5 trucchi per non far ammalare il tuo sito – parte 1

5 trucchi per non far ammalare il tuo sito

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, E dopo i 10 errori che distruggono il tuo sito… è arrivato il momento delle 5 pratiche operazioni per curare l’igiene del tuo sito! Il tuo sito web, come quasi tutte le cose, ha bisogno di interventi di manutenzione nel tempo. Non si tratta di interventi particolarmente complicati, però la maggior parte degli utenti WordPress li ignora. Come mai? La risposta è più semplice di quanto immagini: le istruzioni di queste operazioni non sono scritte da nessuna parte. Proprio così! Ho setacciato in lungo e in largo la documentazione di WordPress sul sito ufficiale ma non ho trovato nulla a riguardo, perciò nel tempo mi sono dovuto ingegnare per capire come curare l’igiene dei miei siti. Ma ciò non riguarda soltanto la documentazione di WordPress, in verità ho setacciato in lungo e in largo il web intero alla ricerca di istruzioni per garantire il corretto funzionamento dei miei siti web WordPress nel tempo e non ho mai trovato nulla che andasse oltre le conoscenze basilari del programma! Leggendo questo articolo scoprirai che con un po’ di arguzia e costanza è possibile gestire nel tempo un sito WordPress… e che puoi farlo anche senza dover correre, in emergenza, a cercare un professionista che ripari i danni! Ma perché ti sto dicendo questa cosa? Perché di solito chi è alle prime armi realizza un sito web, lo mette online e dopo qualche tempo combina un casino irreversibile e si vede costretto a farselo mettere a posto da uno bravo. Ecco: è proprio questo che voglio evitare. Infatti, la maggior parte delle volte, il casino irreversibile equivale a non essersi presi cura del proprio sito web nel tempo. Ma il problema in sè non è neanche il casino irreversibile, ma come questo viene risolto dalla maggior parte dei cosiddetti “professionisti del settore”. Quando gli imprenditori affidano a noi Sarti dei siti web in situazioni critiche realizzati da altre agenzie e ho modo di visionarli dall’interno mi accorgo di tutti gli interventi che sono stati effettuati negli anni per cercare di farlo funzionare. È proprio in quei momenti che avrei voglia di prendermi a martellate in faccia fino a perdere i sensi. Alle agenzie fuffarole non importa davvero mettere a posto il tuo sito e garantire il suo funzionamento negli anni, si limitano a metterci qualche toppa qua e là. Poi il sito funziona per qualche tempo ma… irrimediabilmente si rompe di nuvo e hai bisogno ancora dei loro interventi. Il risultato: un esborso di soldi notevole e un problema non risolto davvero che tornerà a ripresentarsi quando meno te lo aspetti. Puoi evitare tutto questo imparando a prenderti cura del tuo sito ed effettuando piccoli interventi di manutenzione ogni tanto, perciò non pensi sia arrivato il momento di iniziare? Se è così afferra una tazza del tuo caffè preferito e iniziamo! 1. Scegli un tema affidabile e referenziato e cambia tema se si presentano questi sintomi La prima cosa da fare per evitare di avere problemi con il tuo sito web negli anni a venire è scegliere un tema affidabile. La maggior parte delle volte che ho la possibilità di mettere mano ad un sito web che non funziona la colpa è del tema. Devi sapere che infatti WordPress ha in sè delle funzioni e il compito del tema è richiamare queste funzioni nel modo giusto al momento giusto. Alcuni temi in questo sono più bravi di altri perché sono in grado di tirare fuori tutte le informazioni più importanti dei tuoi articoli e prodotti e presentarli sulle pagine in modo ordinato e funzionale. Lo stesso principio si applica a WooCommerce, il plugin numero 1 per trasformare il tuo sito WordPress in un e-commerce. Se segui questa rubrica da un po’ saprai già che esistono dei temi compatibili con WooCommerce e altri temi su cui non puoi installarlo. Allo stesso modo esistono dei temi perfettamente compatibili con gli altri plugin più utilizzati dalla community (cioè più famosi) e altri che in combinazione con questi ti spaccano il sito. La regola numero 1 per non incappare in questi ultimi è lasciar perdere da subito quelli gratuiti. È vero: esistono dei temi WordPress gratuiti molto belli e funzionali, però la maggior parte di questi sono pericolosi per il tuo sito. Come mai? La risposta è semplicissima: la maggior parte di questi temi sono realizzati da una sola persona per rendere omaggio a WordPress e dare qualcosa in cambio alla community. Convieni con me che apparentemente non c’è nulla di male in questo. Se però un bel giorno quella persona smette di aggiornare il tema, questo diventa obsoleto e ti spacca il sito. A un tema premium di qualità, invece, difficilmente accadrà qualcosa del genere: spesso il team che ci lavora lo fa di professione per vivere! Se smettessero di aggiornare il tema non riuscirebbero più a venderlo e fallirebbero, è loro interesse e premura che funzioni nel tempo. Se in questo momento stai utilizzando un tema gratuito e il tuo sito funziona hai comunque un problema da risolvere al più presto. Cosa puoi fare? Devi: effettuare un backup completo del tuo sito; scaricare il backup sul tuo computer; installare il sito sul tuo computer; acquistare un tema premium su siti come Themeforest; cambiare il tema ed effettuare tutte le modifiche del caso; quando hai finito il punto 5 devi effettuare un backup completo della nuova versione del sito; sostituire il sito nuovo a quello vecchio. Sarò sincero con te perché tivvibì: non è una procedura semplicissima. Il modo migliore per evitare tutto questo casino a monte è scegliere subito un tema WordPress fatto per il verso. Comunque sia, può capitare di partire col piede sbagliato e quindi ti descriverò per filo e per segno questo processo. 1. Effettua un backup completo del tuo sito Il modo più semplice per effettuare un backup completo del tuo sito è avvalerti di un plugin realizzato per questo scopo. Il plugin di cui ti parlo è “All in One WP Migration”.

