Chi guida le tue sponsorizzate?

Blog Arciere

Ora che abbiamo visto le basi per creare una campagna efficace, è il momento di capire come gestire l’arco che scoccherà le frecce della tua comunicazione, in grado di entrare nella mente e nel cuore dei tuoi clienti. Oggi scopriamo insieme come creare l’account pubblicitario! Ma andiamo con ordine. Che cos’è un account pubblicitario? E perché lo stiamo vedendo solamente adesso? L’Account Pubblicitario è uno strumento che ti permette di fare advertising! Anzi mi correggo, è LO strumento che ti permette di fare advertising, ovvero di creare le sponsorizzate per far decollare la tua azienda. Grazie all’account pubblicitario non solo potrai controllare chi gestisce il tuo account, ma potrai anche aumentarne il livello di sicurezza. Insomma, un aiuto fondamentale per rendere la tua comunicazione sicura, oltre che potentissima! Per scoprire come creare il tuo account pubblicitario ti basta accedere alla tua area “Business”, ed entrare nel Business Manager. Una volta qui, dovrai andare su “Impostazioni business”, una voce che troverai velocemente, e che presto comparirà tra le tue opzioni preferite. Una volta all’interno di questa interfaccia, devi entrare nella voce “account pubblicitari”, che potrai trovare nel menù a destra sotto la voce “Account”. A questo punto clicca sul tasto blu “Aggiungi”, e subito dopo su “Aggiungi un account pubblicitario”. Prima di proseguire, un avvertimento: a questo punto ti sarà chiesto di selezionare il tuo metodo di pagamento preferito. Fai MOLTISSIMA ATTENZIONE quando inserisci la valuta con cui vuoi essere pagato: in caso di errore, per cambiarla dovrai aspettare almeno 3 mesi… a volte anche di più, soprattutto se il livello di spesa del tuo account non è molto alto! Ma ovviamente le impostazioni non finiscono qui: andiamo a scoprire insieme come organizzare nel modo migliore il tuo account pubblicitario,  e come decidere chi potrà accedere! Devi sapere infatti che puoi gestire il tuo account pubblicitario in diversi modi. Ecco le possibili soluzioni per gestire nel modo ottimale gli utenti che accedono alle tue campagne. Gestisci le campagne è la sezione fondamentale per il responsabile dell’advertising della tua azienda. Questa opzione ti permette di gestire le campagne, creare le inserzioni, modificarle, accedere ai report che ti permettono di verificare l’andamento del tuo lavoro. In poche parole, chi ha il compito di fare advertising sulla piattaforma Facebook sulla tua pagina dovrà avere necessariamente avere questa spunta attiva! Visualizza le prestazioni è l’impostazione che permette di visualizzare inserzioni e report delle campagne. Chi può accedere a questa impostazione non può modificare le inserzioni, ma solo vedere i risultati ottenuti con la tua comunicazione. Per esempio, hai un dipendente che stai formando per gestire la tua comunicazione? Probabilmente è importante fargli vedere come funziona, ma allo stesso tempo evitare danni accidentali durante la formazione. La scelta migliore è quella di fargli prendere familiarità con le sponsorizzate proprio usando questo strumento! Poi c’è la sezione per gestisci le inserzioni di prova di Creative Hub. Questa è la sezione di simulazione delle tue inserzioni, da cui potrai vedere il loro  funzionamento generale. Puoi scegliere se provare un’immagine o un’altra, o controllare se il testo che hai scritto colpisce il cliente o rischia di annoiarlo. Insomma, questo strumento è davvero utile per creare sempre delle sponsorizzate a prova di errore. L’ultima voce è quella che ti permette di avere il controllo completo dell’account pubblicitario! Con questa impostazione potrai gestire ogni aspetto del tuo account: metodo di pagamento, report, analisi, creazione e modifica inserzioni… insomma, il successo (e il fallimento) delle tue sponsorizzate saranno solamente in mano tua! Ovviamente questa è l’impostazione da usare se sei da solo. Se hai dei collaboratori con cui gestisci la comunicazione potresti pensare di dare loro gli accessi limitati, ma te lo sconsiglio: una volta che avrai creato una strategia di comunicazione solida, permettigli di avere l’accesso completo all’account. In questo modo potrete gestire nel modo migliore ogni sponsorizzata! Come ultima cosa, mi preme quella di dirti questo: qualsiasi cosa tu abbia intenzione di creare all’interno del BM, assicurati di condividerla con l’account pubblicitario. Una volta che avrai creato qualcosa, vai sempre in questa schermata, e poi sulla sezione aggiungi risorse. A questo punto dovrai aggiungere le varie persone, risorse e strumenti dei quali hai bisogno per lavorare. Per esempio, se la tua azienda collabora con una web agency, dovrai darle particolari permessi, per permetterle di gestire la tua comunicazione. Nel caso in cui tu abbia creato qualcosa ma non riesci a vederla, assicurati di averla assegnata prima a te, e poi alle eventuali altre risorse. Questa è una funzione creata appositamente per fare in modo che ogni persona abbia gli accessi alle cose più importanti, e per permettere a più responsabili di gestire senza fatica più sponsorizzate contemporaneamente! Ma… come poter sfruttare tutto questo potenziale di advertising senza regalare i tuoi soldi a Facebook? Come mirare alla mente del tuo cliente, senza rischiare che le tue armi manchino il bersaglio? Per aiutarti a farlo, il Sarto ha creato il suo SECONDO VOLUME. È APPENA USCITO COMUNICAZIONE SU MISURA – LA STRATEGIA DIGITALE CHE PORTA LA TUA AZIENDA AL SUCCESSO! Un manuale fondamentale per tutti gli imprenditori che desiderano imparare il modo migliore di usare la comunicazione e raggiungere il successo! Per mettere subito le mani sulla tua copia, non devi fare altro che cliccare qui! Se invece non ti sei ancora iscritto alla nostra newsletter, e non vuoi perdere neanche uno dei nostri aggiornamenti, non devi fare altro che cliccare qui. Come ogni venerdì, anche la prossima settimana sarò pronto a guidarti nel mondo della comunicazione sui social! Alla prossima freccia, L’Arciere 🏹

