{"id":6675,"date":"2021-08-03T07:00:10","date_gmt":"2021-08-03T05:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/isartidelweb.it\/?p=6675"},"modified":"2025-07-09T14:47:53","modified_gmt":"2025-07-09T12:47:53","slug":"data-driven-perche-non-puoi-farne-a-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/2021\/08\/03\/data-driven-perche-non-puoi-farne-a-meno\/","title":{"rendered":"Data Driven: perch\u00e9 non puoi farne a meno per far crescere la tua azienda| Quattro casi di successo, parte 1"},"content":{"rendered":"<p>Ciao e bentornato\/a sulla rubrica del Fabbro,<br \/>\nTempo fa avevo scritto su queste pagine una guida gratuita su <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/02\/09\/come-collegare-google-analytics-al-tuo-sito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come iniziare a raccogliere i dati sui visitatori del tuo sito con Google Analytics.<\/a><br \/>\nTi segnalo, inoltre, che <strong><a href=\"https:\/\/sartoteca.it\/risorse-gratuite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">all&#8217;interno della Sartoteca<\/a> puoi guardare gratuitamente un video registrato da me in cui ti mostro tutti i passaggi.<\/strong><\/p>\n<p>Oggi voglio tornare sul concetto di &#8220;data driven&#8221; e mostrarti 4 casi di successo incredibili.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo \u00e8 diviso in due parti e ti far\u00e0 capire l&#8217;importanza della raccolta e l&#8217;analisi dei dati e ti sar\u00e0 di ispirazione per migliorare ogni aspetto della tua azienda, trasformandola in un&#8217;azienda data driven.<\/p>\n<p>Essere data driven significa prendere delle decisioni basandosi sull&#8217;analisi dei dati, e le 4 aziende di cui ti parler\u00f2 ci sono riuscite alla grande, fornendoci degli spunti utilissimi.<\/p>\n<p>I risultati che ti mostrer\u00f2 non sarebbero stati raggiunti senza la raccolta e l&#8217;analisi dei dati.<br \/>\nOgni deduzione non sarebbe possibile senza dati, e questo lo sapeva bene anche il miglior investigatore della letteratura:<br \/>\n<strong>\u201cDati! Dati! Dati! Non posso fare mattoni senza l\u2019argilla.\u201d &#8211;<\/strong> Sherlock Holmes<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6679\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sherlock-holmes-5499030_1280-600x337.jpg\" alt=\"statua di sherlock holmes a londra\" width=\"600\" height=\"337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sherlock-holmes-5499030_1280-600x337.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sherlock-holmes-5499030_1280-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sherlock-holmes-5499030_1280-768x431.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/sherlock-holmes-5499030_1280.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p><strong>I dati sono una collezione di &#8220;fatti&#8221;<\/strong>, ed attraverso questi fatti si possono trarre delle conclusioni ed elaborare delle strategie.<br \/>\nQuello che voglio spingerti a fare <strong>\u00e8 utilizzare i dati per trasformare la tua strategia di comunicazione<\/strong> nel modo pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>E non solo.<\/p>\n<p>Grazie alla raccolta e all&#8217;analisi dei dati puoi:<\/p>\n<ul>\n<li>perfezionare i tuoi processi aziendali;<\/li>\n<li>identificare opportunit\u00e0 e trend che prima non erano visibili;<\/li>\n<li>lanciare nuovi prodotti o migliorare quelli che vendi gi\u00e0;<\/li>\n<li>soddisfare pienamente i tuoi clienti, offrendogli servizi migliori;<\/li>\n<li>prendere decisioni pi\u00f9 sicure, basate sulla realt\u00e0 oggettiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>&#8220;Wow Fabbro! Davvero i dati possono fare questo?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Certo! E te lo dimostro subito, ma prima raccogli tutta la tua concentrazione e afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito, si parte!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5220\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg\" alt=\"caff\u00e8\" width=\"308\" height=\"205\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/coffe-1354786_1920.