Guida ai modelli mentali per avere successo – Parte 2

Ti ricordi quando stamattina ti sei lavato i denti? Riusciresti ad elencare a memoria tutti i negozi che separano casa tua dal luogo dove lavori? Quando prepari un piatto di pasta devi ripetere ad alta voce ogni passaggio per evitare di fare errori? La risposta a queste domande è no. E il motivo per cui lo so è che il funzionamento della mente umana è prevedibile. Il cervello adotta sempre strategie per risparmiare tempo ed energia. Si tratta di un istinto completamente naturale: il nostro obiettivo come esseri viventi è sopravvivere il più a lungo possibile, e uno dei modi migliori per farlo è usare le nostre energie in modo intelligente. Ed è per questo che esistono i modelli mentali, che ti permettono di automatizzare il tuo modo di vedere il mondo che ti circonda, rendendo alcune azioni abitudini e alcune decisioni molto più rapide. Questi modelli possono essere nemici pericolosi della tua impresa, oppure grandi alleati per il successo della tua attività. La settimana scorsa abbiamo parlato dei primi modelli mentali che devi usare per raggiungere grandi risultati. Non hai ancora letto l’articolo? Non preoccuparti: CLICCA SUBITO QUI per recuperarlo. Oggi scoprirai altri 3 modelli di cui non puoi fare a meno se quello che desideri è avere la mentalità giusta per ottenere grandi risultati! Segui con attenzione i suggerimenti che troverai nell’articolo: al loro interno si nascondono modi inaspettati di plasmare la tua mente per arrivare a risultati spettacolari con la tua impresa! Modello numero 4: il coltellino svizzero. Immagina di avere un unico paio di scarpe da 5 anni, e di usarle ogni singolo giorno, dal momento in cui ti alzi a quello in cui ti metti a letto. Probabilmente avresti 2 problemi molto diversi: Le scarpe sarebbero ormai ridotte a pezzi, e a malapena in grado di proteggere i tuoi piedi. Le scarpe sarebbero completamente inappropriate in molte situazioni. Certo, magari per andare a fare la spesa potresti metterle… ma non sarebbero la scelta giusta per un matrimonio o una passeggiata in montagna! L’esempio delle scarpe ti sembra poco sensato? Peccato, perché stai facendo la stessa cosa con le idee con cui stai portando avanti la tua attività. Le convinzioni che ti guidano ora sono nella maggior parte dei casi non solo vecchie di decenni, ma anche inutili nel mercato moderno. Quindi… liberatene. Scrivi un elenco delle convinzioni che stanno influenzando le decisioni che prendi per la tua azienda. A quel punto, pensa a quali di queste idee sono ormai troppo vecchie per funzionare, e quali hai usato troppo spesso per guidare la tua impresa. Sostituiscile con nuove idee, preparati ad aggiornarle, crea un vero e proprio arsenale di convinzioni da usare in ogni situazione. A questo punto avrai tra le mani un vero e proprio coltellino svizzero, pieno di idee utili per ogni diversa occasione! Modello numero 5: l’esploratore. Hai presente la mappa degli stati africani? A volte trovi linee drittissime a separare i vari paesi… e non è certo un caso. La divisione dell’Africa è stata fatta in questo modo dagli europei secoli fa: all’epoca nella mappa sono state disegnate linee dritte, che non consideravano la formazione geografica delle diverse zone, e ovviamente neanche quella culturale o linguistica. Ma i problemi portati da questa divisione hanno dimostrato una lezione preziosa, da cui impari un modello mentale davvero molto utile: una mappa non è un territorio. In altre parole, una situazione per essere compresa deve essere analizzata sotto diversi punti di vista, esplorata a fondo. Anche tu nel gestire la tua azienda spesso ti limiti a guardare il disegno generale: a quel punto, le tue idee datate ti convincono a non fare nulla di nuovo… e in questo modo entri nella fila di imprenditori che danno la colpa di ogni loro problema a cose come il governo, i clienti o peggio ancora ALLA SFORTUNA! Per avere successo, è importante analizzare ogni situazione nella tua attività non come una mappa da guardare dall’alto, ma un territorio da esplorare con attenzione. Spesso in questo modo scoprirai che dietro