Trasforma le tue parole in soldi 33 – E ora che scrivo? Guida pratica per chi ha bisogno di idee per scrivere contenuti – Parte 4

Blog del Modellista55 1

Non mentire: è successo anche a te. Hai organizzato la tua giornata e tutti i tuoi impegni per avere, finalmente, le tue due ore per scrivere. Sei preparatissimo: Hai studiato tutta la rubrica “trasforma le tue parole in soldi” del Modellista Conosci PERFETTAMENTE il tuo Cliente Su Misura e tutte le leve che lo spingono a comprare Sai TUTTO del tuo prodotto o servizio e non hai dubbi su come trattare gli argomenti MA… Quando ti siedi alla tua scrivania, tazza di caffè fumante e concentrazione a mille… Non va. Non funziona. Peggio di una stampante da 29 euro: qualcosa si è inceppato. Era tutto perfetto. E, in una frazione di secondo, sembra che il mondo si sia ribaltato. Il FOGLIO BIANCO del tuo PC ti osserva, senti quasi la sua risata malefica.   Più lo guardi, più è bianco.   Quelle due ore passeranno in un lampo, tra imprecazioni e voglia di prendere a martellate il PC. E alla fine non avrai scritto nulla. Nemmeno una parola.   Tutta la tua conoscenza, la tua abilità, tutto ciò che hai studiato, sembra sfumato via. Portato via da una tempesta. Tutta la tua creatività si è andata ad arenare dietro gli occhi, in qualche angolo buio del cervello, e non ha alcuna intenzione di farsi viva.   La sindrome da foglio bianco è una malattia terribile che colpisce indistintamente TUTTI coloro che studiano e applicano i principi della Scrittura Persuasiva. Nessuno ne è immune. Nemmeno tu.   Per questo motivo sto scrivendo questa Guida a puntate: tempo fa ho dovuto affrontare questo male. Prima io in persona, poi la mia squadra. E, siccome non sono certo un tipo arrendevole, ho trovato l’antidoto. O meglio: GLI antidoti.   Formule perfette per risolvere il problema alla radice.   Ho iniziato ad elencarle e spiegare 4 settimane fa e non ho alcuna intenzione di smettere! Se non hai ancora letto gli articoli precedenti puoi andarli a riprendere anche dopo aver letto questo, nessun problema. Oggi procediamo dal punto 11 in poi!   #11 I FUMETTI Eh, sì. Magari pensi sia roba da bambini o da pagine ironiche, come ne trovi molte sui Social. E invece… può essere un modo originale e davvero efficace per mettere in pratica la Scrittura Persuasiva. Sto proprio parlando di creare un vero fumetto, a puntate (e magari una raccolta periodica) che metta in scena il tuo lavoro, ne esalti le caratteristiche uniche e differenzianti e porti il lettore ad affiatarsi. Il fumetto ha due grandi vantaggi rispetto al testo scritto: Essendo un disegno, puoi “guidare” in maniera più diretta le immagini mentali del tuo lettore e, con esse, veicolare una certa emozione (quella più consona al tuo prodotto o servizio); Puoi ESAGERARE! Puoi prendere la tua storia o quella della tua azienda e riscriverla in maniera fortemente eroica, in maniera palesemente inventata. Nessuno si stupirà: è un fumetto! Quindi tu puoi essere un supereroe che vola a salvare i suoi clienti con un mantello rosso, nessuno si chiederà se sei impazzito! Lo so: stai pensando che una cosa di questo tipo ti renderebbe “ridicolo” di fronte ai tuoi clienti. E devo dirti che… …è una grandissima CAZZATA. Spesso il cliente trova meno opportuna la tua foto super impostata col sorriso falso da prima comunione, rispetto ad una modalità leggera e frivola per mostrarti. Scendi da quel piedistallo, che lì si guadagna poco, e “avvicinati” emotivamente al tuo cliente!   #12 LA TUA OPINIONE SUI FATTI Questa è una modalità molto efficace, ma che nasconde qualche insidia. Seguimi: prendi una notizia di rilievo. Può essere una notizia simpatica, come anche un brutto fatto di cronaca. L’importante è che sia una notizia di quelle che senza dubbio il tuo lettore conosce. Quel genere di notizie che “rimbalza” da un giornale all’altro, di cui se ne parla sui Social, che fa clamore. La prendi, la commenti. Dichiari la tua opinione. E, grazie alla Scrittura Persuasiva, usi questo testo per… portare il tuo cliente più vicino all’acquisto! Come detto, questo nasconde qualche insidia. Ecco un breve elenco di cosa NON DEVI ASSOLUTAMENTE FARE Non usare notizie vecchie. Se “arrivi tardi” è semplicemente un’occasione persa. Lascia perdere; Non scegliere qualunque notizia capiti: cerca di sceglierla in modo che il discorso “fili” verso il tuo prodotto o servizio. Se il passaggio è troppo forzato, il lettore si sente preso in giro; Stai esprimendo la tua opinione: questo inevitabilmente porterà qualcuno ad essere d’accordo con te e qualcuno ad essere in netto disaccordo. Quindi quando applichi questa modalità, ricordati che devi rimanere fermo sulla tua opinione anche quando vieni criticato!   Un esempio perfetto che mi viene in mente riguarda una cliente dei Sarti del Web: Vera, che per lavoro aiuta le famiglie a gestire al meglio il proprio rapporto con i figli. Quando è rimbalzata su tutti i social la notizia della stramba domanda fatta da una giornalista alla famosa Astronauta Samantha Cristoforetti, in cui le chiedeva “come avrebbero fatto i suoi figli mentre lei era in missione nello spazio”, Vera non ha perso tempo: ha immediatamente scritto un post in cui prendeva posizione netta sulla questione! Nel post non c’era una vera e propria vendita, ma il messaggio era molto chiaro: Vera ha preso le difese di Astrosamantha e, con lei, di tutte le mamme che non vogliono identificarsi unicamente nel ruolo di madre, ma che vogliono ANCHE fare carriera ed essere donne attive della società. Come puoi vedere, la tecnica è usata alla perfezione e, senza dubbio, avvicina maggiormente i potenziali clienti all’azienda di Vera!   #13 LA CRITICA Questa modalità di utilizzo della Scrittura Persuasiva è veramente fortissima! Funziona così: prendi qualche argomento legato al tuo settore che viene trattato in un certo modo dalla concorrenza, o – ed è assolutamente l’ideale – un nuovo prodotto o servizio lanciato da un’azienda tua rivale… E criticalo aspramente! Prendi una posizione netta, decisa, in cui dichiari apertamente le tue critiche e spieghi con precisione i motivi per cui lo stai facendo (e, con

5 step per decidere più in fretta!

