Ecco perché i bottoni del tuo sito fanno schifo – parte 1

ecco perché i bottoni del tuo sito fanno schifo parte 1

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, La scorsa settimana ti ho parlato delle CTA e di come posizionarle all’interno delle pagine e gli articoli del tuo sito. Se ti fossi perso l’articolo puoi fare click qui e andare a leggerlo subito, ma poi torna qui, mi raccomando! Quell’articolo in combinazione con questo di oggi ti darà tutti gli strumenti necessari per creare delle call to action fenomenali! Così hai realizzato il tuo primo sito web e hai notato che i bottoni del tuo sito sono… anonimi o peggio brutti, ma talmente brutti che non li cliccheresti neanche tu sotto tortura. Non sottovalutare la questione: è un problema grave. Se i bottoni del tuo sito non sono belli e in evidenza nessuno li cliccherà e quindi non riuscirai ad acquisire contatti tramite il tuo sito. In poche parole: il tuo sito diventerà inutile. Ma come mai i bottoni del tuo sito sono così insulsi? E soprattutto: come puoi modificarli? La domanda è lecita perché la risposta non è così intuitiva come sembra e, in base al tema WordPress in uso, potresti non avere tante opzioni di personalizzazione tra cui poter scegliere. Anche avendone, non è detto che tu senza una guida esperta al tuo fianco possa tirare fuori il massimo da quei bottoni, perciò adesso raccogli tutta la concentrazione che puoi e afferra una tazza del tuo caffè preferito: iniziamo! Perché i bottoni del mio sito WordPress fanno schifo? Ok, chiariamoci: non è sempre vero. Magari i bottoni del tuo sito non fanno proprio così schifo, però resta il fatto che sono molto basici e che si perdono con il resto dei contenuti. Innanzitutto un consiglio spassionato: ingrandisci quei bottoni. Fai in modo che siano ben visibili sulla pagina e non aver paura di renderli ben più grandi rispetto a come sono adesso. “Va bene Fabbro, ma quanto grandi devo farli?” Ottima domanda! Per quanto riguarda il mobile, non esagerare: cercheremo di metterli più in evidenza avvalendoci del colore. Gli schermi dei telefoni (nonostante mi pare di notare siano sempre più grandi) sono piccoli, perciò evita di occupare tutto lo spazio a disposizione con un singolo bottone! Su pc il discorso cambia perché abbiamo molto più spazio a disposizione e c’è il rischio che lo sguardo dell’utente non vada a cadere sul bottone. Per renderti conto di quale possa essere la giusta dimensione fai così: apri sul pc una schermata del tuo sito, alzati dalla sedia, fai due passi indietro e nota se riesci a distinguere chiaramente il bottone dal resto del contenuto. Se così fosse sei a posto, altrimenti devi lavorare sulla dimensione e/o su altri aspetti del bottone fino a raggiungere questo risultato. Perché è così maledettamente difficile modificare i bottoni del mio sito WordPress? Spoiler: in realtà non lo è se leggi fino in fondo questa guida. Scommetto che a questo punto hai provato con molta difficoltà a lavorare su dimensione e colori dei tuoi bottoni. Don’t panic: è normalissimo. Su WordPress, infatti, molte cose sono facili, ma non proprio