clienti in calo apparentemente senza motivo c’è una comunicazione poco efficace, o che quell’errore che pensavi fosse gravissimo nasconde una preziosa opportunità di crescita. Pensa al peggior problema che la tua azienda sta vivendo in questo momento, e prenditi del tempo per esplorarlo. Ti renderai conto che dietro quell’ostacolo si nascondono lezioni preziose da imparare, occasioni da cogliere al volo, e tutto il necessario per fare un nuovo passo verso il successo. Modello numero 6: diventa maestro. Pensa al tuo ristorante preferito in assoluto. Quello dove andresti tutte le sere, dove sei disposto a spendere cifre assurde con il sorriso sulle labbra, quello che hai consigliato a tutti i tuoi amici. Bene, ora dimmi: è un ristorante che fa OGNI tipo di cucina? Nel menù trovi pizza margherita affiancata al sashimi? Per contorno puoi ordinare patate fritte insieme a contorni tipici africani? Non penso proprio: quel ristorante ti piace molto perché è specializzato, e quello che fa, lo sa fare particolarmente bene. Benissimo, seconda domanda: allora perché tu, nella tua impresa, non fai la stessa cosa? Essere bravi in tutto (o meglio, cercare di essere bravi in tutto), vendere qualsiasi cosa a chiunque NON è la chiave per arrivare alla ricchezza: è la strada che ti porta a chiudere per sempre le serrande. Se VERAMENTE vuoi raggiungere grandi risultati, devi riconoscere e sviluppare il tuo circolo di competenze. Vale a dire quella serie di abilità fondamentali per fare il tuo lavoro, quelle in cui puoi raggiungere l’eccellenza. Scegliere il tuo circolo di competenze può significare di ridurre il menù del tuo ristorante, o organizzare eventi solo per un certo tipo di pubblico, quello che conosci meglio e con cui puoi ottenere maggiori risultati. Maggiore la tua capacità di distinguere il tuo circolo di competenze, maggiore sarà il tuo riconoscimento come esperto indiscusso del tuo settore, che ti porterà ad attirare fiumi di clienti alla ricerca di soluzioni specifiche ai loro problemi! Anche oggi hai scoperto 3 modelli mentali che
È arrivato WordPress 6, ecco cosa c’è da sapere (e da fare) – parte 2

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, La scorsa settimana ti ho annunciato l’arrivo di WordPress 6 e ti ho preparata/o al meglio prima di schiacciare il bottone dell’aggiornamento. Se non l’hai letto, prima di passare a WordPress 6 fai click qui (link) ed esegui tutte le operazioni descritte. Come ti avevo accennato, questa nuova versione del più celebre programma per realizzare siti web aggiunge parecchie funzioni nuove all’editor che utilizzi per pubblicare articoli e pagine. Questo significa che adesso il nuovo editor è migliore del vecchio? La risposta definitiva è… dipende! Se utilizzi WordPress da molto poco è probabile tu lo stia già utilizzando. In questo caso per te è sicuramente migliore di quello vecchio e ti consiglio di continuare a usarlo. Se invece sei da sempre abituata/o al Classic Editor (ovvero quello più vecchio) al momento ti suggerisco di non cambiare ancora… e allo stesso tempo di trovare il modo di sperimentarlo e abituartici un pochino. Vorresti provarlo senza spaccare il tuo sito? Allora ti suggerisco di installare WordPress sul tuo pc con XAMPP (trovi le istruzioni a questo link). È arrivato il momento di iniziare ad elencarti tutte le funzioni più importanti dell’ultimo aggiornamento WordPress, ma prima… non dimenticare di afferrare una tazza del tuo caffè preferito! Nuove funzioni di WordPress 6 Per me è chiaro come il sole che con la versione 6 il team di WordPress sta spingendo il modo di fare siti web in una nuova direzione precisa: modificando totalmente il sito con l’editor Gutenberg. Cioè, per spiegarlo in modo più semplice, vuole che gli utenti siano in grado di pubblicare e modificare non solo articoli o pagine, ma il sito intero. Oggi ciò non è ancora possibile e dobbiamo avvalerci necessariamente delle funzionalità dei temi, però molto presto le cose potrebbero cambiare. Già con questo aggiornamento, infatti, abbiamo a disposizione dei nuovi blocchi Gutenberg per poter ottenere un controllo maggiore sui