degli utenti utilizza Google come motore di ricerca, perci\u00f2 dobbiamo assicurarci che i nostri siti gli piacciano (si, che piacciano proprio a Google e che stiano alle sue regole), se vogliamo che qualcuno li visiti.<\/p>\n<p>Lo so: adesso scommetto che ti piacerebbe scoprire tutti i segreti su come posizionarsi in prima pagina Google per aumentare la visibilit\u00e0 del tuo sito.<br \/>\nPurtroppo <strong>non esiste una formula magica, per\u00f2 esistono delle tecniche per migliorare notevolmente il punteggio SEO del tuo sito<\/strong> e te le mostrer\u00f2 in questo articolo.<\/p>\n<p>Sei pronto? Allora raccogli tutta la tua concentrazione e afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito: si parte!<\/p>\n<p><strong>1. Cura le Meta Description<\/strong><br \/>\nSi tratta di uno degli elementi pi\u00f9 importanti da ottimizzare.<br \/>\nI tag Meta Description sono le descrizioni delle tue pagine che appaiono sui motori di ricerca.<br \/>\nSe pensi di non averne mai visto uno prima d&#8217;ora, osserva la foto qui in basso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6798\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/meta-description-600x110.png\" alt=\"meta description\" width=\"600\" height=\"110\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/meta-description-600x110.png 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/meta-description.png 646w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Devi curare al meglio che puoi questi tag perch\u00e9 possono attirare i click dei visitatori quando visualizzano all&#8217;interno della pagina dei risultati dei motori di ricerca il tuo sito.<\/p>\n<p>Ogni pagina del tuo sito e ogni articolo del tuo blog pu\u00f2 avere un tag meta description.<\/p>\n<p><strong>2. Apri un blog<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6804\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-600x450.jpg\" alt=\"blog\" width=\"600\" height=\"450\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-600x450.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-768x576.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/blog-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><br \/>\nIl blog \u00e8 un&#8217;arma potentissima per il posizionamento su Google. Lo sai che <strong>Google privilegia i siti che hanno un blog con tanti commenti<\/strong> agli articoli?<br \/>\nMa non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Il blog non \u00e8 uno strumento importante soltanto in termini SEO; tramite il blog puoi infatti aumentare la fiducia degli utenti e portarli ad acquistare prodotti\/servizi da te.<\/p>\n<p><strong>3. Aumenta la tua attivit\u00e0 sui social media<\/strong><br \/>\nSapevi che i motori di ricerca scansionano anche i social media?<\/p>\n<p>Anche in questo caso la community \u00e8 importante: <strong>pi\u00f9 commenti e condivisioni collezioni sui social network, pi\u00f9 verrai premiato da Google e compagnia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>4. Apri un account LinkedIn<\/strong><br \/>\nCome il profilo Facebook, anche il profilo LinkedIn viene scansionato dai motori di ricerca.<br \/>\nCondividi gli articoli del tuo blog su LinkedIn per attirare visite e far crescere la tua community.<\/p>\n<p>Tieni aggiornato costantemente il tuo profilo e, soprattutto, sii attivo sul social.<\/p>\n<p><strong>5. Elimina i link ai siti spam<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6805\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-600x450.jpg\" alt=\"spam\" width=\"508\" height=\"381\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-600x450.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-768x576.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/spam-spam-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><br \/>\nHo parlato spesso di spam su queste pagine. Se \u00e8 la prima volta che leggi questo termine o vorresti approfondirlo, <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/07\/13\/la-tua-comunicazione-finiesce-nella-spazzatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi questo articolo.<\/a><br \/>\nCosa intendo con &#8220;elimina i link ai siti spam&#8221;? <strong>Che non devi mai linkare all&#8217;interno del tuo sito altri siti malevoli.