Trasforma le tue parole in soldi 21 – La prova perfetta per vendere qualunque cosa… in tre passi!

Blog del Modellista102

Se vuoi che il tuo cliente creda a quello che dici, non basterà essere “bravo” e “sincero”. E nemmeno avere un “prodotto di qualità”. E, te lo garantisco, nemmeno “la miglior qualità al prezzo più basso”. Per vendere il tuo prodotto o servizio grazie alla Scrittura Persuasiva (e in generale, per vendere!) dovrai DIMOSTRARE in maniera chiara e senza lasciare alcun dubbio che quello che dici è vero. Per questo ho iniziato a parlarti di ELEMENTI DI PROVA la scorsa settimana! Se hai lasciato indietro l’articolo ti consiglio vivamente di correre a leggerlo prima di continuare con questo! ECCOLO QUI!   Ora rimboccati le maniche e imbraccia carta e penna: stai per scoprire come creare la prova perfetta per rendere credibile la tua Promessa in TRE PASSI. Seguendo lo schema che ti presenterò nello prossime righe avrai la certezza assoluta che qualunque lettore dei tuoi testi non avrà altra possibilità che crederti ciecamente!   Prima di vedere lo schema, voglio farti una domanda: sai cosa succede nella testa del tuo cliente quando sta pensando di comprare? Immagina il processo come due forze che si spingono a vicenda, che combattono una contro l’altra. Da una parte l’impulso a comprare subito, realizzare nell’immediato il desiderio, trarne soddisfazione senza attendere un solo istante. Dall’altra una forza potente e ben radicata nei pensieri che, in un qualche modo, dice NON COMPRARE! NON NE VALE LA PENA! Questa lotta avviene sempre, di fronte a qualunque possibile acquisto, anche il più banale. Posso dirti con certezza che l’istinto alla soddisfazione immediata, al comprare subito, è sempre molto forte. Ha a che fare con le emozioni, e le emozioni muovono le scelte delle persone più di ogni altra cosa. Ma la forza che spinge il potenziale cliente a non comprare non è da meno: se non fosse così tutti comprerebbero tutto, sempre! Quello che voglio farti capire è che senza dubbio le emozioni che spingono all’acquisto sono potenti, incontrollabili, automatiche. Ma nella maggioranza dei casi… perdono! In altre parole: quando il tuo messaggio di vendita fa breccia nel cuore del tuo potenziale cliente hai fatto solo il primo timido passo verso il momento in cui comprerà… e che il più delle volte tutto si ferma lì. E io sono qui per mostrarti come far sì che la voglia di comprare non si vada ad arenare lì, al primo scoglio di diffidenza! Nella maggioranza dei casi, infatti, le persone non comprano quello che vorrebbero. Anche se possono, anche se vogliono, anche se sanno che quel prodotto o servizio cambierebbe loro la vita in meglio!   