nostri contenuti. Ecco quali sono questi blocchi: Blocco Commenti. Con questa funzione puoi includere dei commenti personalizzati all’interno di pagine e articoli. Puoi modificare il nome del commentatore, la sua immagine avatar e persino il suo contenuto effettivo. Blocco Per saperne di più. Sai cos’è l’excerpt di un articolo WordPress? Si tratta di un breve testo di anteprima che serve ad alimentare la curiosità del lettore. Con le versioni più recenti di WordPress puoi già personalizzare l’excerpt di ogni articolo, ma la novità è il blocco separato “Leggi di più”, con cui puoi inserire un bottone o un link che rimanda all’articolo intero. Blocco Biografia. Grazie a questo blocco puoi far comparire un testo biografico sull’autore dell’articolo. Puoi personalizzare questo blocco a piacimento e decidere che aspetto dargli. Blocco Avatar. Come avrai intuito, grazie a questo blocco potrai inserire un’immagine avatar all’interno del box Autore. Questo blocco, insieme al blocco Biografia, può esserti utile anche se stai pensando di realizzare una pagina “Il nostro Staff” (oppure “chi siamo”). Altri miglioramenti all’editor Gutenberg Oltre all’inserimento di nuovi blocchi all’interno dell’editor, WordPress 6 contiene al suo interno molteplici miglioramenti. Guardiamo nel dettaglio i più importanti! Selezione del testo più precisa Preparati perché sto per descriverti uno dei motivi principali per cui non ho mai amato l’editor Gutenberg. Hai mai provato a selezionare del testo presente su più di un blocco? Lo so tesoro, I feel your pain, è un incubo! Fai prima a selezionare e modificare (molte volte a eliminare) la parte finale del primo blocco e la prima parte del secondo. Ciò richiede tempo, bestemmie e… semplicemente è poco intuitivo. O meglio “era”! Finalmente quest’odiosissimo bug è stato risolto nell’ultima versione WordPress. Adesso puoi selezionare il testo su più blocchi indipendentemente dal punto di inizio o fine. Ad essere sincero avevo intuito che presto questa funzione sarebbe stata migliorata. In effetti è bene che WordPress renda sempre più facile e intuitivo lavorare con questo tipo di blocchi per far sì che le persone si decidano ad utilizzare il nuovo editor. Finalmente scrivere con Gutenberg sarà un po’ meno doloroso! Potenziamento dei blocchi riutilizzabili Personalmente amo i blocchi riutilizzabili. I blocchi riutilizzabili fanno bene al cuore perché, come suggerisce il nome, puoi prenderli e utilizzarli dove e quando ne hai bisogno, andando ad abbassare i tempi di lavorazione dei contenuti. Grazie a WordPress 6 è ora possibile “bloccare” l’aspetto di questi blocchi (scusa il gioco di parole), cioè mettergli dei lucchetti. Questa cosa ci cambia la vita? Se lavori da sola/o no, però può essere molto utile se ti avvali di un collaboratore per modificare il sito. Ti spiego perché con un esempio: tu crei un blocco riutilizzabile e lo personalizzi in un certo modo; Il tuo collaboratore si collega a WordPress e, magari anche solo per sbaglio, modifica il tuo blocco riutilizzabile; l’aspetto del tuo sito ora è diverso da come te lo ricordavi in più di un punto; inserire bestemmie a caso. Grazie all’ultima versione, non dovrai più preoccuparti di questo: ti basta aggiungere dei lucchetti ai tuoi blocchi personalizzati che non vuoi vengano modificati e amen, pace dei sensi. Puoi utilizzare i lucchetti per: bloccare le modifiche su un blocco; bloccare gli spostamenti del blocco in un’altra posizione; impedire che il blocco venga inavvertitamente cancellato. Niente male, no? Funzione responsive per i blocchi di gruppo Questa funzione è forse la più interessante di tutte. Su WordPress 6 puoi personalizzare l’aspetto di un gruppo di blocchi in modo da avere più controllo su come verranno visualizzati su vari dispositivi di navigazione. Per farla breve, puoi scegliere in che caso far visualizzare il gruppo su una riga orizzontale (di solito quando si naviga da computer desktop) o se impilarli (soluzione migliore per i cellulari). Anche questa miglioria ti farà risparmiare un sacco di tempo in fase di realizzazione e ti darà più libertà creativa. Funzione per inserire i link interni alla velocità della luce Wow, un altro grande passo in avanti: adesso puoi inserire i link interni e gestire i loro titoli in modo molto più rapido. Si tratta di uno shortcut