Blog del Mastino45

Immagina di prendere un foglio di carta, una penna… e di iniziare a scrivere su un foglio tutte le decisioni che hai preso ieri. Di ogni tipo! Da quelle familiari a quelle lavorative, a quelle che fai quotidianamente a quelle che devi prendere di tanto in tanto. A quante pensi che riusciresti ad arrivare? 20,30… forse 50 decisioni? La realtà è molto più complessa. Secondo uno studio della Cornell University prendiamo ogni giorno circa 226,7 decisioni legate al cibo, mentre altre ricerche stimano che le scelte anche solo vagamente consapevoli arrivano a essere 35.000. Bene… ora passiamo alla domanda difficile. Quando devi prendere una VERA decisione che riguarda la tua azienda, quanto tempo ci metti? Quando si tratta di fare una scelta che potrebbe cambiare la vita della tua impresa (e di conseguenza anche la tua), quanto tempo perdi senza riuscire a muoverti? Si tratta di una domanda scomoda, e la risposta non è semplice. Siamo talmente abituati ad avere paura dei rischi, terrorizzati dal fallimento, ammalati della fobia dell’errore, da rischiare di perdere grandi occasioni anche quando sono davanti al nostro naso. Il problema però è che questo porta la tua azienda alla rovina. Ti porta a trovarti di fronte a concorrenti che ti soffiano occasioni da sotto il naso, a non cambiare la tua comunicazione e a perdere clienti, a non affrontare quell’investimento che farebbe crescere la tua attività per paura delle possibili conseguenze. La tua paura di prendere decisioni e la tua tendenza a procrastinare ti paralizza e non ti fa arrivare al successo… ma oggi insieme scoprirai come sconfiggerla. Ti svelerò il percorso in 5 passi per imparare a prendere decisioni più in fretta. Una serie di esercizi da mettere in pratica subito per distruggere le tue paure, e fare più velocemente le scelte giuste per la tua azienda! 1. Prendi UNA singola decisione alla volta.  L’ho già detto, ma è meglio ripeterlo: il multitasking è la MORTE dell’impresa di successo. Mette il cervello sotto uno sforzo incredibile, lo costringe a un lavoro innaturale, e di conseguenza porta a diventare meno lucido e  a prendere cattive decisioni. Se devi fare una scelta importante per la tua impresa, dai a quella decisione uno spazio di tempo ben definito, in cui concentrarti solo su di lei. Un ultimo consiglio? Se possibile prendi la tua decisione la mattina, prima dell’inizio della giornata. Questo è il momento ideale per essere lucido e non rischiare di fare delle scelte avventate: scegli un momento di pace tra l’inizio del lavoro o della tua vita familiare e dedicalo completamente alla tua decisione. 