<\/strong><\/p>\n<p>Ma non solo! Non dovresti neanche provare a fare il furbetto. Mi spiego meglio raccontandoti cosa \u00e8 successo ad un cliente dei Sarti.<br \/>\nQuesto nostro cliente era stato penalizzato da Google e non riusciva a capirne il perch\u00e9, cos\u00ec il Sarto mi ha chiesto di indagare.<br \/>\nDopo una breve ricerca, ho scoperto che il tecnico che aveva realizzato il suo sito aveva spammato in giro il link su altri siti per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.<br \/>\nSbagliatissimo, errore fatale!<br \/>\nSpecifico che <strong>non serve a proprio a nulla, anzi: \u00e8 controproducente.<\/strong> A causa dell&#8217;idea da strapazzo di questo tecnico il sito del nostro cliente \u00e8 stato penalizzato da Google e adesso si sta riprendendo pian piano grazie a tutte le tecniche SEO di cui ti parlo all&#8217;interno della rubrica del Fabbro.<\/p>\n<p>Figo, no? Allora iscriviti subito alla mia newsletter e non perderti mai una guida gratuita sul mondo dei siti web. Fai click sul bottone e spaccherai, credimi!<\/p>\n<p>Morale della favola: <strong>non fare il furbetto con i link perch\u00e9 non serve a nulla e rischi di compromettere il tuo posizionamento su Google<\/strong> e friends.<\/p>\n<p><strong>6. Elimina tutti i link rotti del tuo sito<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6806\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-600x400.jpg\" alt=\"schermata errore 404\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/errore-404-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><br \/>\nCosa sono i link rotti? <strong>Sono link che, una volta cliccati, portano sulla pagina &#8220;errore 404&#8221;<\/strong> del tuo sito.<br \/>\nMa come si generano i link rotti? Ti faccio un esempio:<br \/>\nhai pubblicato un articolo mesi fa e, seguendo i consigli del Fabbro, hai citato quell&#8217;articolo (vecchio) in un altro articolo pi\u00f9 recente e ne hai fornito un link su quest&#8217;ultimo al suo interno.<br \/>\nFacciamo finta che il link sia &#8220;nomedeltuosito.it\/vecchio-articolo&#8221; (e anche oggi ho esaurito la mia dose giornaliera di creativit\u00e0). Se domani decidi di eliminare il vecchio articolo (magari perch\u00e9 il contenuto \u00e8 obsoleto e non pi\u00f9 utile), il link ad esso associato (nomedeltuosito.it\/vecchio-articolo) diventa &#8220;rotto&#8221;, perch\u00e9 re-indirizza ad un articolo che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<p>Devi sempre eliminare questi link rotti perch\u00e9 <strong>Google li penalizza pesantemente<\/strong>. Come mai? Perch\u00e9 se un utente effettua una ricerca Google far\u00e0 di tutto per non portarlo su un sito con i link rotti, e come biasimarlo?<\/p>\n<p><em>&#8220;Ok Fabbro, ma come faccio ad individuare i link rotti sul mio sito? Devo passare in rassegna ogni volta tutte le pagine e gli articoli del mio blog?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ottima domanda.<br \/>\nEsiste uno strumento molto semplice da usare per individuare i link rotti sul tuo sito: Google Search Console.<br \/>\nSe hai agganciato Google Search Console al tuo sito, questo ti avvertir\u00e0 quando trover\u00e0 dei link rotti. Come dici? Non hai ancora agganciato Google Search Console al tuo sito? Don&#8217;t panic. Puoi rimediare subito grazie alla mia <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/02\/16\/che-cose-google-search-console-e-perche-devi-installarlo-proprio-ora\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida gratuita<\/a>.<\/p>\n<p><strong>7. Installa Yoast SEO<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6236\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/yoast-seo-600x271.jpg\" alt=\"schermata di yoast seo\" width=\"600\" height=\"271\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/yoast-seo-600x271.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/yoast-seo-768x347.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/yoast-seo.jpg 995w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 Yoast SEO? <strong>Un plugin utilissimo per gestire tutte le operazioni SEO<\/strong> di cui hai bisogno per far aumentare il traffico sul tuo sito.