{"id":5107,"date":"2021-02-09T07:01:55","date_gmt":"2021-02-09T06:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/enricoc7.sg-host.com\/?p=5107"},"modified":"2025-07-09T12:36:42","modified_gmt":"2025-07-09T10:36:42","slug":"come-collegare-google-analytics-al-tuo-sito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/2021\/02\/09\/come-collegare-google-analytics-al-tuo-sito\/","title":{"rendered":"Come collegare Google Analytics al tuo sito"},"content":{"rendered":"<p>E non lasciare per strada i dati dei tuoi clienti<\/p>\n<p>Se la scorsa settimana hai letto la mia rubrica hai capito che \u00e8 importante che colleghi al pi\u00f9 presto Google Analytics al tuo sito per avere sempre a portata di click dati fondamentali per gestire la tua comunicazione online.<\/p>\n<p>Se invece ti fossi perso l&#8217;articolo per qualsiasi motivo, <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2021\/02\/02\/il-tuo-sito-funziona\/\" rel=\"noopener\">vallo a recuperare subito<\/a> o il tuo sito non funzioner\u00e0 mai come si deve!<\/p>\n<p>Esistono diversi modi per collegare Analytics al tuo sito web, ma quello che ti mostrer\u00f2 in questa guida \u00e8 quello che fa per te.<\/p>\n<p>L&#8217;unico requisito fondamentale \u00e8 possedere un account Google.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che se utilizzi gi\u00e0 Gmail, Drive, Google Fogli o almeno uno di questi servizi, vuol dire che sei gi\u00e0 in possesso di un account Google e sei pronto a iniziare. Se invece non ce l&#8217;hai sappi che sei un tipo strano, ma per fortuna puoi rimediare subito: \u00e8 gratis!<\/p>\n<h3>1. Collegati al sito di Google Analytics<\/h3>\n<p>Per cominciare, digita Google Analytics sul tuo motore di ricerca preferito oppure <a href=\"https:\/\/analytics.google.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fai click qui<\/a>.<\/p>\n<p>La prima cosa che Analytics ti chiede \u00e8 di digitare il nome utente e la password del tuo account Google. Si tratta delle stesse credenziali che usi per accedere al tuo account di posta Gmail.<\/p>\n<p>Se le hai dimenticate, niente paura: succede alla maggior parte delle persone e, soprattutto, puoi re-impostarle grazie ad un procedimento assistito molto rapido e intuitivo. In alternativa, puoi creare un account Google nuovo da associare ad Analytics. Se dimentichi spesso le credenziali del tuo account e non hai mai preso l&#8217;abitudine di scrivertele su un foglio o su un blocco note del tuo pc, ti sconsiglio assolutamente di gestire pi\u00f9 di un account. Fidati, evita di creare confusione e usa il tuo account principale.<\/p>\n<p>Ci vuole un attimo a fare un gran casino!<\/p>\n<p>Fatto? Bene! Clicca su &#8220;Configura gratuitamente&#8221;.<\/p>\n<h3>2. Configura l&#8217;account di Analytics<\/h3>\n<p>In Analytics esistono Account e Propriet\u00e0. L&#8217;account \u00e8 il contenitore dove metti dentro le propriet\u00e0, che sono in tutto e per tutto i tuoi siti web. Puoi collegare ad un account fino a 50 propriet\u00e0, parliamo quindi di 50 siti web.<\/p>\n<p>La prima schermata ti chieder\u00e0 di dare un nome al tuo account. Visto che un account pu\u00f2 contenere pi\u00f9 siti web, dagli il nome della tua attivit\u00e0 e non quello del singolo sito.<\/p>\n<p>Non sottovalutare questo passaggio! Se dai al tuo account il nome del singolo sito e in futuro aggiungi altri siti all&#8217;account, poi non ci capisci pi\u00f9 una mazza (o un martello, se preferisci).<\/p>\n<p>Dammi retta e crea un ambiente di sviluppo il pi\u00f9 chiaro possibile per evitare di complicare inutilmente la gestione di Analytics.<\/p>\n<p>Se segui questo Blog, vuol dire che vuoi far crescere la tua azienda e con lei crescer\u00e0 la tua presenza online. Pi\u00f9 te la fai facile, meglio sar\u00e0 in futuro!<\/p>\n<p>Lascia attive tutte le opzioni che trovi nella sezione &#8220;Impostazioni di condivisione account&#8221; perch\u00e9 ti consentiranno di ricevere dati pi\u00f9 precisi e clicca il tasto &#8220;Successivo&#8221;.