tutte. E modificare i bottoni è sfortunatamente una di quelle difficili! Per tua fortuna, il tema che stai usando potrebbe venirti in aiuto, ma non è sempre il caso. Proprio per questo motivo ho deciso di illustrarti un metodo valido a prescindere da qualsiasi tema in uso. Prima di effettuare delle modifiche ai bottoni, però, dobbiamo decidere una cosa: che colori andremo ad usare? Un po’ di tempo fa ho scritto una guida alla scelta dei colori per il tuo sito tuttora validissima. Puoi andare a consultarla subito facendo click qui. Oltre all’ormai blasonato sito “coolors” oggi voglio consigliarti un altro sito in grado di darti una mano se sei proprio indeciso su quali colori utilizzare: “Happy Hues”. Puoi cercarlo su Google o in alternativa fare click qui per raggiungerlo. Vedrai principalmente due schermate: la barra laterale sinistra, sulla quale puoi scegliere tra le combinazioni di colori disponibili; la schermata destra, dove vedrai applicati i colori selezionati ai contenuti del sito. Queste palette di colori funzionano e sono già pronte all’uso, perciò sentiti libero di usarle sul tuo sito. Scrollando verso il basso vedrai i codici colori della palette e sarai in grado di copiarli semplicemente facendo click sul relativo box. Facile, no? “Sì Fabbro, ma poi dove incollo questo codice?” Se il tuo tema ti mette a disposizione un’opzione per cambiare il colore dei bottoni incollalo pure lì, altrimenti collegati subito alla schermata “Personalizza” di WordPress. Ma che cacchio è la schermata Personalizza? Che cacchio è la schermata Personalizza Innanzitutto ti mostro dove puoi trovarla. Hai presente la barra laterale sinistra della bacheca WordPress? Trovi la voce “Personalizza” sotto “Aspetto”. A questo punto ti si aprirà una nuova pagina con dentro: una barra laterale sinistra; molto simile a quella del sito Happy Hues, vero? Una schermata destra su cui potrai vedere in anteprima le modifiche che andrai ad applicare.   Nello specifico, all’interno della schermata destra vedrai l’anteprima dell’homepage del tuo sito. Se al posto di questa vorresti vedere l’anteprima di un’altra pagina, allora apri quella pagina in una nuova scheda (però assicurati di essere loggato dentro WordPress). Adesso guarda in alto, dove c’è la barra nera con il logo WordPress a sinistra, cerca la voce “Personalizza” e cliccala. Et voilà! Adesso sei dentro la schermata “Personalizza” e stai visualizzando l’anteprima della pagina di tua preferenza. “Fabbro, come mai non vedo in alto questa barra nera di cui parli?” Se non vedi la barra è perché non hai effettuato l’accesso da amministratore al tuo sito. Don’t panic, effettua il login in WordPress e poi ripeti il procedimento. Adesso, all’interno di “Personalizza”, cerca la voce di menù “CSS aggiuntivo”, sulla barra laterale sinistra. Ti si aprirà una schermata vuota con dei numeretti a sinistra, uno per ogni riga. “Aiuto Fabbro, ma che è ‘sta roba?” All’interno di questa schermata puoi inserire del codice CSS per andare a sovrascrivere le istruzioni del tema relative allo “stile” dei tuoi contenuti. In poche parole, se i bottoni del tuo