Trasforma le tue parole in soldi 37 – E ora che scrivo? Guida pratica per chi ha bisogno di idee per scrivere contenuti – Parte 8

Voglio raccontarti una cosa. Sto scrivendo questo articolo per la seconda volta. Non parlo di correggerlo, sistemare dei passaggi, aggiungere o togliere pezzi. Lo sto riscrivendo proprio da zero! E non per una scelta… ma per un errore. Lo avevo terminato, ero soddisfatto. Lo avevo corretto, sistemato, felice di aver fatto un buon lavoro. E poi… Non chiedermi come ho fatto, ma ho cancellato tutto. Per sbaglio. Finito, testo scomparso. FOGLIO BIANCO Pensa, avevo fatto un’introduzione carina sui vantaggi che hai TU se ti impegni a scegliere nel modo giusto gli argomenti da trattare nei tuoi testi, e invece ora ti parlo di un mio errore. Ed è una cosa successa sì e no tre minuti fa. Da un momento all’altro un bel foglio con oltre 1.600 parole scritte ritorna bianco. BIANCO IMMACOLATO Prova ad immaginare quanto mi sono INCAZZATO. Ore bruciate. Tempo sprecato. E non è che io ne abbia da buttare, esattamente come te. Allora ho pensato di prendere questa vicenda e usarla per riscrivere l’introduzione in maniera diversa. Magari più personale. Perché questo fatto mi ha ricordato un grande insegnamento del mio papà. Lui non era uno scrittore. Nemmeno un grande imprenditore. Ma se c’è una cosa che lo rendeva unico era il suo essere un bravissimo artigiano. Lavorava il cuoio e ti giuro su tutto quello che ho di più caro che guardarlo lavorare era come vedere una danza. Ho passato i primi 10 anni della mia vita ad osservarlo mentre lavorava. E sai cosa? Ero convinto di sapere TUTTO. Così attorno ai 20 anni, mentre facevo l’università, ho deciso che avrei prodotto il mio primo lavoro in cuoio. Facile. Sapevo tutto! Non ti dico il disastro. Non c’era nulla che potesse definirsi “decente”. Un casino. Tutto storto, brutto. A metà lavoro avevo il fumo che mi usciva dalle orecchie, tanta era la rabbia. Mi accanivo su quell’innocente pezzo di cuoio su cui lavoravo da ore ed ore, deciso a tirarne fuori qualcosa di buono. Un’oretta dopo mio padre è venuto da me, ha preso quello sgorbio tumefatto che avevo tra le mani e mi ha detto (ovviamente in dialetto, che funziona meglio): “buttalo. Prenditi una pausa e ricomincia da zero” Ho odiato quel consiglio. Ma… te la faccio breve: ha funzionato. Ora è una tecnica che uso quando scrivo: ho una scaletta, un’idea precisa di cosa scrivere e un foglio bianco. Mi lancio, parto, è come iniziare un’avventura. Sono sempre un po’ emozionato. Poi, spesso, dopo 3/400 parole (più o meno a questa altezza, per intenderci) cancello tutto e ricomincio. Perché anche se sai COSA scrivere e COME scriverlo, ci sono a disposizione tante tecniche, stratagemmi, trucchi e modalità d’utilizzo che, vuoi o non vuoi, esiste sempre una versione migliore di quello che hai già scritto. Io so che quando scrivo di getto, tendo a non applicare al meglio le mie conoscenze. E allora, se non mi sento sicuro… “butto via. Prendo una pausa e ricomincio da zero” Questo l’ho fatto anche oggi, ed è stato strano trovarmi di fronte ad un inaspettato foglio bianco in una rubrica in cui ti insegno a farlo fuori per sempre! Ora è il momento di procedere col nostro elenco. Sei pronto? Rimboccati le maniche, imbraccia carta e penna e continuiamo la nostra raccolta di armi per la guerra al Foglio Bianco! #25 IL MEGLIO DEL MEGLIO Nel corso del tempo hai prodotto una marea di contenuti. Blog, post, newsletter, video… Probabilmente hai anche tu una quantità di file word imbarazzante sul tuo pc. Io ne ho migliaia, e alcuni me li porto dietro da quando ero ragazzino! E nel corso del tempo ci sono stati alcuni tuoi testi che hanno attirato più attenzione, emozionato di più il tuo pubblico, portato più traffico verso i tuoi canali. Bene, scegline alcuni e fanne un “riassunto” costruendo un testo che parli, quindi, di cose particolarmente interessanti per il tuo