<\/p>\n<h3>3. Seleziona l&#8217;opzione &#8220;Web&#8221;<\/h3>\n<p>Qui Analytics ti chiede cosa vuoi monitorare, se si tratta di un sito web, di un&#8217;app o entrambe le cose. Le App sono le applicazioni che scarichi sul tuo cellulare per gestire l&#8217;home banking o per giocare. Per il momento ci interessa solo collegare il sito web, perci\u00f2 scegli &#8220;web&#8221;.<\/p>\n<p>Ultima schermata: inserisci il nome del tuo sito, il suo URL, il settore a cui appartiene e il fuso orario.<\/p>\n<p>L&#8217;URL non \u00e8 altro che il nome del dominio associato al tuo sito. Se sei stato bravo e hai sempre applicato alla lettera i miei consigli, sceglierai come prefisso dell&#8217;URL il protocollo https:\/\/ , perch\u00e9 hai installato un certificato di sicurezza SSL sul tuo sito. Se non l&#8217;hai ancora fatto, interrompi questa procedura e vai ad acquistarne subito uno!<\/p>\n<p>Non puoi fare business online senza un certificato SSL, non mi stancher\u00f2 mai di ripetertelo. Puoi anche fregartene e andare avanti scegliendo http:\/\/ senza installare un certificato, Analytics funzioner\u00e0 uguale, non te lo nascondo. \u00c8 doveroso per\u00f2 che io ti presenti lo scenario a cui andrai incontro:<\/p>\n<ul>\n<li>scegli di non installare un certificato SSL e di continuare la configurazione di Analytics.<\/li>\n<li>cominci a usare Analytics e a leggere i dati degli utenti che atterrano sul tuo sito.<\/li>\n<li>raccogli dati inutili perch\u00e9 il motivo per cui il tuo sito non funziona \u00e8 che viene bollato da Google come sito non sicuro. Il browser del tuo utente gli consiglia di chiudere il tuo sito! Ti rendi conto della gravit\u00e0 della cosa? Non importa quanto tempo e fatica hai dedicato ai contenuti delle tue pagine, non importa se la tua Call to Action \u00e8 unica e chiara, non importa se il prodotto che vendi risponde a un&#8217;esigenza specifica del tuo utente medio, non importa se hai fatto operazioni di SEO avanzate. Quello che importa \u00e8 che il browser sta dicendo ai tuoi utenti che non devono entrare sul tuo sito<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_5113\" aria-describedby=\"caption-attachment-5113\" style=\"width: 431px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5113 size-full\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/connessione-non-sicura.jpg\" alt=\"segnalazione browser: sito non sicuro\" width=\"431\" height=\"203\" title=\"\"><figcaption id=\"caption-attachment-5113\" class=\"wp-caption-text\">Ecco cosa vedono i tuoi utenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non vuoi che questo succeda, giusto? Allora rimedia subito e compra un certificato SSL per il tuo sito. Molto spesso il provider su cui hai acquistato lo spazio fisico dove \u00e8 \u00e8 appoggiato il tuo sito ti mette a disposizione un certificato SSL ad un prezzo vantaggioso o addirittura gratis. Domanda al loro servizio clienti come fare per installarlo se non sai come si fa. Per ogni provider c&#8217;\u00e8 una procedura d&#8217;installazione differente e ne esistono tanti in circolazione, ragion per cui non mi \u00e8 possibile scrivere su queste pagine una guida.<\/p>\n<p>Se invece mi stai leggendo ma non hai ancora realizzato un sito web per la tua azienda, valuta di acquistare dominio e hosting su OVH <a href=\"https:\/\/isartidelweb.it\/2020\/12\/08\/come-scegliere-lhosting-migliore-per-il-tuo-primo-sito-web\/\" rel=\"noopener\">seguendo questa guida che ho scritto un po&#8217; di settimane fa<\/a>. Facendo cos\u00ec, non avrai bisogno di installare il certificato SSL perch\u00e9 se ne occuperanno loro senza costi aggiuntivi e in tempi immediati.<\/p>\n<p>Finito? Andiamo avanti!