Trasforma le tue parole in soldi 46 – Creare l’offerta irresistibile – Parte 1: Sette regole per una CTA che non lascia scampo

48

Se segui il Blog “Trasforma le tue parole in Soldi” ti dovrebbe essere chiaro un concetto di base: l’utilizzo delle PAROLE nella Comunicazione Online è la tua arma principale per vendere. Che sia in un testo scritto o in un video cambia poco: la Scrittura Persuasiva è, al giorno d’oggi, ciò che fa la differenza tra un’azienda di successo e una che sta scivolando verso il fallimento.   Potrebbe sembrarti un’affermazione esagerata. Ma non lo è, e ti spiego subito il motivo:   IL PROCESSO D’ACQUISTO è completamente cambiato dall’avvento del web. Oggi le persone, per scegliere COSA comprare e – soprattutto  – DA CHI comprare, non escono più di casa, non si recano “al negozio” per chiedere informazioni. Non chiedono nemmeno ad amici o parenti. Oggi le persone usano internet per raccogliere informazioni e scegliere.   E nel farlo possono incontrare te, la tua Azienda, la tua Comunicazione. Cioè: per prima cosa vedranno ciò che hai SCRITTO sui tuoi strumenti online: sito, social, blog, ecc. E non finisce qui.   Secondo le ultime stime l’83% del processo decisionale che porta il potenziale cliente a scegliere SE  acquistare, COSA acquistare e DA CHI acquistare avviene PRIMA del contatto con l’azienda. In altre parole: l’83% di ciò che serve al tuo potenziale cliente per scegliere di comprare proprio da te avviene senza un contatto diretto con te, ma solo con una raccolta di informazioni su di te. Come avrai inteso, questo vuol dire che l’83% dei tuoi processi di vendita si attua unicamente grazie ai tuoi testi scritti. Se questa consapevolezza non ti ha ancora “scosso” e spinto a dedicare la massima attenzione alla Scrittura Persuasiva… beh, hai un bel problema! Se, invece, sei pronto a sudare sangue sui tuoi testi fino a renderli dei venditori esperti, efficaci e instancabili… Sei nel posto giusto!   Proprio per chi, come te, sta dedicando anima e corpo alla Scrittura Persuasiva e alle sue molteplici applicazioni, ho deciso di iniziare una nuova rubrica. In questo articolo e nelle prossime settimane vedremo insieme: Come si costruisce un’offerta irresistibile; Come si scrive una Chiamata all’Azione che non lascia scampo; Come si presenza il prezzo del tuo prodotto o servizio; E tanti altri elementi che portano i tuoi testi a generare denaro sonante nella tua cassa!   Ma perché proprio l’OFFERTA? Perché la Scrittura Persuasiva assolve a moltissime funzioni, ma si esprime al massimo della sua potenzialità nel momento in cui propone al lettore di compiere un’azione! E perché il lettore compia l’azione che noi gli proponiamo, è fondamentale saper costruire e SCRIVERE l’offerta e la chiamata all’azione in maniera PERFETTA!   Quanto stai per leggere oggi (e leggerai nelle prossime settimane) è ORO COLATO. Non mi va di usare mezzi termini o esprimermi in maniera sobria: la realtà dei fatti è che Se sai costruire e scrivere un’offerta irresistibile con una chiamata all’azione che non lascia via di scampo puoi svoltare per sempre le sorti della tua azienda. In caso contrario, potrai conoscere la Scrittura Persuasiva alla perfezione, in ogni sua sfaccettatura, ma non venderai mai un fico secco.   