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/p>\n<h2>1. Come Microsoft ha incrementato la sua produttivit\u00e0 grazie ai dati<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6680\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/building-1011876_1280-600x450.jpg\" alt=\"ufficio microsoft\" width=\"485\" height=\"364\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/building-1011876_1280-600x450.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/building-1011876_1280-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/building-1011876_1280-768x576.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/building-1011876_1280.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/p>\n<p>Nel 2015, gli analisti di Microsoft hanno ipotizzato (basandosi sui dati raccolti) che favorendo le interazioni personali e la vicinanza fisica dei dipendenti l&#8217;azienda avrebbe risparmiato tantissimo denaro e aumentato la propria produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Precisamente, l&#8217;esperimento prevedeva lo spostamento di 1.200 lavoratori da 5 uffici a 4. In questo modo i risultati previsti sarebbero stati i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>costi minori legati alle strutture fisiche (da 5 uffici a 4);<\/li>\n<li>aumento di collaborazione e supporto tra colleghi (dovuto all&#8217;aumento di personale all&#8217;interno di ogni ufficio);<\/li>\n<li>riduzione della distanza da percorrere da parte del personale per prendere parte ai vari meeting di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Premessa:<\/strong> questo assunto si \u00e8 basato su uno studio condotto in precedenza, non si \u00e8 trattato di un&#8217;ipotesi &#8220;a caso&#8221; o &#8220;intuitiva&#8221;. I dati avevano dimostrato un miglioramento nella produttivit\u00e0 da parte del personale quando messo in condizione di poter collaborare in modo fisicamente pi\u00f9 vicino agli altri colleghi.<\/p>\n<p>I risultati di questo esperimento sono stati incredibili:<\/p>\n<ul>\n<li>il personale Microsoft ha impiegato il 46% di tempo in meno in spostamenti per partecipare ai meeting aziendali. Tradotto: 100 ore alla settimana risparmiate dal personale rilocato = 520.000 dollari risparmiati in un anno dall&#8217;azienda;<\/li>\n<li>pi\u00f9 meeting e, di conseguenza, meeting pi\u00f9 brevi! La durata media dei meeting \u00e8 scesa da 0.85 ore a 0.77;<\/li>\n<li>personale pi\u00f9 incline al lavoro di gruppo e soddisfazione generale aumentata a causa dei tempi ridotti degli spostamenti per partecipare ai meeting.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Adoro questo esempio perch\u00e9 <strong>di solito interpretiamo la chiusura di un ufficio come un segnale negativo. In questo caso, invece, i dati hanno permesso di prendere una decisione contro-intuitiva<\/strong> per abbattere i costi senza rinunciare alla produttivit\u00e0 e senza dover ricorrere a tagli di personale.<\/p>\n<h2>2. Come Uber ha migliorato le performance del suo servizio di assistenza clienti<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6681\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/car-4885228_1280-600x400.jpg\" alt=\"tassista uber\" width=\"500\" height=\"333\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/car-4885228_1280-600x400.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/car-4885228_1280-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/car-4885228_1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/car-4885228_1280.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>In questo esempio Uber ha utilizzato un <strong>A\/B test per migliorare le performance<\/strong> di uno strumento tecnologico a supporto del personale addetto all&#8217;assistenza clienti.<\/p>\n<p><strong>Nota:<\/strong> Se non hai mai sentito parlare di A\/B test, cerco di spiegartelo in breve:<br \/>\nun esperimento grazie alla quale possiamo inviare due versioni differenti (la versione A e la versione B) di una campagna email, di una pagina del nostro sito, di un annuncio pubblicitario, di un modulo ecc.<\/p>\n<p>Esempio pratico: se devo inviare una campagna email a una lista di 100 contatti, posso dividere i contatti in due liste da 50 e inviare la campagna A alla prima lista e la campagna B alla seconda.