<\/p>\n<h3>4. Adesso ci sporchiamo le mani sul serio<\/h3>\n<p>Come ti dicevo, Analytics chiama i tuoi siti &#8220;Propriet\u00e0&#8221;, quindi fai click su &#8220;Crea&#8221; per confermare i dati che hai inserito e crea lo stream per il tuo sito web.<\/p>\n<p>Lo stream non \u00e8 altro che una &#8220;vista&#8221;, ovvero una schermata in cui puoi visualizzare tutti i dati relativi agli utenti che navigano il tuo sito. Si tratta di una schermata personalizzabile e che ti fornir\u00e0 grafici per facilitarti la lettura dei dati raccolti<\/p>\n<p>A questo punto il sistema ti da un\u00a0<strong>ID di monitoraggio<\/strong>\u00a0che dovrai installare nel tuo sito web. Si tratta di un codice che \u00e8 in grado di tenere traccia delle interazioni degli utenti con il tuo sito. Lo so che pu\u00f2 sembrarti una cosa complessa ma in realt\u00e0 ti mostrer\u00f2 un metodo semplicissimo per installarlo che ho pensato apposta per chi \u00e8 alle prime armi!<\/p>\n<p>Se salti questo passaggio avrai vanificato tutto e il tuo stream non mostrer\u00e0 mai dati, perci\u00f2 concentrati: ci siamo quasi.<\/p>\n<h3>5. Installa un plugin sul tuo sito<\/h3>\n<p>Un plugin che ho testato pi\u00f9 volte e che ti consiglio di usare per aiutarti in questo compito \u00e8 <a href=\"https:\/\/it.wordpress.org\/plugins\/insert-headers-and-footers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Insert headers and footers<\/a>.<br \/>\nSi tratta di un plugin molto leggero, composto da poche righe di codice, che puoi installare in totale sicurezza. L&#8217;ho selezionato proprio per te! Cos\u00ec come sto selezionando tanti altri plugin che puoi utilizzare in sicurezza per aumentare le funzionalit\u00e0 del tuo sito web, perci\u00f2 ti consiglio di iscriverti subito alla mia newsletter e di seguirmi ogni settimana!<\/p>\n<p>Clicca qui, segui la Rubrica e costruisci da solo il tuo Sito che vende!<\/p>\n<p>Il plugin ti permette di incollare il codice di Analytics nel posto giusto con un click (senza che ti scervelli per trovarlo all&#8217;interno del codice sorgente PHP e quindi senza rischiare di fare casini).<\/p>\n<p>Se non hai mai installato un plugin su WordPress, niente paura: \u00e8 una cosa semplicissima! Accedi al pannello di amministrazione del tuo sito e fai click sulla barra laterale sinistra alla voce &#8220;Plugin&#8221; -&gt; &#8220;Aggiungi nuovo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5110 size-full\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/aggiungi-nuovo-plugin.jpg\" alt=\"schermata della bacheca wordpress\" width=\"318\" height=\"325\" title=\"\"><\/p>\n<p>Scrivi nella barra di ricerca Insert headers and footers e fai click su &#8220;Installa&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5111\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/plugin-insert-headers-and-footers.png\" alt=\"schermata plugin headers and footers\" width=\"575\" height=\"255\" title=\"\"><\/p>\n<p>Quando WordPress ha finito di installare il plugin per te, devi fare click su &#8220;Attiva&#8221;.<\/p>\n<p>Se non fai click su Attiva, WordPress non lo fa funzionare.<\/p>\n<p>Attivato? Adesso portati di nuovo sulla barra laterale sinistra e cerca la voce &#8220;Impostazioni&#8221; -&gt; &#8220;Insert headers and footers&#8221;.<\/p>\n<p>Te lo ricordo nuovamente: se non hai attivato il plugin, questa voce non compare. Se inavvertitamente sei uscito dalla pagina del plugin senza attivarlo, ti basta fare click di nuovo su &#8220;Plugin&#8221; e cercare nella lista dei plugin &#8220;Insert headers and footers&#8221;, infine fai click su &#8220;Attiva&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5112\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/attiva-il-plugin.png\" alt=\"schermata con bottone per attivare il plugin\" width=\"586\" height=\"263\" title=\"\"><\/p>\n<h3>6. Incolla l&#8217;ID di monitoraggio<\/h3>\n<p>Dentro la schermata del plugin vedrai due moduli vuoti: &#8220;Header&#8221; e &#8220;Footer&#8221;. Quello che devi fare \u00e8 semplicemente copiare l&#8217;ID di monitoraggio di Analytics e incollarlo dentro al modulo &#8220;Header&#8221;. Quando l&#8217;hai copiato, clicca su &#8220;Save&#8221; e&#8230; complimenti! Missione compiuta!