<br \/>\nSe non hai mai installato un plugin fino ad ora ti consiglio di leggere subito <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/06\/22\/cosa-sono-i-plugin-di-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a> prima di procedere.<\/p>\n<p><strong>Tra le funzioni di Yoast SEO ce n&#8217;\u00e8 una davvero importante che non dovresti mai tralasciare: la generazione della sitemap.<\/strong> Si tratta di una mappa del tuo sito che, se data in pasto a Google Search Console, fa s\u00ec che Google scansioni il tuo sito pi\u00f9 spesso.<br \/>\n\u00c8 molto importante che Google scansioni spesso il tuo sito, soprattutto se lo aggiorni costantemente (come dovresti fare) o modifichi ed elimini contenuti.<br \/>\nSe Google non scansionasse spesso il tuo sito, gli utenti che lo cercano rischierebbero di finire su pagine di errore o di non trovare gli ultimi contenuti che hai aggiunto.<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9 puoi consultare <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/06\/01\/perche-non-trovo-il-mio-sito-su-google\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questa guida<\/a> che ho scritto un po&#8217; di tempo fa.<\/p>\n<p><strong>8. Assegna degli URL descrittivi alle tue pagine e ai tuoi articoli<\/strong><br \/>\nAnche questa tecnica \u00e8 difficile da spiegare senza un esempio.<br \/>\nEffettua il login dentro al tuo sito WordPress e crea un nuovo articolo.<br \/>\nAssegna al tuo nuovo articolo il titolo &#8220;il caff\u00e8 fa bene all&#8217;anima&#8221; (tranquillo, poi lo elimini).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5220\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg\" alt=\"caff\u00e8\" width=\"491\" height=\"327\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><br \/>\nFatto? Bene. Adesso pubblica l&#8217;articolo, anche se \u00e8 vuoto, e fai click su &#8220;modifica&#8221; per entrare nuovamente sull&#8217;editor WordPress.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 successo?<\/p>\n<p>\u00c8 successo che ora, sotto al titolo, \u00e8 comparsa la scritta &#8220;Permalink: ilnomedeltuosito.it\/il-caffe-fa-bene-all-anima&#8221;. Ci ho preso, vero? Tranquillo\\a, non sono un mago, \u00e8 normalissimo: di default, WordPress crea gli URL dei tuoi contenuti in questo modo, basandosi sui titoli che gli assegni.<\/p>\n<p>Adesso nota bene: in fondo al tuo URL c&#8217;\u00e8 un pulsante con su scritto &#8220;modifica&#8221;. Cliccandolo sarai in grado di modificare la parte finale dell&#8217;URL dell&#8217;articolo, ovvero &#8220;il-caffe-fa-bene-all-anima&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sfrutta questo pulsante per modificare gli URL dei contenuti del tuo sito in modo che siano sempre descrittivi.<\/strong> Non esagerare con la lunghezza! Cerca sempre di trovare un buon compromesso tra un URL corto e un URL descrittivo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Fabbro, ma \u00e8 difficile!&#8221;<\/em><br \/>\n<strong>Eh, lo so, ma nel tempo ti ripagher\u00e0 tantissimo, credimi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>9. Crea link interni<\/strong><br \/>\nOgni articolo che pubblichi sul tuo blog deve trattare <strong>un solo macro-argomento alla volta.<\/strong> Questo che stai leggendo parla di SEO, per\u00f2 ogni tanto capita di dover spiegare anche altri concetti.<br \/>\nE hai notato come faccio io in questi casi? Uso i link interni.<br \/>\nL&#8217;ho fatto poco fa dentro alla sezione &#8220;Installa Yoast SEO&#8221;, quando ti ho detto che puoi approfondire la tematica &#8220;sitemap&#8221; all&#8217;interno di un altro articolo che ho gi\u00e0 scritto.<\/p>\n<p>Se mi leggi da un po&#8217; ormai saprai che <strong>lo faccio di continuo. Inserisco tantissimi link interni all&#8217;interno del mio sito.<\/strong><br \/>\nPer\u00f2 occhio: non \u00e8 che faccio spam abusando di questa tecnica. La utilizzo quando serve! E il bello \u00e8 che serve tanto, a prescindere dagli argomenti o dal settore in cui si opera.<br \/>\nUn articolo, per essere davvero completo, deve rimandare ad altri articoli. In questo modo l&#8217;utente pu\u00f2 davvero farsi una cultura mostruosa, approfondendo ogni tematica in modo semplice.