2. Dipingi il worst case scenario. Ora che sei davanti alla tua decisione… dipingi il caso peggiore, in inglese il worst case scenario. In altre parole: dove rischia di portarti la tua scelta sbagliata? In questa fase è FONDAMENTALE essere dettagliati: non limitarti a scrivere qualcosa del tipo “perdere soldi”. Descrivi con attenzione la situazione peggiore in cui potresti trovarti se la tua decisione si rivelasse sbagliata. Quale sarebbe il danno che subiresti da un punto di vista economico? Quali sono le esatte conseguenze che potrebbe affrontare la tua azienda? Quali sono i problemi più grandi che questa decisione porterebbe nella tua vita personale? Lo so: questa è la parte terrificante dell’esercizio, e forse ti stai chiedendo se il Mastinoti stia punzecchiando… ma ti chiedo di fidarti di me. Completa la tua descrizione del worst case scenario, e vola al punto 3. 3. Analizza gli step Una volta dipinta la peggiore situzione in cui puoi trovarti… analizza nel concreto quanti e quali sono gli step che ti porterebbero ad arrivarci. Non esiste una decisione aziendale con una conseguenza immediata sul futuro della tua azienda: quindi, prenditi del tempo per analizzare punto per punto tutti i passaggi che ti porterebbero alle conseguenze peggiori. In questa fase ti renderai conto di due cose: La prima è che tra la decisione che devi prendere e il peggior scenario possibile ci sono un fiume di cose che devono succedere. E questa valanga non è inarrestabile! Ogni step è legato ad altre decisioni, e sei tu a scegliere quando fermarti se le cose non vanno come ti aspetti. La seconda cosa è che tra le conseguenze peggiori alcune sono più realistiche… mentre altre invece sono decisamente improbabili. E inevitabilmente, quelle più preoccupanti saranno proprio le seconde, mentre le prime sono al massimo piccoli incidenti di percorso! E presto ti renderai conto che quella decisione che sembrava così terribile e spaventosa… in realtà non è così terrificante come pensavi. E a questo punto? 4. Comprendi la distanza tra te e lo scenario Una volta analizzati gli step e dipinto il peggior scenario possibile, ti renderai conto che la tua decisione non è qualcosa di terribile, ma semplicemente un rischio che devi correre. Mastino, ma i rischi sono spaventosi! Sono d’accordo.   Ma la verità è che non c’è crescita senza rischio. Se vuoi pensare di avere un’azienda di successo e arrivare alla vita che hai sempre sognato, non puoi illuderti di non rischiare. Nel corso del tempo dovrai fare scelte di ogni tipo. E maggiore sarà la tua velocità di prendere le decisioni velocemente, maggiori saranno le possibilità di successo per la tua azienda. 5. Prendi la decisione Benissimo: hai visto i rischi dietro la tua decisione, analizzato gli step per arrivarci, compreso la distanza tra la tua scelta e le peggiori conseguenze. Ora hai tutti gli strumenti necessari a prendere la decisione giusta per la tua attività. E una volta fatta la tua scelta… potrai goderti il frutto del rischio che hai deciso di correre, e proseguire il percorso verso la crescita della tua azienda. Ora che siamo arrivati alla fine degli step, non lasciare che questo articolo diventi una lettura veloce: sfrutta questo esercizio ogni volta che devi fare una scelta importante per la tua azienda. E vedrai che esercitando questa abilità con il tempo riuscirai a prendere decisioni giuste sempre più in fretta, raggiungendo la visione che hai in mente per la tua attività. Per scoprire come