Lo so che nella tua immaginazione (e in quella di tutti gli imprenditori e le imprenditrici) non esistono motivi per cui i clienti non dovrebbero comprare. E spesso sento persone “dare la colpa ai clienti” se questi non comprano. Pensaci, non lo fai anche tu? non capita anche a te di pensare che i clienti sono stupidi, che non capiscono, che non è “normale” che non comprino? Su, dai, siamo sinceri: è successo a tutti! Purtroppo, però, la realtà è ben diversa. Ciò che blocca il tuo potenziale cliente quando sta per comprare è un sistema mentale che lo protegge da acquisti sbagliati, da truffe, da promesse irrealizzabili… o dal bruciare i suoi averi in cose inutili! L’atteggiamento di sfiducia nei confronti di qualunque messaggio di vendita è VITALE per ogni persona al mondo. La mente emotiva spinge verso una realizzazione immediata e senza compromessi di ogni desiderio: per fortuna che la razionalità interviene dandoci motivi per non comprare! Ed è una fortuna per me, per te… e per il tuo cliente! Quindi, i tuoi clienti non sono stupidi. Tutt’altro. Semplicemente, si stanno difendendo. Tuttavia… tu hai un’arma per invertire la rotta. Per dare alla parte razionale motivi validi per comprare. E no, non si parla di “altissima qualità” o “prezzo conveniente”. Si tratta proprio di prove tangibili, credibili, che dimostrano al 110% che quello che dici è vero! È per questo che non ti basta avere degli elementi di prova validi. Devi anche sapere perfettamente come comunicarli al cliente! Ecco quindi i tre passi per creare e comunicare gli Elementi di Prova in maniera che il tuo cliente non possa far altro che aprire il portafogli e pagarti, felice del suo acquisto e sicuro di non aver fatto un errore!   PASSO 1 DIMOSTRA UNA COSA SOLA Scegli una caratteristica singola, un unico attributo che vuoi dimostrare. Si, lo so, avresti tantissime cose da dire, tantissime prove da dare. E avresti voglia di dire tutto, dimostrare tutto! Ma non è così che arrivi a vendere! La realtà è che più affili la tua Comunicazione, più il tuo messaggio è focalizzato su un unico punto, più il lettore riuscirà a comprenderti. Questo, ad esempio, è un errore molto comune a chi fa Comunicazione Online senza conoscere a menadito i principi della vendita e i meccanismi d’acquisto. Erroneamente, infatti, si pensa che più argomenti tiro fuori, più il mio cliente comprerà! Al contrario, il meccanismo vincente è prendere un unico argomento e dare quante più prove possibili, più volte possibili, ma senza mai cambiare focalizzazione.   PASSO 2 LA DIMOSTRAZIONE DRAMMATICA Devi osare. Devi prenderti la responsabilità di non essere mediocre! Una dimostrazione chiara e semplice è sicuramente di grande aiuto, ma ha poco impatto sul cliente. Se tu vuoi svettare, vuoi essere riconosciuto come il migliore, devi stupire, sconvolgere il tuo cliente! La Dimostrazione Drammatica si attua quando prendi quella caratteristica del tuo prodotto o servizio che hai scelto di dimostrare al tuo lettore e la metti in evidenza in maniera forte, inaspettata, fuori dagli schemi. Lo so, questo punto ti sembra strano. In che senso fuori dagli schemi? Credimi, questa tecnica è usata tantissimo, la trovi spessissimo nelle pubblicità, specialmente di grandi marchi. Potrei citarne mille. Ma la mia preferita è e rimarrà per sempre quella di lui, il grande ed unico… CHEF TONY! Non puoi non conoscerlo, impossibile che tu non abbia mai visto uno spot dei suoi fantastici MIRACLE