<\/p>\n<figure id=\"attachment_5114\" aria-describedby=\"caption-attachment-5114\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5114 size-medium\" src=\"https:\/\/isartidelweb.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/header-del-sito-600x167.png\" alt=\"schermata con spazio header dove incollare il codice\" width=\"600\" height=\"167\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/header-del-sito-600x167.png 600w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/header-del-sito-768x214.png 768w, https:\/\/sartoteca.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/header-del-sito.png 839w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5114\" class=\"wp-caption-text\">Incolla il codice qui<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nSe sei arrivato fino a qui sei stato bravissimo e presto Analytics ti ricompenser\u00e0 mostrandoti tutti i dati che ti servono per fare comunicazione online nel modo pi\u00f9 performante!<\/p>\n<p>Non devi fare nient&#8217;altro, solo attendere qualche giorno (anche Google ha dei tempi tecnici) e poi tornare dentro il tuo account Analytics e selezionare la Propriet\u00e0 del tuo sito per vedere quanti utenti lo stanno visitando e tante altre statistiche.<\/p>\n<p>Sei contento? Allora iscriviti subito alla mia newsletter e presto per te diventer\u00e0 facilissimo usare il tuo martello per spaccare il web!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E non lasciare per strada i dati dei tuoi clienti Se la scorsa settimana hai letto la mia rubrica hai capito che \u00e8 importante che colleghi al pi\u00f9 presto Google Analytics al tuo sito per avere sempre a portata di click dati fondamentali per gestire la tua comunicazione online. Se invece ti fossi perso l&#8217;articolo per qualsiasi motivo, vallo a recuperare subito o il tuo sito non funzioner\u00e0 mai come si deve! Esistono diversi modi per collegare Analytics al tuo sito web, ma quello che ti mostrer\u00f2 in questa guida \u00e8 quello che fa per te. L&#8217;unico requisito fondamentale \u00e8 possedere un account Google. La buona notizia \u00e8 che se utilizzi gi\u00e0 Gmail, Drive, Google Fogli o almeno uno di questi servizi, vuol dire che sei gi\u00e0 in possesso di un account Google e sei pronto a iniziare. Se invece non ce l&#8217;hai sappi che sei un tipo strano, ma per fortuna puoi rimediare subito: \u00e8 gratis! 1. Collegati al sito di Google Analytics Per cominciare, digita Google Analytics sul tuo motore di ricerca preferito oppure fai click qui. La prima cosa che Analytics ti chiede \u00e8 di digitare il nome utente e la password del tuo account Google. Si tratta delle stesse credenziali che usi per accedere al tuo account di posta Gmail. Se le hai dimenticate, niente paura: succede alla maggior parte delle persone e, soprattutto, puoi re-impostarle grazie ad un procedimento assistito molto rapido e intuitivo. In alternativa, puoi creare un account Google nuovo da associare ad Analytics. Se dimentichi spesso le credenziali del tuo account e non hai mai preso l&#8217;abitudine di scrivertele su un foglio o su un blocco note del tuo pc, ti sconsiglio assolutamente di gestire pi\u00f9 di un account. Fidati, evita di creare confusione e usa il tuo account principale. Ci vuole un attimo a fare un gran casino! Fatto? Bene! Clicca su &#8220;Configura gratuitamente&#8221;. 