Ed io sono qui per aiutarti a trasformare le parole in soldi! Quindi rimboccati le maniche e imbraccia carta e penna: stai per scoprire le sette regole per una chiamata all’azione che farà saltare dalla sedia il lettore, costringendolo a fare esattamente quello che vuoi tu, quando lo vuoi tu e come lo vuoi tu!   Nota: userò il termine “comprare” più volte, ma tu devi intenderlo come “agire/effettuare l’azione che mi stai chiedendo”. La Chiamata all’azione non propone necessariamente un acquisto, ma userò questo concetto per esprimermi in maniera più incisiva.   #1 COSA SUCCEDE SE NON COMPRO NULLA Di fronte ad una proposta di acquisto il potenziale cliente ha tre possibilità: Compra da te Compra da qualcun altro Non compra   La tua CTA deve spiegare al potenziale cliente quanti e quali problemi avrà o non risolverà decidendo di non acquistare nulla, non agire, non migliorare la propria situazione attuale.     #2 CHE SUCCEDE SE COMPRO DALLA CONCORRENZA Per quanto tu possa essere bravo nella Scrittura Persuasiva, è assai probabile che il potenziale cliente cerchi alternative. Anche perché, proprio grazie a internet, cercare (e trovare) alternative è questione di pochi click e qualche istante d’attesa. Zero fatica. La tua CTA deve chiarire bene al lettore quanto sia “pericoloso” comprare dalla concorrenza.   #3 CHE SUCCEDE SE COMPRO DA TE Non pensare che basti dire al lettore quanto è sbagliato comprare da altri o non comprare! Anche l’opzione di comprare proprio da te deve essere sviscerata! Descrivi con attenzione i vantaggi e i benefici che avrà comprando proprio da te.   #4 CHE SUCCEDE SE COMPRO ORA Per quanto sia bella la fantasia che il cliente compri esattamente quando vogliamo noi, è normale, invece, che il cliente tenda a “rimandare” l’acquisto (che spesso significa non arrivare a farlo). La tua CTA deve contenere un buon motivo per comprare immediatamente!   #5 COSA SUCCEDE SE COMPRO DOPO E proprio perché il cliente è tentato di procrastinare l’acquisto, arrivano il più delle volte a cambiare idea, è importante che la tua CTA contenga una spiegazione dei rischi di scegliere di posticipare l’acquisto. Ricorda: il cliente che dice/pensa che “comprerà più avanti”, nella maggioranza dei casi non comprerà affatto. È tuo dovere dargli un buon motivo per non attendere.   #6 CHE SUCCEDE SE COMPRO E POI NON FUNZIONA Tu potrai anche avere la certezza assoluta che la tua merce sia perfetta, non dia alcun problema mai a nessuno e non ci sia possibilità che non assolva al suo dovere. Ma questo non vuole dire che lo stesso pensiero valga per il cliente! Nel momento in cui il cliente pensa di comprare, inevitabilmente si chiede se avrà qualche tipo di problema. Nella tua CTA devi specificare cosa succede in tal caso. Ad esempio puoi usare una garanzia o altri dispositivi.   #7 COSA DEVO FARE PER COMPRARE DA TE Questa è la parte più importante, perché

Ti serve il talento o la motivazione per avere successo?