La perfezione è una cazz…

Blog del Mastino

Questa frase (censurata per l’occasione) mi è stata tuonata dal Sarto durante una delle nostre riunioni. Dopo averlo salutato, ho ragionato a lungo su questo concetto: quello della perfezione, del massimo livello. Tutti quanti abbiamo almeno un ricordo in questo ambito: il 10 preso a scuola, un premio sportivo tanto desiderato, un riconoscimento lavorativo tenuto su una mensola e spolverato con orgoglio, o semplicemente una certa soddisfazione personale. E quando hai deciso di aprire la tua azienda, sicuramente hai cercato di essere perfetto in uno o più aspetti del tuo lavoro. Il problema? Il peso della perfezione che ti porti dietro è una catena che ti sta impedendo di decollare come imprenditore. Una morsa intorno al collo che ti sta facendo tergiversare, procrastinare, attendere davanti a decisioni che potrebbero cambiarti la vita, aspettando il momento ideale. E mentre altri imprenditori intorno a te ti superano e portano avanti le loro aziende, sbagliando e continuando a provare, tu continui a trascinarti raggiungendo risultati mediocri, sognando il giorno in cui finalmente tutto sarà perfetto. Fortunatamente il Mastino ha la chiave che ti permetterà di toglierti il cappio che ti sta bloccando. Oggi parliamo della perfezione, un vero e proprio male moderno da cui deve liberarsi qualunque imprenditore che desidera aumentare i suoi clienti e aumentare il suo fatturato! Partiamo da un concetto importante. LA PERFEZIONE NON ESISTE.   Probabilmente hai già sentito questa frase almeno una volta nella vita, ma oggi voglio spiegarti perché la perfezione è solamente un concetto. 1) Non esiste nulla che sia perfetto al primo colpo. La natura è la dimostrazione pratica di come la perfezione al primo tentativo non esiste. Piante e animali sono evoluti nei secoli per adattarsi al mondo che cambia, e quello che in una generazione era perfetto, in quella successiva è diventato un difetto da eliminare. Questo perché la perfezione assoluta non esiste, neanche quando si parla di biologia. Perché pensi di poterla raggiungere con la tua impresa? 2) Siamo NOI a decidere che cosa è perfetto. In epoca rinascimentale uno dei fattori di massima bellezza per le donne era una fronte alta e bombata, che spingeva le nobildonne a fare di tutto per far retrocedere l’attaccatura dei capelli. Nel 2022, fare una cosa del genere probabilmente sarebbe considerato come un segno di follia totale. Il motivo? Abbiamo deciso che sono altri canoni a rappresentare la bellezza femminile, e di conseguenza il concetto di perfezione per una donna è completamente cambiato nel giro di qualche secolo. Lo stesso concetto si applica alla tua azienda. Che cosa significa “perfetto” quando parli della tua attività? Quali sono i canoni che, in modo totalmente casuale, hai deciso avrebbero rappresentato il massimo per te e la tua impresa? Una volta che li avrai analizzati ti renderai conto che quella che ritieni perfezione non è altro che una tua convinzione personale, e non un obiettivo da raggiungere. 3) Il fallimento è un concetto appreso. Ho già parlato di questo argomento in QUESTO ARTICOLO, dedicato alla paura dell’errore. La scuola e la società ci insegnano fin da piccolissimi che esiste un unico modo giusto di fare le cose e che tutto il resto è un fallimento da evitare a tutti i costi. Questo atteggiamento ci ha portato a cercare la perfezione e temere l’errore. Ma ora non sei più tra i banchi di scuola, e sei libero di provare e sperimentare per raggiungere i tuoi obiettivi, senza temere il giudizio delle altre persone. Invece di vivere risultati che non ti aspettavi come un fallimento, vivili come un’occasione di imparare qualcosa di nuovo: questo ti permetterà di approcciarti a nuove occasioni per far crescere la tua azienda in modo completamente diverso! 4) La perfezione è la morte dell’ambizione. “Ma come Mastino! Se voglio essere perfetto vuol dire che sono ambizioso… giusto?” Esattamente il contrario: se lavori cercando la perfezione, significa che hai stabilito un tetto a cui arrivare. Un particolare traguardo economico, una pietra miliare nella tua attività, il superamento di un certo numero di dipendenti. Tutto bellissimo, ma avere un tetto da raggiungere significa voler bloccare lo sviluppo della tua impresa. Invece di puntare al successo stai puntando a un traguardo, dopo il quale la tua attività smetterà di crescere. Ovviamente non sto dicendo che non devi avere degli obiettivi: ho dedicato diversi articoli a questo argomento, e sono un motore fondamentale per andare avanti. Ma tra questi non mettere la perfezione. Il motivo? Cercare la perfezione ti porterà ad aspettare il momento ideale per fare le cose. “Facebook è morto… aspetterò di vedere come si sviluppano i nuovi social per decidere cosa fare!” “Non me la sento di pubblicare il mio articolo, devo ancora renderlo perfetto” “Non riuscirò mai ad aprire un mio canale Youtube, non mi viene mai bene un video!” La ricerca della perfezione ti impedirà di andare avanti, di crescere e migliorare. Quello che ti porta al successo invece è il tentativo, l’osare, il provare e fallire per poi migliorare sempre di più. Il tuo primo articolo sarà scritto in modo molto diverso da quello che scriverai tra un anno. Dopo il decimo video che avrai fatto, ti domanderai perché eri così impacciato all’inizio. E quei primi clienti interessati alla tua impresa impallidiranno rispetto ai risultati che riuscirai a ottenere tra 6 mesi. Se vuoi il successo della tua attività, tieni ben lontana da te l’idea di perfezione, e scegli invece una filosofia che abbraccia il tentativo, l’errore e soprattutto il miglioramento attraverso un lavoro costante. Vivi di prove, goditi i risultati, punta a non fermarti e presto vedrai la tua azienda splendere, insieme al futuro che ti aspetta! E per lavorare sulla migliore strategia di comunicazione per la tua attività, il Sarto ha la soluzione giusta per te. È appena uscito il suo secondo libro, Comunicazione su Misura – La strategia digitale che porta la tua azienda al successo! Per mettere subito le mani sulla copia del volume che cambierà per sempre la tua strategia di comunicazione non devi fare altro che CLICCARE