I 10 errori che devastano il tuo sito – parte 3

i 10 errori che devastano il tuo sito parte 3

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, Questa è la terza parte di un articolo più ampio. Puoi raggiungere la seconda parte facendo click qui; se invece non hai ancora letto l’inizio puoi fare click qui. Oggi ci concentriamo sui problemi relativi alla navigabilità del tuo sito! Ho deciso di concludere la guida con altri 4 errori ma non lasciarti ingannare: non sono meno importanti degli altri già trattati. Se hai seguito alla lettera i consigli che ti ho dato le scorse settimane ora il tuo sito tecnicamente funziona… ma non è ancora in grado di attrarre frotte di utenti. Proprio per questo motivo oggi ti aiuterò a metterlo a posto dal punto di vista della navigabilità e della fruibilità, in modo da poter offrire la miglior esperienza possibile a chi lo naviga. Se stai lavorando sul tuo sito e sei un po’ indecisa/o sulle scelte stilistiche o strutturali troverai degli spunti utilissimi e credimi se ti dico che risparmierai tantissimo tempo. Approcciare questi temi senza adottare un metodo chirurgico infatti può diventare stressante e improduttivo o peggio… può farti prendere delle decisioni sbagliate e fare errori gravissimi! Di conseguenza il tuo sito non ti soddisferà e non capirai neanche bene il perché, perdendo la motivazione in pochi giorni. Ma per fortuna grazie alla guida di oggi sarai in grado di semplificare il lavoro e avrai un’idea più chiara di cosa vuol dire realizzare un sito web facile da navigare. Come per le puntate precedenti, anche questi errori sono facilissimi da compiere ma altrettanto facili da risolvere con un po’ di pazienza e una tazzina del tuo caffè preferito… che è arrivato il momento di afferrare! Errore 7: scegliere i colori del sito in base al proprio gusto o… completamente a caso Chiunque abbia realizzato (o stia realizzando) un sito web in vita sua si è posto questa domanda: “che colori posso usare?”, e non è una domanda da sottovalutare. I colori di un sito hanno un impatto notevole sulla sua bellezza e navigabilità e per questo non dovresti sceglierli completamente a caso. Non dovresti sceglierli neanche in base al tuo gusto personale, mi spiace ma devo dirtelo perché è dannoso per la tua attività. Se stai pensando: “come mai non dovrei sceglierli in base al mio gusto personale? È il mio sito e rappresenta la mia attività” allora ti chiedo: “stai realizzando il sito per te stesso o per chi lo visiterà?” Ovviamente la risposta corretta è “per chi lo visiterà”, e se non la pensi così sei un tipo un po’ strano e probabilmente vuoi realizzare un sito internet solo per hobby, quindi dovresti chiudere questa rubrica per sempre. Non che ci sia nulla di male nel voler realizzare un sito web solo per il piacere di farlo, però voglio mettere in chiaro che sto scrivendo questi articoli per aiutare gli imprenditori a trovare clienti e vendere col proprio, quindi potrebbe non fare per te. Altre domande a cui devi rispondere in questa fase sono: in che settore opero? Chi sono i miei clienti migliori? Che età media hanno i miei clienti migliori? Quando dico “clienti migliori” intendo quelli che ti adorano, comprano spesso da te, non cercano lo sconto e parlano bene di te. Ecco, quelli sono i tuoi Clienti Su Misura e devi realizzare un sito in grado di piacere a loro per attirare altri clienti come loro. A leggerlo così può sembrarti un’idea semplice e banale, però ti assicuro che la maggior parte di chi crea il proprio sito web ed è inesperta commette l’errore di scegliere i colori sbagliati. Ma la questione non riguarda soltanto la scelta di “quali colori”, bensì anche di “quanti”. Se navigando il tuo sito ti rendi conto che è un casino oppure è pesante da leggere, quasi sicuramente stai usando troppi colori. Chiariamoci: personalmente adoro i siti molto colorati, però dato che sei inesperta/o (altrimenti non staresti leggendo questa rubrica) dovresti usarne il meno possibile per essere sicura/o di non sbagliare. Devo parlarti ancora di altri 3 errori, perciò non posso dilungarmi oltre su questa questione, ma ho una buona notizia: ho scritto un articolo molto dettagliato e pratico sulla scelta dei colori tempo fa e puoi leggerlo facendo click qui. Errore 8: il tuo sito è illeggibile Questo errore è molto simile al numero 7 per un motivo che forse non ti è ancora chiaro, ma don’t panic: ci arriveremo. Perché in molti commettono questo errore? Perché la maggior parte degli inesperti si concentra maggiormente su colori, foto e grafiche. In molti, ad es., ignorano la differenza tra un font serif e sans-serif. Il risultato è un sito illeggibile o brutto. Proprio così: brutto perché il font che stai usando è brutto! I font, infatti, impattano violentemente sull’aspetto grafico di un sito! Aspetta un attimo però, ora che conosci questa verità devo metterti in salvo da un’altra trappola. Non scegliere un font soltanto perché è bello. Esistono letteralmente una miriade di font in internet e tanti di questi sono belli, perciò la tentazione di usarne uno che ti piace è forte. Non farlo. Segui il consiglio che ti ho dato all’interno della sezione “errore 7”: non scegliere in base al tuo gusto ma pensa sempre al tuo Cliente Su Misura. Capita poi di imbattersi in font davvero belli ma illeggibili, perciò pondera la tua scelta anche in base a questo. In poche parole, devi trovare il giusto compromesso tra un font bello e leggibile. Puoi anche usare più font, ma non esagerare! Al massimo ti concedo di usarne 3, ma se è la prima volta che pensi seriamente ai font è meglio se cominci con 2: uno per i titoli e uno per i paragrafi. Quello per i titoli puoi usarlo anche per i menù del sito e i bottoni e sei a posto. Ricorda, la regola del Fabbro è: se sei inesperta/o semplifica. Lo stesso vale per i colori e qualsiasi altro elemento del sito, non strafare e otterrai un buon risultato. Man mano che continuerai

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