Blog del Mastino38

Il più grande errore che puoi fare nel tuo percorso di crescita personale è quello di sottovalutare l’importanza delle parole che usi ogni giorno. Nonostante questo, usare il vocabolario sbagliato per parlare di sé stessi e del mondo che ci circonda è uno degli errori più comuni nei percorsi per generare costante valore! Lo facciamo perché le parole sono astratte: non possiamo toccarle, vederle o scontrarci contro di loro. Ma senza saperlo, le parole sono nemiche pericolose nel tuo percorso per diventare un imprenditore di successo. Perché? Perché  avvelenano la mente senza che tu te ne renda conto. Attivano percorsi mentali negativi, fissano degli schemi pericolosi, distorcono il tuo modo di vedere il mondo. Insomma, le parole hanno un peso nella creazione di un futuro migliore per la tua azienda, e te lo dimostrerò concentrandomi su una parola specifica: talento. Oggi scoprirai perché il talento rischia di danneggiarti e perché devi eliminare questa parola dal tuo vocabolario per sostituirla con una nuova espressione! Forse mi hai già sentito parlare di talento: ho dedicato a questo argomento un articolo qualche mese fa (lo puoi recuperare CLICCANDO QUI), e ne ho anche parlato in diversi video. Questa parola è diventata parte della nostra comunicazione grazie a una parabola del Vangelo: a quel tempo la parola talento era usata per indicare un tipo di moneta, che nella parabola in questione era regalata dal Signore ad alcuni servi. In seguito grazie a questa parabola le persone hanno iniziato a vedere i talenti come doni divini: regali arrivati per pura fortuna, che rendono alcune persone più fortunate e altre sfortunate. E oggi, sono tantissimi gli imprenditori che bloccano uno dei gradini della crescita della loro azienda perché convinti di non essere predisposti a fare qualcosa, o che guardano ai loro concorrenti trovando in loro delle capacità innate che a loro mancano. Ma lascia che ti dica una cosa: a determinare il tuo successo in un particolare settore non sarà il tuo talento, ma solamente il modo in cui deciderai di affrontare le difficoltà! Perché nel momento in cui penserai “ah ma io non ho talento per questa cosa…” o “quel tipo è così fortunato, ha proprio talento…” avrai già condannato la tua azienda al fallimento. Avrai messo tra te e la tua strada un non-problema insormontabile, un muro che ti impedirà di arrivare ai grandi risultati che desideri per la tua azienda! Attiverai una serie di meccanismi mentali che ti porteranno a rilassarti, a cercare scuse, ad arrenderti lentamente. Nel frattempo continuerai a venir superato da una concorrenza sempre più numerosa e aggressiva, per poi fare spallucce e dire qualcosa del tipo “ah, ma tanto io non ho talento…” E sai invece che cosa ti è mancata? La MOTIVAZIONE. Perché non sono solo le persone con un talento innato ad avere successo: esistono troppi esempi nella storia che dimostrano esattamente il contrario. Posso immaginare la tua testa vagare verso esempi in cui la prestanza fisica o capacità intellettuali hanno portato a grandi risultati… perciò analizziamo la cosa in modo più scientifico: mettiamo a confronto queste due abilità. Il Talento Pro del Talento: Essendo una capacità innata, impiega molta meno fatica per essere sviluppata e perfezionata Quando sfruttato bene, permette di avere ottimi risultati in tempi relativamente brevi È una capacità riconosciuta e invidiata dalle persone che vorrebbero averla Contro del Talento: Dato che è una capacità con cui si nasce, non richiede fatica, e quindi non porta mai a dare il massimo Non è quantificabile con precisione: un pianista di grande talento può scoprire dopo anni di duro lavoro che un piccolo genio suona molto meglio di lui Non permette di raggiungere grandi risultati a lungo termine, e in genere diventa meno utile anno dopo anno La motivazione Pro della motivazione: Nasce da un forte desiderio personale: qualcosa capace di farti dormire 4 ore in una notte e che ti fa svegliare la mattina con un’energia che non pensavi di avere Permette di raggiungere risultati a lungo termine, perché ti aiuta a essere costante e lavorare duramente con un obiettivo chiaro in testa È una capacità che riconosci solo tu, ma che ti permette di avere risultati che gli altri possono solamente sognare Contro della motivazione: Non è facile svilupparla: le persone cercano la motivazione nei posti sbagliati, senza capire che deve partire da un fortissimo desiderio personale Richiede una forte disciplina: essere motivati significa sacrificare le gratificazioni immediate, e questo porta a soffrire Verrà sempre criticata: raramente la motivazione viene riconosciuta e lodata. Amici e parenti quindi metteranno davanti a te degli ostacoli che potranno danneggiare la tua motivazione. Insomma, da una parte hai una capacità innata, che ti permetterà di avere un inizio sfavillante e un finale disastroso quando verrai superato dalla concorrenza. Dall’altra una capacità inesauribile di crescere, migliorarti e portare avanti il futuro della tua impresa per arrivare a risultati spettacolari. Quale delle due competenze pensi che sia fondamentale per avere successo? Se la risposta è la motivazione, coltiva questa qualità con costanza. Riconosci la pericolosità del talento, non pensare ai successi degli altri come a colpi di fortuna e ai tuoi fallimenti come momenti di sfortuna. Raccogli il massimo da ogni esperienza, impara dai tuoi sbagli per perfezionarti ogni giorno di più, cambia il modo in cui parli del mondo… e presto ti renderai conto che non è il talento a fare la differenza, ma la volontà di volere sempre di più per te e per la tua azienda! Per aiutarti a scoprire nuovi sistemi per saziare la fame di successo per la tua attività, il Sarto ha ideato Comunicazione su Misura – La strategia digitale che porta la tua azienda al successo. Clicca qui e metti le mani sul volume che porterà alla crescita della tua impresa, imparando segreti e tecniche fondamentali per raggiungere grandi risultati! Per imparare di più sulla tua crescita personale invece non ti resta che continuare a seguire il mio blog. Clicca qui, iscriverti alla mia newsletter e non perdere neanche uno dei miei