Tutto l’occorrente per il tuo primo e-commerce – parte 1

tutto l'occorrente per il tuo primo ecommerce

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, Qualche settimana fa ti avevo pre-annunciato che avrei scritto una guida dettagliata su come realizzare il tuo primo sito e-commerce… ed eccola qua! All’interno di questo articolo introduttivo troverai una lista di tutto quello che ti serve per mettere online il tuo negozio e ti fornirò gli strumenti migliori del caso. Ti stai chiedendo perché ti parlo di e-commerce? Se è da poco che segui questa rubrica o sei appena arrivata/o chiarisco subito che se non hai ancora un sito web puoi prendere due piccioni con una fava, nel senso che per la stesura della guida mi baserò su WordPress. Grazie a WordPress, infatti, puoi trasformare un sito web già esistente in un e-commerce oppure realizzarne uno da zero che comprenda al suo interno anche un blog e le normali funzioni di un sito. Prima di trasformare il tuo sito web in un e-commerce, però, leggi attentamente questo articolo perché ci sono dei requisiti tecnici ben precisi da soddisfare. Scommetto che non vedi l’ora di cominciare… ma prima raccogli tutta la concentrazione che puoi e afferra una tazza del tuo caffè preferito! Ecco cosa ti serve per realizzare il tuo primo e-commerce – le basi Come scegliere il dominio giusto per il tuo e-commerce Per prima cosa devi acquistare un dominio. Se ti stai chiedendo cos’è un dominio, è l’indirizzo che digiti nel browser per raggiungere tutte le pagine esistenti in internet. Per collegarti al sito dei Sarti del Web, ad es., dovrai digitare nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito “isartidelweb.it”. “Ok Fabbro, ma con o senza www? Che differenza c’è?” Il www è assolutamente facoltativo, non devi inserirlo per forza. Quando acquisti un dominio puoi raggiungerlo col www davanti o senza e, personalmente, trovo che sia sempre meglio divulgare in rete il proprio dominio senza www, per semplificare e diminuire errori di battitura. “Posso scegliere un .com? O è meglio un .it?” Dipende dal mercato a cui ti rivolgi. In Italia siamo più abituati ad usare l’estensione di dominio .it, perciò se ti rivolgerai esclusivamente al mercato italiano è meglio puntare su questa. Se vendi prodotti digitali e/o hai la volontà di spedire i tuoi prodotti in tutto il mondo, compra un dominio con estensione .com. “Va bene Fabbro, ma se ad es. Volessi aprire un e-commerce per 4 o 5 paesi europei? Acquisto un dominio per ogni paese?” In questo caso specifico acquista comunque un dominio con estensione .com. Grazie ad alcuni plugin WordPress puoi tradurre il tuo sito in quante lingue vuoi ed associare ogni lingua ad un sottodominio. Ma mi rendo conto che in questo momento sto parlando arabo, perciò approfondiremo il tema nelle prossime puntate. Per ora, se hai questa esigenza, limitati ad acquistare un dominio con estensione .com. Dove acquistare un dominio per il tuo sito e-commerce Puoi acquistare un dominio su diversi provider. Un provider è un sito web certificato attraverso cui puoi acquistare tutti i domini che ti servono. Nessun provider ha domini esclusivi, nel senso che avrei potuto acquistare il dominio sartidelweb.it ovunque, senza alcuna limitazione. “Quindi ogni provider vale l’altro?” No, attenzione! Questo è sbagliatissimo. Anche se a prima vista possono sembrarti tutti uguali, ogni provider è diverso e ti offre: servizi aggiuntivi al dominio diversi; prezzi di acquisto diversi; prezzi di rinnovo diversi; assistenza clienti diversa; pannello di amministrazione con tecnologie diverse; metodi di pagamento diversi (non tutti accettano tutti i tipi di carta di credito). In realtà la scelta del provider presso cui acquistare il tuo primo dominio è cruciale: se sbagli poi è davvero un casino trasferire un dominio da un provider ad un altro, credimi! Perciò scegli saggiamente. Ovviamente, avendo provato nella vita quasi ogni provider esistente, negli anni mi sono formato un’opinione dei principali e te ne posso suggerire qualcuno. I migliori secondo me sono OVH, Bluehost, SiteGround e GoDaddy. Tutti questi provider hanno dei costi contenuti (non sono i più economici sul mercato ma hanno prezzi molto competitivi e offrono sconti periodicamente) e ti mettono a disposizione gratuitamente un supporto clienti da poter contattare per qualsiasi tipo di problema. Tra quelli che mi piacciono meno ci sono Register e Aruba. Lo so, sono parecchio comuni, ma il loro problema principale è che hanno un pannello di amministrazione vecchio come il cucco e lentissimo. Ti anticipo che andremo ad effettuare qualche modifica alla configurazione del dominio, perciò se hai scelto uno di questi provider farai fatica e ci metterai il doppio del tempo, sappilo! Quanto costa un dominio? I prezzi variano leggermente tra un provider e l’altro, però il prezzo medio è di 6€ + IVA annuali. Come vedi si tratta di un prezzo molto contenuto e accessibile a tutti. Ti prego però di non acquistare ancora il tuo primo dominio, leggi prima l’articolo fino in fondo. La spiegazione è molto semplice: tutti i provider che ti ho suggerito ti permettono di acquistare in un solo colpo sia hosting che dominio e, nella maggior parte dei casi, ti regalano l’abbonamento del primo anno di quest’ultimo. Ma il motivo non è solo questo: acquistando insieme hosting e dominio, questi saranno già collegati tra loro e dovrai effettuare un passaggio in meno per configurare il tuo e-commerce. Nonostante si tratti di un solo passaggio risparmiato, ti assicuro che per chi si approccia a questo mondo da poco tempo è parecchio ostico, perciò non c’è davvero nessuna buona ragione per acquistare separatamente dominio e hosting. Ma un momento… che cos’è un hosting? Non preoccuparti, te lo spiego subito. Ho bisogno per forza di un dominio per realizzare il mio e-commerce? Sì, il dominio è obbligatorio, perciò non perdere altro tempo e scegli quello giusto per il tuo e-commerce. Altri suggerimenti Non scegliere un dominio difficile da scrivere o troppo lungo. Se il nome della tua attività è difficile da scrivere o troppo lungo… cambia il nome della tua attività! Scherzo, però cerca di semplificare il nome del dominio in modo sensato. Come scegliere l’hosting giusto per il tuo