<\/p>\n<p>Lo scopo \u00e8 capire quale delle due versioni della stessa campagna converte di pi\u00f9 e <strong>progettare le prossime campagne sulla base dei risultati.<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente, \u00e8 grazie all&#8217;analisi dei dati se siamo in grado di capire se una campagna converte e in che misura rispetto ad un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Fine della nota!<\/p>\n<p>Come dicevo, l&#8217;azienda Uber ha sviluppato uno strumento tecnologico a supporto del personale addetto all&#8217;assistenza clienti nel 2018.<\/p>\n<p>Il nome di questo strumento \u00e8 COTA (Customer Obsession Ticket Assistant) e utilizza il machine learning per aiutare il reparto assistenza clienti a rispondere in modo pi\u00f9 rapido e preciso alle richieste dei clienti.<\/p>\n<p>Il machine learning \u00e8 una tecnologia che si basa sull&#8217;apprendimento automatico, una roba che sembra un po&#8217; fantascienza ma che sta prendendo sempre pi\u00f9 piede all&#8217;interno dei reparti marketing delle aziende.<\/p>\n<p>L&#8217;implementazione di COTA ha apportato un leggero miglioramento al servizio, riducendo del 10% il tempo necessario alla risoluzione dei ticket di assistenza\u2026<\/p>\n<p>Un ottimo risultato!<\/p>\n<p>Solo che per i tecnici di Uber non era ancora abbastanza.<\/p>\n<p>In seguito, infatti, questi hanno rilasciato una seconda versione di COTA, implementando un sistema di A\/B testing.<\/p>\n<p>Dopo un mese di A\/B testing, COTA (versione 2) ha maturato dei risultati eccezionali:<\/p>\n<ul>\n<li>riduzione ulteriore del 7% del tempo necessario alla risoluzione dei ticket di assistenza (sommato al precedente 10%, il risultato finale \u00e8 17%);<\/li>\n<li>soluzioni ai problemi dei clienti pi\u00f9 precise con conseguente aumento della soddisfazione di questi ultimi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non sappiamo precisamente quali sono le cifre dei ricavi economici dovuti a questi miglioramenti, per\u00f2 se segui con frequenza i video del Sarto dovresti aver gi\u00e0 capito quanto incide la user experience (l&#8217;esperienza che offri ai tuoi clienti) sul successo di un&#8217;azienda, e quindi puoi immaginarlo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6682\" aria-describedby=\"caption-attachment-6682\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6682 size-medium\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/risultati-cota-v2-uber-600x357.png\" alt=\"grafico con risultati cota v2\" width=\"600\" height=\"357\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/risultati-cota-v2-uber-600x357.png 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/risultati-cota-v2-uber-1024x609.png 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/risultati-cota-v2-uber-768x457.png 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/risultati-cota-v2-uber.png 1392w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6682\" class=\"wp-caption-text\">I risultati dell&#8217;A\/B Test effettuato su Cota v2<\/figcaption><\/figure>\n<p>Adesso per\u00f2 fermiamoci un attimo qui. So che stai pensando:<br \/>\n<em>&#8220;S\u00ec Fabbro, ma io non posso permettermi di sviluppare dei sistemi cos\u00ec sofisticati all&#8217;interno della mia azienda!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Tranquillo perch\u00e9 il punto non \u00e8 questo.<\/p>\n<h2>A cosa servono questi esempi e come puoi sfruttarli a vantaggio della tua azienda<\/h2>\n<p>Questi esempi sono importanti per aiutarti a sviluppare un approccio orientato alla raccolta dei dati e fartene comprendere l&#8217;importanza.<\/p>\n<p>Grazie a questi colossi che hanno investito tantissimi anni e risorse per raccogliere ed analizzare dati abbiamo la prova inconfutabile che non devi pi\u00f9 prendere decisioni basate su quello che fanno i tuoi concorrenti, su quello che si fa nel tuo settore e su quello che ti sembra intuitivo.