<br \/>\nGoogle premia i link interni se usati nel modo giusto perch\u00e9 aiutano gli utenti a dare una risposta pi\u00f9 precisa e completa alle proprie domande.<\/p>\n<p><strong>10. Comprimi le foto del tuo sito<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_6807\" aria-describedby=\"caption-attachment-6807\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6807 size-medium\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-600x450.jpg\" alt=\"foto spiaggia\" width=\"600\" height=\"450\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-600x450.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-768x576.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/foto-spiaggia-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6807\" class=\"wp-caption-text\">Questa spiaggia \u00e8 bellissima e pesa soltanto 300kb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo perch\u00e9 \u00e8 troppo importante.<br \/>\n<strong>Quando scarichi delle foto che vuoi inserire all&#8217;interno dei tuoi siti devi assicurarti che non siano troppo pesanti. Cerca di tenerle sempre sotto i 600kb di peso.<\/strong><br \/>\nIn che modo? Comprimendole grazie all&#8217;ausilio di un software o di un convertitore online.<br \/>\nIo personalmente utilizzo un tool gratuito che si chiama Caesium, molto semplice da utilizzare e in grado di comprimere le immagini senza rinunciare alla loro nitidezza.<br \/>\nSe sei pigro\\a e preferisci usare un convertitore online, scrivi su Google &#8220;jpeg compressor online&#8221; e scegli uno dei primi che ti compaiono.<\/p>\n<p>Pubblicare delle foto leggere sul tuo sito ha un duplice vantaggio:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>le foto pesanti non piacciono a Google<\/strong>, quindi se carichi immagini compresse non lo farai arrabbiare;<\/li>\n<li><strong>le foto pesanti rallentano il tuo sito<\/strong> e fanno scappare via urlando gli utenti. Come? Dici che &#8220;urlando&#8221; \u00e8 un po&#8217; esagerato? <em>Forse dovrei diminuire un po&#8217; i caff\u00e8<\/em> allora, perch\u00e9 la prima reazione che ho quando navigo un sito lento a caricare \u00e8 quella&#8230; ma comunque sia non \u00e8 questo il punto! Il punto \u00e8 che fa scappare via gli utenti e non vuoi che succeda.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>11. Evita i contenuti duplicati<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6808\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati-400x600.jpg\" alt=\"due zebre identiche\" width=\"400\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati-400x600.jpg 400w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati-682x1024.jpg 682w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati-768x1152.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/contenuti-duplicati.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><br \/>\nNon copiare i contenuti degli altri siti! <strong>Google se ne accorge, il suo algoritmo \u00e8 sofisticato, vuoi che non trovi i copia e incolla?<\/strong><br \/>\nCosa succede se copi i contenuti da altri siti? Che Google se ne accorge subitissimo e ti penalizza\u2026 e far\u00e0 di tutto per nasconderti agli occhi degli utenti che ti cercano!<\/p>\n<p>Naturalmente questo non significa che ogni volta che scrivi un articolo devi inventarti per forza qualcosa di originale.<br \/>\nPuoi scegliere un tema che \u00e8 stato gi\u00e0 abbondantemente trattato, l\u2019importante \u00e8 che ci metti del tuo!<br \/>\n<strong>Il professionista sei tu, perci\u00f2 evita di copiare altri articoli che trovi in giro.<\/strong><\/p>\n<p>Ma i contenuti duplicati non sono soltanto questi. Assicurati che sul tuo sito non esistano pagine con lo stesso titolo o dagli URL molto simili. Se Google trova somiglianze del genere sul tuo sito (e fidati, prima o poi le trova) sei nei guai.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nFai tesoro di tutti i consigli che trovi all\u2019interno di questa pagina, ma pi\u00f9 di tutto concentrati su quest\u2019ultimo punto:<\/p>\n<p><strong>12. Focalizzati sulla crescita globale del tuo sito<\/strong><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">Non preoccuparti da subito di ottenere un buona posizione sui motori di ricerca e non diventarne ossessionato.