L’inventario delle sponsorizzate – Volume V

Blog Arciere42

Bentornato nella rubrica dell’Arciere! Rieccoci qua ancora una volta all’inizio del mese per commentare le sponsorizzate che mi sono capitate sottomano nel corso di queste settimane! Ti avviso che sono di ottimo umore: mi sono capitate tra le mani inserzioni molto ben targettizzate, quindi preparati che oggi andrai a vedere solo esempi di come SI FA questo lavoro! Osserva e prendi nota: molti di questi esempi potranno diventare spunti preziosi per far decollare la tua comunicazione e portare fiumi di clienti nella tua impresa! Sei pronto? Ecco la prima inserzione di oggi!   La sponsorizzata mi piace per diversi motivi. Il primo è che sono un’amante dei manga e degli anime, quindi se vedo questa sponsorizzata significa che è stata fatta una buona targetizzazione. Anche la scelta di inserire come luogo semplicemente l’Italia è stata un’ottima soluzione in questo caso: l’azienda vende a livello nazionale, quindi un’impostazione generica gli permette di attirare più potenziali clienti! Nella descrizione dell’immagine puoi vedere la scritta Autunno 2021. Questo mi permette di capire che la sponsorizzata è abbastanza aggiornata, e mi sta offrendo alcuni degli ultimi volumi usciti. Anche in questo caso un ottimo lavoro! E come ciliegina sulla torta… hanno impostato la loro inserzione con i prodotti dinamici, in modo che potesse cambiare a seconda di chi la guarda. Ti spiego subito che cosa sono i prodotti dinamici. Questa impostazione è molto utile, soprattutto se hai diverse immagini nel catalogo da mostrare ai tuoi clienti! Con questa impostazione, l’algoritmo di Facebook valuterà in automatico quale foto tra quelle disponibili per pubblicizzare i tuoi prodotti far vedere per prima, o quali prodotti mettere prima degli altri. Questo è possibile grazie ad un’analisi dell’algoritmo a livello visivo. Magari hai interagito con molti contenuti di colore blu, e quindi magari ti metterà per prima l’immagine con un’alta percentuale di blu, o rosa, o giallo. Sembra una cosa poco importante, ma in realtà la nostra percezione si basa molto sulla nostra prima impressione. Di conseguenza, la disposizione delle immagini in un post può influenzare molto l’acquisto. E proprio parlando di immagini, qui trovo l’unica sbavatura dell’inserzione: conosco solo uno dei manga presentati, quindi probabilmente l’algoritmo non ha fatto una selezione molto precisa. Ma andiamo avanti: guardando tra le impostazioni puoi notare la voce “somiglianza con i suoi clienti”. Non ti ricorda un certo pubblico simile, che abbiamo visto insieme in QUESTO ARTICOLO? Ecco, in questo caso puoi vedere un buon utilizzo di questa specifica impostazione. L’azienda responsabile dell’inserzione avrà cercato un pubblico simile a quello delle persone che hanno già comprato da loro, e hanno fatto funzionare l’algoritmo per cercare persone adatte alle loro necessità. Con pochi accorgimenti sono riusciti a creare una sponsorizzata semplice ma efficace, che sicuramente gli avrà permesso di allargare il loro bacino di clienti! Bene, ora procediamo con la prossima sponsorizzata!     