2. Configura l&#8217;account di Analytics In Analytics esistono Account e Propriet\u00e0. L&#8217;account \u00e8 il contenitore dove metti dentro le propriet\u00e0, che sono in tutto e per tutto i tuoi siti web. Puoi collegare ad un account fino a 50 propriet\u00e0, parliamo quindi di 50 siti web. La prima schermata ti chieder\u00e0 di dare un nome al tuo account. Visto che un account pu\u00f2 contenere pi\u00f9 siti web, dagli il nome della tua attivit\u00e0 e non quello del singolo sito. Non sottovalutare questo passaggio! Se dai al tuo account il nome del singolo sito e in futuro aggiungi altri siti all&#8217;account, poi non ci capisci pi\u00f9 una mazza (o un martello, se preferisci). Dammi retta e crea un ambiente di sviluppo il pi\u00f9 chiaro possibile per evitare di complicare inutilmente la gestione di Analytics. Se segui questo Blog, vuol dire che vuoi far crescere la tua azienda e con lei crescer\u00e0 la tua presenza online. Pi\u00f9 te la fai facile, meglio sar\u00e0 in futuro! Lascia attive tutte le opzioni che trovi nella sezione &#8220;Impostazioni di condivisione account&#8221; perch\u00e9 ti consentiranno di ricevere dati pi\u00f9 precisi e clicca il tasto &#8220;Successivo&#8221;. 3. Seleziona l&#8217;opzione &#8220;Web&#8221; Qui Analytics ti chiede cosa vuoi monitorare, se si tratta di un sito web, di un&#8217;app o entrambe le cose. Le App sono le applicazioni che scarichi sul tuo cellulare per gestire l&#8217;home banking o per giocare. Per il momento ci interessa solo collegare il sito web, perci\u00f2 scegli &#8220;web&#8221;. Ultima schermata: inserisci il nome del tuo sito, il suo URL, il settore a cui appartiene e il fuso orario. L&#8217;URL non \u00e8 altro che il nome del dominio associato al tuo sito. Se sei stato bravo e hai sempre applicato alla lettera i miei consigli, sceglierai come prefisso dell&#8217;URL il protocollo https:\/\/ , perch\u00e9 hai installato un certificato di sicurezza SSL sul tuo sito. Se non l&#8217;hai ancora fatto, interrompi questa procedura e vai ad acquistarne subito uno! Non puoi fare business online senza un certificato SSL, non mi stancher\u00f2 mai di ripetertelo. Puoi anche fregartene e andare avanti scegliendo http:\/\/ senza installare un certificato, Analytics funzioner\u00e0 uguale, non te lo nascondo. \u00c8 doveroso per\u00f2 che io ti presenti lo scenario a cui andrai incontro: scegli di non installare un certificato SSL e di continuare la configurazione di Analytics. cominci a usare Analytics e a leggere i dati degli utenti che atterrano sul tuo sito. raccogli dati inutili perch\u00e9 il motivo per cui il tuo sito non funziona \u00e8 che viene bollato da Google come sito non sicuro. Il browser del tuo utente gli consiglia di chiudere il tuo sito! Ti rendi conto della gravit\u00e0 della cosa? Non importa quanto tempo e fatica hai dedicato ai contenuti delle tue pagine, non importa se la tua Call to Action \u00e8 unica e chiara, non importa se il prodotto che vendi risponde a un&#8217;esigenza specifica del tuo utente medio, non importa se hai fatto operazioni di SEO avanzate. Quello che importa \u00e8 che il browser sta dicendo ai tuoi utenti che non devono entrare sul tuo sito Non vuoi che questo succeda, giusto? Allora rimedia subito e compra un certificato SSL per il tuo sito. Molto spesso il provider su cui hai acquistato lo spazio fisico dove \u00e8 \u00e8 appoggiato il tuo sito ti mette a disposizione un certificato SSL ad un prezzo vantaggioso o addirittura gratis. Domanda al loro servizio clienti come fare per installarlo se non sai come si fa. Per ogni provider c&#8217;\u00e8 una procedura d&#8217;installazione differente e ne esistono tanti in circolazione, ragion per cui non mi \u00e8 possibile scrivere su queste pagine una guida. Se invece mi stai leggendo ma non hai ancora realizzato un sito web per la tua azienda, valuta di acquistare dominio e hosting su OVH seguendo questa guida che ho scritto un po&#8217; di settimane fa. Facendo cos\u00ec, non avrai bisogno di installare il certificato SSL perch\u00e9 se ne occuperanno loro senza costi aggiuntivi e in tempi immediati. Finito? Andiamo avanti! 4. 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