<\/span><\/p>\n<p>Sul serio: non funziona cos\u00ec, non ci sono scorciatoie n\u00e9 formule magiche.<\/p>\n<p>Applica tutti i consigli di questo articolo e concentrati soprattutto sul far crescere i contenuti del tuo sito costantemente.<br \/>\nCi\u00f2 che Google valuta di pi\u00f9 sono i contenuti di valore che offri. <strong>Cura nel dettaglio i contenuti del tuo sito<\/strong>, aggiungine sempre di nuovi nel tempo e poi dedicati agli altri consigli presenti in questo articolo.<br \/>\nQuesto \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per far crescere il tuo sito in modo sano e aumentare la sua visibilit\u00e0 sui motori di ricerca.<\/p>\n<p>Hai delle domande? Allora scrivimi nei commenti qui in basso e soddisfer\u00f2 la tua brama di conoscenza!<\/p>\n<p>Se l&#8217;articolo ti \u00e8 piaciuto iscriviti subito alla newsletter del Fabbro! Ti invier\u00f2 ogni settimana una guida gratuita e ti aiuter\u00f2 a gestire il tuo sito internet nel pi\u00f9 sano dei modi e in completa autonomia. Fai click qui e vedrai che presto per te sar\u00e0 facilissimo usare il martello per spaccare il web!<\/p>\n<p>A marted\u00ec prossimo,<br \/>\nIl Fabbro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bentornato\/a sulla rubrica del Fabbro, Qualche tempo fa ho pubblicato una guida pratica all&#8217;ottimizzazione SEO del tuo sito (nel caso te lo fossi perso puoi recuperarlo qui) e oggi voglio fornirti ulteriori approfondimenti per assicurarmi che tu non commetta degli errori pericolosi. Piccola premessa Avere un sito web ben posizionato su Google \u00e8 di vitale importanza per la tua attivit\u00e0 perch\u00e9 permette agli utenti di trovarti pi\u00f9 facilmente online; cio\u00e8: ottenere pi\u00f9 traffico. Per fare un esempio, posizionarsi tra i primi risultati su Google \u00e8 come aprire il tuo negozio in una via sempre molto affollata. Cosa vuol dire avere un sito ben posizionato su Google? Comparire in prima pagina nei risultati di ricerca. Conosci la massima &#8220;se devi nascondere un cadavere mettilo nella seconda pagina di Google&#8221;? \u00c8 proprio del CEO di Google\u2026 e se lo dice lui, io ci credo! Questo significa che devi puntare alla prima pagina dei risultati perch\u00e9 quasi nessuno si spinge fino alla seconda pagina quando ha bisogno di effettuare una ricerca. Scommetto che infatti anche tu quando cerchi qualcosa su Google apri uno dei primi risultati! Ma perch\u00e9 in questa rubrica parliamo quasi esclusivamente di Google e quasi mai degli altri motori di ricerca? Perch\u00e9 \u00e8 su Google che avvengono il 98,18% delle ricerche. Proprio cos\u00ec. La quasi totalit\u00e0 degli utenti utilizza Google come motore di ricerca, perci\u00f2 dobbiamo assicurarci che i nostri siti gli piacciano (si, che piacciano proprio a Google e che stiano alle sue regole), se vogliamo che qualcuno li visiti. Lo so: adesso scommetto che ti piacerebbe scoprire tutti i segreti su come posizionarsi in prima pagina Google per aumentare la visibilit\u00e0 del tuo sito. Purtroppo non esiste una formula magica, per\u00f2 esistono delle tecniche per migliorare notevolmente il punteggio SEO del tuo sito e te le mostrer\u00f2 in questo articolo. Sei pronto? Allora raccogli tutta la tua concentrazione e afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito: si parte! 1. Cura le Meta Description Si tratta di uno degli elementi pi\u00f9 importanti da ottimizzare. I tag Meta Description sono le descrizioni delle tue pagine che appaiono sui motori di ricerca. Se pensi di non averne mai visto uno prima d&#8217;ora, osserva la foto qui in basso. Devi curare al meglio che puoi questi tag perch\u00e9 possono attirare i click dei visitatori quando visualizzano all&#8217;interno della pagina dei risultati dei motori di ricerca il tuo sito. Ogni pagina del tuo sito e ogni articolo del tuo blog pu\u00f2 avere un tag meta description. 