Questa sponsorizzata è l’esempio pratico di come funziona l’algoritmo di Facebook quando viene programmato con cura.   Stavo vedendo alcuni posti in montagna dove andare quest’estate e, dopo averne cercati un paio, mi è apparsa quest’inserzione.Visitando un sito dotato di Pixel, ho informato l’algoritmo di quelli che erano i miei interessi e di cosa avevo appena cercato. A quel punto, una volta che sono andato su Facebook, ecco subito un’ottima sponsorizzata, fatta per sfruttare al massimo un pubblico caldo e pronto a comprare! Vediamo altri fattori che rendono questa sponsorizzata efficace. “Vivi un’esperienza unica, ciaspolata al chiaro di Luna”. Poche parole, ma accompagnate dalla giusta immagine: penso subito alla neve, e mi viene ancora più voglia di prenotare subito l’esperienza. L’unica cosa che in questo caso può essere migliorata è la foto: mi parli di chiaro di luna e la foto è in pieno giorno! Ma, considerando le difficoltà nel far le foto al buio (specialmente in un ambiente come quello della montagna), per una volta direi che possiamo lasciar correre. E poi, cosa fondamentale: la vicinanza. Io abito ad Ancona. Già dal testo del post vedo che l’evento è a Castelluccio (non troppo distante da dove mi trovo). E per migliorare il tutto, l’azienda ha geolocalizzato per la sponsorizzata solamente le persone che si trovano nella mia città, targettizzando in maniera abbastanza precisa il loro cliente su misura! Altri modi per rendere la loro freccia ancora più affilata è stato inserire come interessi sport e universo, e come età qualsiasi maggiorenne. Anche in questo caso un maggiore focus sull’età non sarebbe guastato, ma è un piccolo dettaglio! Questa è pura “magia” dell’algoritmo, non c’è altro da fare. Come un arciere tra gli alberi l’azienda che ha creato la sponsorizzata ha atteso il momento giusto e ha individuato una preda molto precisa. Una volta che il suo bersaglio era a portata e ben visibile, ha colpito. Ed è la stessa cosa che dovrai fare tu con la tua Comunicazione su Misura per riuscire ad attirare fiumi di clienti nella tua impresa! Ma andiamo oltre, e procediamo con l’ultima perla del mese.   Red Bull Gaming, un’azienda che mi ha colpito moltissimo con la sua comunicazione. Testo cortissimo, d’impatto e che fa subito capire a chi ci rivolge: un pubblico che segue gli e-sport, ossia dei tornei dedicati ai videogiochi. E cliccando sul link, si aprirà una pagina con il relativo video che ti racconta la storia di un particolare torneo della Red Bull. Forse ti chiederai perché fare una sponsorizzata su questo evento, e il motivo è semplice: sono tornei che si svolgono solo in certi periodi dell’anno, e l’obiettivo dell’azienda è spingere le persone a seguire quanti più eventi possibile, per avere un vasto pubblico freddo da trasformare successivamente in cliente. La targetizzazione della sponsorizzata è molto precisa. Gli interessi per il gaming ci sono, età compresa tra 18 e 34 anni, dedicata a persone che parlano italiano in Italia. Nulla da dire: una freccia ben affilata e pronta a colpire il cuore di un loro potenziale spettatore (e cliente)! In questo caso vedo la sponsorizzata perché ho di recente interagito nel corso di alcuni tornei e-sport