Ecco cosa annienta il tuo sito – parte 3

cosa annienta il tuo sito

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, Se hai un sito web scommetto che qualche volta ti sarai posto questo domanda: “ma perché le persone che visitano il mio sito non compilano il modulo contatti?” oppure “ma perché le persone che visitano il mio sito non telefonano mai in negozio?” Se sì è perché molto probabilmente sul tuo sito: le informazioni sono confusionarie; la navigazione è compromessa da qualche elemento; non stai chiedendo agli utenti di effettuare quell’operazione; non stai offrendo nessun incentivo agli utenti per fargli effettuare quell’operazione. Peggio ancora, potrebbe darsi che il tuo sito non sia responsive, è questo è un bel guaio a cui dovresti dare priorità immediatamente. Quando l’utente è confuso, la sua reazione istintiva è quella di allontanarsi e cercare da un’altra parte. Per ovviare a questo problema devi organizzare la struttura del tuo sito in modo da facilitarne la navigazione e l’utilizzo. Devi fare in modo che gli utenti capiscano in pochissimi secondi come funziona il tuo sito, ma soprattutto devi spiegargli in modo chiaro cosa vuoi che facciano. Nello specifico sto parlando di CTA, ovvero “call to action”, che in italiano significa letteralmente “invito all’azione”. Nelle scorse puntate di questa rubrica abbiamo parlato di “convenzioni del web”, cioè cosa siamo abituati a vedere e cosa ci aspettiamo di trovare su un sito web. Ricordi l’esempio della struttura in 3 pagine? Home, chi siamo e contatti? Ecco, di solito sulla pagina “contatti” di ogni sito ci aspettiamo di trovare due cose: un form (o modulo) di contatto; i recapiti dell’azienda. Questo però non vuol dire che se metti lì il form di contatto poi le persone andranno a compilarlo, e immagino tu sia d’accordo con me se affermo che “un form di contatto che non viene compilato è un form inutile e che non ha senso di esistere”. No? E allora se vuoi che lo compilino cosa devi fare? E ancora: non è che se scrivi il numero di telefono bello grande nella tua azienda sulla pagina contatti le persone si strapperanno i capelli per chiamarti. Mi spiace ma sul web le cose non funzionano così. Vuoi davvero trasformare il tuo sito in uno strumento di acquisizione contatti efficiente? Allora raccogli tutta la concentrazione che puoi e afferra una tazza del tuo caffè preferito: iniziamo! Il tuo sito funziona su cellulare? Partiamo dalle basi. Prendi il tuo cellulare e collegati sul tuo sito. Prova a navigarlo come faresti col tuo feed Facebook o Instagram, vai su e giù. Se per leggere una frase o per vedere un’immagine devi scorrere con il dito a destra o sinistra vuol dire che il tuo sito non è responsive. Se non lo è ti consiglio di andare subito a leggere questo articolo che ho scritto un po’ di tempo fa facendo click qui. Scoprirai che avere un sito non responsive oggi è il danno peggiore che tu possa fare all’immagine della tua azienda. Tutto quello che leggerai da qui in poi su questa pagina non ti aiuterà se prima non metti a posto il tuo sito lato mobile e lo trasformi in responsive, perciò puoi anche smettere di leggerlo adesso. Non stupirti a questo punto se le persone non fanno ciò che vorresti sul tuo sito o scappano via dopo pochi secondi e soprattutto non indignarti: sono loro a doversi indignare, non tu! Sappi anche che la maggior parte dei siti web lì fuori, e di conseguenza anche quelli dei tuoi concorrenti, sono responsive, perciò a meno che tu non sia l’unica azienda sulla faccia della terra visitare il tuo sito è solo una perdita di tempo. Se stai scoprendo oggi per la prima volta che il tuo sito non è responsive e te lo sei fatto fare da un’agenzia o un professionista, mi spiace molto ma sei stato vittima di una truffa… oppure hai fatto affidamento su degli incompetenti. Hai un sito WordPress non responsive e vorresti rimediare ma non sai da dove iniziare? Don’t panic. La cosa migliore che puoi fare per il tuo sito in questo momento è sostituire il tema in uso. La maggior parte dei temi WordPress disponibili lì fuori è responsive, perciò non farai fatica a trovarne uno efficiente. Hai bisogno di una mano? Allora fai click qui e corri a leggere questa guida che ho scritto qualche tempo fa, ti sarà utilissima! Invito all’azione, cioè come spiegare in modo semplice alle persone come contattarti Per farti capire quanto è importante avere una Call to action sul tuo sito ti dico che: “un sito internet senza una Call to action è come un negozio senza merce: non venderai mai nulla”. Nota bene: se non hai ancora realizzato il tuo primo sito internet è comunque un buon momento per decidere quale sarà la tua call to action, perciò continua a leggere. Oggi esistono tantissimi siti web caotici, confusi, che non ti fanno capire cosa vogliono. Posso affermare con sicurezza che la maggior parte dei siti web delle attività italiane è così: non si capisce una mazza. Le conseguenze le abbiamo già viste: l’utente atterra sul sito e poi, non sapendo cosa fare perché confuso, schiaccia il tasto “chiudi”. Praticamente bastano anche solo 2 o 3 secondi e… te lo sei bruciato, addio per sempre! Ma cos’è principalmente a causare confusione? Ti chiedo di navigare nuovamente il tuo sito mentre continui a leggere. Se quando atterro sul tuo sito mi trovo contemporaneamente di fronte: il tuo numero di telefono aziendale; il tuo indirizzo email aziendale; il bottone “prenota un tavolo”; il bottone “seguici su Facebook”… … penso istintivamente: “che devo fare?” oppure “come sarà meglio contattarli?” Vengo investito da tutta una serie di domande mentre magari in quel momento avrei voluto solo comprare o prenotare un tavolo al tuo ristorante e ho a disposizione solo pochi minuti. E niente, poi mando tutto al diavolo e penso “vabbè, ci guardo più tardi”. E dopo? Il nulla. Arrivo a fine giornata, casomai stanco morto, e l’ultima cosa che desidero fare è torturarmi di nuovo

Copyright 2024 © Upbrain srl | Via Giovanni Tommaso Blanch 22, 80143 – Napoli
P.iva 03625651207 – Cap. soc.: 10.000 euro – Nr. REA: NA-1074376
Ufficio del registro delle imprese di Napoli