pubblico. Come vedi, questa modalità di utilizzo delle tecniche di scrittura Persuasiva sembra molto semplice: ti basta scartabellare tra le vecchie cose e fare dei copia-incolla. Più o meno… Devi però rispettare alcune regole importanti: Non scegliere gli argomenti solo perché sono risultati interessanti, ma abbinali secondo un filo logico preciso e coerente. In base alla piattaforma e allo strumento che usi, puoi decidere se linkare o meno i vecchi articoli. Ti consiglio di farlo nel tuo blog, ad esempio, e te lo sconsiglio sui Social, per la diversità di utilizzo degli strumenti da parte del tuo lettore. Tieni presente a chi stai scrivendo: questo tipo di testi può risultare molto utile per attrarre clienti nuovi o per riattivare vecchi clienti. In tutti e due i casi, non dare mai per scontato che qualcuno ricordi quello che hai scritto: se anche lo hanno letto… si sono dimenticati! #26 IL PARAGONE Ben lontano dalla modalità NEMICO descritta IN QUESTO ARTICOLO. Questa modalità consiste nello scegliere un prodotto o servizio della concorrenza e paragonarlo al tuo. Questo genere di paragone deve essere oggettivo e non far pensare al cliente che stai “tirando acqua al tuo mulino”. Per cui, devi stare molto attento a non far passare al lettore l’idea che il tuo scritto abbia come obiettivo fare in modo che “scelga te”, anche se… …usando come si deve le tecniche di Scrittura Creativa che ti insegno da ben 37 settimane, devi fare in modo che sia il lettore a pensare che “sei meglio tu”. Ma come si fa? Basta seguire qualche regolina: Non fare il venditore! Descrivi in maniera oggettiva le differenze; Non fare il furbo! Non nascondere i difetti del tuo prodotto o servizio rispetto alla concorrenza (ma esaltane sempre i pregi, ovviamente) Non fare il furbo (parte 2)! Non nascondere i pregi della concorrenza (ma esalta i suoi difetti) E questo puoi farlo sia sulla concorrenza diretta che su quella indiretta! Per fare un esempio, immagina un centro estetico che deve scrivere un testo sulla ceretta fatta con
Guida ai modelli mentali per avere successo – Parte 1

Durante una serie di studi archeologici, studiosi di tutto il mondo sono rimasti sconvolti da una scoperta inaspettata. In varie zone del mondo sono stati trovati resti di teschi di epoca preistorica, sottoposti a delle rudimentali operazioni al cervello. Per la precisione, i teschi in questione erano stati sottoposti a trapanazione ossea. Probabilmente all’epoca “l’intervento” era fatto con l’idea di liberare una persona da qualche tipo di spirito maligno, o per aiutare il paziente con problemi fisici e mentali di vario tipo. In altre parole, già in epoca antica la specie umana aveva capito l’importanza del cervello per la sopravvivenza. Certo, sicuramente chi si occupava delle operazioni non capiva a fondo le funzioni principali di quell’organo… ma in ogni caso era chiaro che fosse fondamentale per la sopravvivenza. Perché te lo racconto? Perché oggi sembriamo esserci dimenticati dell’importanza dei meccanismi del nostro cervello nella vita di tutti i giorni. Sono tanti gli imprenditori che pensano che per raggiungere il successo servano solo fortuna e talento… ma se segui la mia rubrica, sai che conoscere il funzionamento del cervello umano e capire il nostro modo di pensare è fondamentale per ottenere grandi risultati. Per questo, oggi ti presento i primi 3 modelli mentali che ti permetteranno di raggiungere i tuoi obiettivi. Studiali con attenzione per scoprire le strategie giuste per affrontare i problemi in modo completamente nuovo e cambiare prospettiva sul mondo che ti circonda! Modello numero 1: l’inversione Esiste una giornata di lavoro che può passare senza che ci sia qualche problema? La risposta indipendentemente dal tuo campo probabilmente è no. Che si tratti di un piccolo incidente di percorso, o di un grande ostacolo apparentemente insormontabile, i problemi fanno parte della strada di qualsiasi imprenditore. E il modello mentale giusto per affrontarli è l’inversione! Questo modello consiste nell’invertire il modo in cui guardi una particolare situazione. Spesso una diversa prospettiva sulle cose