<\/p>\n<p><strong>Devi prendere decisioni in base a dati oggettivi<\/strong> e a come i tuoi clienti rispondono a quello che gli proponi e vendi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6683\" aria-describedby=\"caption-attachment-6683\" style=\"width: 493px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6683\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-600x450.jpg\" alt=\"scritta &quot;i dati hanno un&#039;idea migliore&quot;\" width=\"493\" height=\"370\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-600x450.jpg 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-768x576.jpg 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/franki-chamaki-1K6IQsQbizI-unsplash_compressed-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6683\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;I dati hanno un&#8217;idea migliore&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Raccogliere dati non \u00e8 poi cos\u00ec difficile come sembra! Lascia perdere per un attimo Analytics, il tuo sito e le robe tecnologiche da smanettoni. Concentrati sui tuoi clienti e sul trovare un modo per capire cosa pensano della tua attivit\u00e0 e dei tuoi prodotti e su come puoi migliorare il tuo modo di fare impresa!<\/p>\n<p>Oppure concentrati sui tuoi processi aziendali pi\u00f9 lenti e macchinosi, cerca di capire dove si impalla la produzione e adotta delle strategie basate sull&#8217;analisi dei dati.<\/p>\n<p>Se hai un ecommerce sfrutta Analytics e i report del sito per capire quali sono i prodotti pi\u00f9 richiesti e quali quelli che necessitano di essere rivisti e migliorati.<\/p>\n<p>Utilizza dei test A\/B per aumentare l&#8217;efficacia delle tue campagne di comunicazione mail.<\/p>\n<h2>Un metodo di raccolta e analisi dei dati che puoi utilizzare da subito<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6684 aligncenter\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280-600x600.png\" alt=\"checklist\" width=\"148\" height=\"148\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280-600x600.png 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280-1024x1024.png 1024w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280-300x300.png 300w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280-768x768.png 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/checklist-2023731_1280.png 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/p>\n<p>Individua quali sono i punti deboli della tua azienda e adotta un approccio data driven applicando queste fasi (questo metodo \u00e8 utilizzato da Google):<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Domanda.<\/strong> Poniti delle domande sui punti deboli della tua azienda e ponile anche alle figure di rilievo della tua azienda. Queste domande ti servono per capire quali sono quelli che impattano di pi\u00f9 sui ricavi e hanno la precedenza.<\/li>\n<li><strong>Prepara.<\/strong> Definisci un sistema per raccogliere i dati che ti servono a misurare gli indicatori del problema. Esempio: il tuo reparto di produzione \u00e8 lento a realizzare un prodotto in particolare? Allora trova un modo per misurare i tempi di ogni processo di lavorazione del prodotto e individua quelli pi\u00f9 lunghi.<\/li>\n<li><strong>Pulisci.<\/strong> A questo punto avrai gi\u00e0 capito su quali metriche lavorare e puoi eliminare tutti i dati superflui per concentrarti solo su quelli utili.<\/li>\n<li><strong>Analizza.<\/strong> Elabora dei grafici e osservali per trovare i fattori che incidono sui risultati che vuoi migliorare.<\/li>\n<li><strong>Condividi.<\/strong> Condividi questi dati con i tuoi collaboratori pi\u00f9 esperti ed affidabili. Esempio: se vuoi migliorare la produttivit\u00e0 del tuo personale addetto alla produzione, mostra i grafici e i dati che hai raccolto ai responsabili del reparto, perch\u00e9 potrebbero confermare o smentire le tue congetture e aggiungere degli spunti ulteriori alla tua analisi.<\/li>\n<li><strong>Agisci.<\/strong> Elabora delle decisioni data driven, applicale e osserva i miglioramenti della tua azienda.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Questo metodo a 6 fasi \u00e8 implementabile da qualsiasi azienda, non importa il settore in cui operi!<\/strong><\/p>\n<p>Ma prima ancora di applicare questo metodo ti suggerisco di iscriverti subito alla newsletter del Fabbro! Fai click qui per ricevere ogni settimana gratuitamente una guida indispensabile per tutto ci\u00f2 che riguarda siti web, blog ed ecommerce.