2. Apri un blog Il blog \u00e8 un&#8217;arma potentissima per il posizionamento su Google. Lo sai che Google privilegia i siti che hanno un blog con tanti commenti agli articoli? Ma non \u00e8 tutto. Il blog non \u00e8 uno strumento importante soltanto in termini SEO; tramite il blog puoi infatti aumentare la fiducia degli utenti e portarli ad acquistare prodotti\/servizi da te. 3. Aumenta la tua attivit\u00e0 sui social media Sapevi che i motori di ricerca scansionano anche i social media? Anche in questo caso la community \u00e8 importante: pi\u00f9 commenti e condivisioni collezioni sui social network, pi\u00f9 verrai premiato da Google e compagnia. 4. Apri un account LinkedIn Come il profilo Facebook, anche il profilo LinkedIn viene scansionato dai motori di ricerca. Condividi gli articoli del tuo blog su LinkedIn per attirare visite e far crescere la tua community. Tieni aggiornato costantemente il tuo profilo e, soprattutto, sii attivo sul social. 5. Elimina i link ai siti spam Ho parlato spesso di spam su queste pagine. Se \u00e8 la prima volta che leggi questo termine o vorresti approfondirlo, leggi questo articolo. Cosa intendo con &#8220;elimina i link ai siti spam&#8221;? Che non devi mai linkare all&#8217;interno del tuo sito altri siti malevoli. Ma non solo! Non dovresti neanche provare a fare il furbetto. Mi spiego meglio raccontandoti cosa \u00e8 successo ad un cliente dei Sarti. Questo nostro cliente era stato penalizzato da Google e non riusciva a capirne il perch\u00e9, cos\u00ec il Sarto mi ha chiesto di indagare. Dopo una breve ricerca, ho scoperto che il tecnico che aveva realizzato il suo sito aveva spammato in giro il link su altri siti per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Sbagliatissimo, errore fatale! Specifico che non serve a proprio a nulla, anzi: \u00e8 controproducente. A causa dell&#8217;idea da strapazzo di questo tecnico il sito del nostro cliente \u00e8 stato penalizzato da Google e adesso si sta riprendendo pian piano grazie a tutte le tecniche SEO di cui ti parlo all&#8217;interno della rubrica del Fabbro. Figo, no? Allora iscriviti subito alla mia newsletter e non perderti mai una guida gratuita sul mondo dei siti web. Fai click sul bottone e spaccherai, credimi! Morale della favola: non fare il furbetto con i link perch\u00e9 non serve a nulla e rischi di compromettere il tuo posizionamento su Google e friends. 6. Elimina tutti i link rotti del tuo sito Cosa sono i link rotti? Sono link che, una volta cliccati, portano sulla pagina &#8220;errore 404&#8221; del tuo sito. Ma come si generano i link rotti? Ti faccio un esempio: hai pubblicato un articolo mesi fa e, seguendo i consigli del Fabbro, hai citato quell&#8217;articolo (vecchio) in un altro articolo pi\u00f9 recente e ne hai fornito un link su quest&#8217;ultimo al suo interno. Facciamo finta che il link sia &#8220;nomedeltuosito.it\/vecchio-articolo&#8221; (e anche oggi ho esaurito la mia dose giornaliera di creativit\u00e0). Se domani decidi di eliminare il vecchio articolo (magari perch\u00e9 il contenuto \u00e8 obsoleto e non pi\u00f9 utile), il link ad esso associato (nomedeltuosito.it\/vecchio-articolo) diventa &#8220;rotto&#8221;, perch\u00e9 re-indirizza ad un articolo che non esiste pi\u00f9. Devi sempre eliminare questi link rotti perch\u00e9 Google li penalizza pesantemente. Come mai? Perch\u00e9 se un utente effettua una ricerca Google far\u00e0 di tutto per non portarlo su un sito con i link rotti, e come biasimarlo? &#8220;Ok Fabbro, ma come faccio ad individuare i link rotti sul mio sito? Devo passare in rassegna ogni volta tutte le pagine e gli articoli del mio blog?&#8221; Ottima domanda. Esiste uno strumento molto semplice da<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6802,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[16,65],"tags":[54,129,213,101,102,70,76,116],"class_list":["post-6797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-argomento-sito","category-la-rubrica-del-fabbro","tag-google","tag-google-search-console","tag-meta-description","tag-seo","tag-seo-in-autonomia","tag-siti-web","tag-siti-web-in-autonomia","tag-yoast-seo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6797"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14430,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6797\/revisions\/14430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}