che stai vivendo ti permette di ottenere soluzioni a cui fino a quel momento non avevi neanche pensato. Quindi, quando sei davanti a una situazione che ti mette in difficoltà, e sei convinto di essere di fronte a un vicolo cieco… prova a guardare le cose da una prospettiva completamente nuova. Per esempio, se hai un problema legato ai clienti, prova a metterti nei loro panni. Analizza i loro pensieri, comprendi le loro preoccupazioni, trova una spiegazione per le loro paure. Usa il modello mentale dell’inversione, e presto ti renderai conto che una situazione apparentemente senza speranza nasconde soluzioni che non avevi neanche immaginato! Modello numero 2: l’investigazione Quando l’obiettivo che devi raggiungere sembra distante, è facile farsi scoraggiare e non capire come muoversi, rischiando di perdere un’occasione di crescita preziosa per te e la tua azienda. Ma fortunatamente quando sei davanti a questa situazione, è il momento di sfruttare questo semplice modello mentale, che ti invita a… investigare. Mettiti nei panni di un detective che analizza la scena del crimine. Non può partire dal primo passo fatto dal criminale: può solo procedere all’indietro partendo dalla situazione in cui si trova, per poi analizzare tutti gli step che lo hanno portato lì. Nella tua azienda, questo si traduce in un modo di ragionare molto specifico. Invece di partire dalla situazione in cui sei adesso e pensare a tutti gli step da fare per raggiungere il tuo obiettivo, ragiona nel modo contrario. Proviamo con un esempio pratico. Prendi il solito foglio di carta e la fedele penna, e scrivi in alto il tuo obiettivo. A quel punto, fai la prima freccia, che indica il passo che hai fatto poco prima di raggiungere quell’obiettivo. Poi scendi ancora: qual è stato il passo prima di quello? E prima ancora? Una volta che avrai dipinto il tuo percorso al contrario, fino ad arrivare al punto dove sei ora, ti troverai davanti una mappa chiara che ti separa dal successo che desideri. E l’unica cosa che dovrai fare sarà iniziare a muoverti in avanti! Modello numero 3: l’evitamento. Ma come Mastino… proprio tu parli di evitare? Scoprirai più avanti che cosa intendo. Questo modello mi piace particolarmente perché mi ricorda gli anni del liceo in cui giocavo lo sport più femminile di sempre: il rugby. Già con il seme del Mastino dentro di me, affrontavo con energia la partita: una volta presa la palla, correvo in avanti… dritta tra le braccia dell’avversaria di turno, per poi trovarmi nella maggior parte dei casi con una palla in meno e parecchi lividi in più. Le cose sono cambiate quando il mio allenatore mi ha fatto cambiare prospettiva. Mi ha preso da parte, mi ha aiutato a raccogliere i denti dal campo, e poi mi ha detto. “Perché non cerchi di buttarti nello spazio tra i tuoi avversari… e non contro di loro?” In altre parole: “perché non guardi quello che NON devi fare, e non quello che devi fare?” Questo suggerimento ha cambiato per sempre il mio modo di giocare… e ora ti spiegherò perché può cambiare la storia della tua impresa. Il modello mentale dell’evitamento ti permette di concentrarti sulle cose che NON devono succedere per ottenere un certo risultato. Una prospettiva unica, che ti spianerà la strada per raggiungere grandi obiettivi. Anche in questo caso, scrivere ti sarà fondamentale: prova a scrivere su un foglio il tuo obiettivo a chiare lettere. E dopo averlo fatto, scrivi tutto quello che NON devi fare per raggiungere il risultato che cerchi. Probabilmente ti troverai davanti una lista di cose molto lunga, in cui si troveranno tantissime cattive abitudini che hai ogni giorno, alcune cose a cui fino a questo momento non avevi pensato, e ovviamente tutti gli ostacoli invisibili e silenziosi che stavano bloccando la tua strada. E grazie a questo principio, potrai schivare facilmente ogni tipo di problema… e correre con il sorriso sulle labbra verso la meta! Potrei andare avanti ancora a lungo, ma sono certa che questi 3 modelli mentali ti daranno lavoro per tutta questa settimana. Quindi, per oggi meglio fermarsi qui. Applica gli esercizi che ti ho suggerito, utilizza subito