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nOggi abbiamo visto in che modo 2 aziende famosissime sfruttano la raccolta e l&#8217;analisi dei dati per prendere delle decisioni data driven e i risultati raggiunti grazie a questo tipo di approccio.<\/p>\n<p>Ti ho mostrato anche un <strong>metodo a 6 fasi realizzato da Google<\/strong> per semplificarti il lavoro e fornirti delle linee guida per non smarrire la bussola.<\/p>\n<p><strong>La prossima settimana ti fornir\u00f2 altri 2 esempi<\/strong> che sono sicuro ti offriranno degli spunti interessanti per migliorare la tua azienda e il tuo lavoro, perci\u00f2, se non l&#8217;hai ancora fatto, ti invito nuovamente a iscriverti alla newsletter della mia rubrica. Clicca qui per ricevere in anteprima, ogni settimana, tutti gli articoli del Fabbro. Seguimi e vedrai che presto per te sar\u00e0 facilissimo usare il martello per spaccare il web!<\/p>\n<p>A marted\u00ec prossimo,<br \/>\nIl Fabbro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao e bentornato\/a sulla rubrica del Fabbro, Tempo fa avevo scritto su queste pagine una guida gratuita su come iniziare a raccogliere i dati sui visitatori del tuo sito con Google Analytics. Ti segnalo, inoltre, che all&#8217;interno della Sartoteca puoi guardare gratuitamente un video registrato da me in cui ti mostro tutti i passaggi. Oggi voglio tornare sul concetto di &#8220;data driven&#8221; e mostrarti 4 casi di successo incredibili. L&#8217;articolo \u00e8 diviso in due parti e ti far\u00e0 capire l&#8217;importanza della raccolta e l&#8217;analisi dei dati e ti sar\u00e0 di ispirazione per migliorare ogni aspetto della tua azienda, trasformandola in un&#8217;azienda data driven. Essere data driven significa prendere delle decisioni basandosi sull&#8217;analisi dei dati, e le 4 aziende di cui ti parler\u00f2 ci sono riuscite alla grande, fornendoci degli spunti utilissimi. I risultati che ti mostrer\u00f2 non sarebbero stati raggiunti senza la raccolta e l&#8217;analisi dei dati. Ogni deduzione non sarebbe possibile senza dati, e questo lo sapeva bene anche il miglior investigatore della letteratura: \u201cDati! Dati! Dati! Non posso fare mattoni senza l\u2019argilla.\u201d &#8211; Sherlock Holmes I dati sono una collezione di &#8220;fatti&#8221;, ed attraverso questi fatti si possono trarre delle conclusioni ed elaborare delle strategie. Quello che voglio spingerti a fare \u00e8 utilizzare i dati per trasformare la tua strategia di comunicazione nel modo pi\u00f9 efficiente. E non solo. Grazie alla raccolta e all&#8217;analisi dei dati puoi: perfezionare i tuoi processi aziendali; identificare opportunit\u00e0 e trend che prima non erano visibili; lanciare nuovi prodotti o migliorare quelli che vendi gi\u00e0; soddisfare pienamente i tuoi clienti, offrendogli servizi migliori; prendere decisioni pi\u00f9 sicure, basate sulla realt\u00e0 oggettiva. &#8220;Wow Fabbro! Davvero i dati possono fare questo?&#8221; Certo! E te lo dimostro subito, ma prima raccogli tutta la tua concentrazione e afferra una tazza del tuo caff\u00e8 preferito, si parte! 1. Come Microsoft ha incrementato la sua produttivit\u00e0 grazie ai dati Nel 2015, gli analisti di Microsoft hanno ipotizzato (basandosi sui dati raccolti) che favorendo le interazioni personali e la vicinanza fisica dei dipendenti l&#8217;azienda avrebbe risparmiato tantissimo denaro e aumentato la propria produttivit\u00e0. Precisamente, l&#8217;esperimento prevedeva lo spostamento di 1.200 lavoratori da 5 uffici a 4. In questo modo i risultati previsti sarebbero stati i seguenti: costi minori legati alle strutture fisiche (da 5 uffici a 4); aumento di collaborazione e supporto tra colleghi (dovuto all&#8217;aumento di personale all&#8217;interno di ogni ufficio); riduzione della distanza da percorrere da parte del personale per prendere parte ai vari meeting di lavoro. Premessa: questo assunto si \u00e8 basato su uno studio condotto in precedenza, non si \u00e8 trattato di un&#8217;ipotesi &#8220;a caso&#8221; o &#8220;intuitiva&#8221;. I dati avevano dimostrato un miglioramento nella produttivit\u00e0 da parte del personale quando messo in condizione di poter collaborare in modo fisicamente pi\u00f9 vicino agli altri colleghi. I risultati di questo esperimento sono stati incredibili: il personale Microsoft ha impiegato il 46% di tempo in meno in spostamenti per partecipare ai meeting aziendali. Tradotto: 100 ore alla settimana risparmiate dal personale rilocato = 520.000 dollari risparmiati in un anno dall&#8217;azienda; pi\u00f9 meeting e, di conseguenza, meeting pi\u00f9 brevi! La durata media dei meeting \u00e8 scesa da 0.85 ore a 0.77; personale pi\u00f9 incline al lavoro di gruppo e soddisfazione generale aumentata a causa dei tempi ridotti degli spostamenti per partecipare ai meeting. Adoro questo esempio perch\u00e9 di solito interpretiamo la chiusura di un ufficio come un segnale negativo. In questo caso, invece, i dati hanno permesso di prendere una decisione contro-intuitiva per abbattere i costi senza rinunciare alla produttivit\u00e0 e senza dover ricorrere a tagli di personale. 2. Come Uber ha migliorato le performance del suo servizio di assistenza clienti In questo esempio Uber ha utilizzato un A\/B test per migliorare le performance di uno strumento tecnologico a supporto del personale addetto all&#8217;assistenza clienti. Nota: Se non hai mai sentito parlare di A\/B test, cerco di spiegartelo in breve: un esperimento grazie alla quale possiamo inviare due versioni differenti (la versione A e la versione B) di una campagna email, di una pagina del nostro sito, di un annuncio pubblicitario, di un modulo ecc. Esempio pratico: se devo inviare una campagna email a una lista di 100 contatti, posso dividere i contatti in due liste da 50 e inviare la campagna A alla prima lista e la campagna B alla seconda. Lo scopo \u00e8 capire quale delle due versioni della stessa campagna converte di pi\u00f9 e progettare le prossime campagne sulla base dei risultati. Ovviamente, \u00e8 grazie all&#8217;analisi dei dati se siamo in grado di capire se una campagna converte e in che misura rispetto ad un&#8217;altra. Fine della nota! Come dicevo, l&#8217;azienda Uber ha sviluppato uno strumento tecnologico a supporto del personale addetto all&#8217;assistenza clienti nel 2018. Il nome di questo strumento \u00e8 COTA (Customer Obsession Ticket Assistant) e utilizza il machine learning per aiutare il reparto assistenza clienti a rispondere in modo pi\u00f9 rapido e preciso alle richieste dei clienti. Il machine learning \u00e8 una tecnologia che si basa sull&#8217;apprendimento automatico, una roba che sembra un po&#8217; fantascienza ma che sta prendendo sempre pi\u00f9 piede all&#8217;interno dei reparti marketing delle aziende. L&#8217;implementazione di COTA ha apportato un leggero miglioramento al servizio, riducendo del 10% il tempo necessario alla risoluzione dei ticket di assistenza\u2026 Un ottimo risultato! Solo che per i tecnici di Uber non era ancora abbastanza. In seguito, infatti, questi hanno rilasciato una seconda versione di COTA, implementando un sistema di A\/B testing. Dopo un mese di A\/B testing, COTA (versione 2) ha maturato dei risultati eccezionali: riduzione ulteriore del 7% del tempo necessario alla risoluzione dei ticket di assistenza (sommato al precedente 10%, il risultato finale \u00e8 17%); soluzioni ai problemi dei clienti pi\u00f9 precise con conseguente aumento della soddisfazione di questi ultimi. Non sappiamo precisamente quali sono le cifre dei ricavi economici dovuti a questi miglioramenti, per\u00f2 se segui con frequenza i video del Sarto dovresti aver gi\u00e0 capito quanto incide la user experience (l&#8217;esperienza che offri ai tuoi clienti) sul successo di un&#8217;azienda, e quindi puoi immaginarlo. Adesso per\u00f2 fermiamoci un attimo<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[16,65],"tags":[206,159,54,119,120,207,162,208],"class_list":["post-6675","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-argomento-sito","category-la-rubrica-del-fabbro","tag-analisi-dei-dati","tag-data-driven","tag-google","tag-google-analytics","tag-google-analytics-in-autonomia","tag-microsoft","tag-raccolta-dati","tag-uber"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6675","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6675"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14409,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6675\/revisions\/14409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}