Trasforma le tue parole in soldi 20 – Dimostra che quello che dici è vero al 110%

Blog del Modellista 4

Non ti crede nessuno. Davvero, non te la prendere. È che proprio non ti si crede. Ciò che vendi è di qualità? Non ci credo Non mi rifilerai una fregatura? Non ci credo Il prezzo vale quello che compro? Non ti credo   E sai qual è il problema? Che se non ti credo, non compro.   E oggi, in questo articolo, ti insegnerò non solo perché devi renderti credibile… ma ti spiegherò passo passo tutto ciò che DEVI FARE SUBITO per attrarre orde di clienti fiduciosi e pronti a credere a qualunque cosa tu dica. Un solo avvertimento: questa è la tecnica preferita dai truffatori. Quindi, se hai intenzione di usare quello che insegno per truffare qualcuno, ti consiglio di chiudere qui e andartene. Prima o poi ti becco e ti do in pasto ai gatti del Sarto. Sei invece sei un imprenditore o un’imprenditrice con voglia di darsi da fare e realizzare il proprio processo di business armandosi del miglior arsenale di tecniche di Scrittura Persuasiva, ecco che sei nel posto giusto! Rimboccati le maniche, imbraccia carta e penna e seguimi in questo viaggio negli ELEMENTI DI PROVA dei tuoi testi.   Non correre. Lo so, l’argomento è forte, ma io devo avere la certezza che a te sia chiarissimo tutto quello che ti insegno. Devi diventare un asso nel trasformare le tue parole in soldi, non mi accontento di darti qualche informazione. Rischio solo di confonderti le idee. Quindi facciamo un passo indietro: parliamo di PROMESSA. Hai letto i miei articoli sulla Promessa? No? Corri subito a rimediare qui!   Quando costruisci la tua Promessa, la rendi Promessa Ingrandita e le agganci un potente Meccanismo Unico sei solo all’inizio del percorso di vendita. O meglio: sei il primo della griglia di partenza. Hai tutte le carte in regole per vincere la gara. Tuttavia… Potresti ancora perdere miseramente. Potresti far arenare il tuo motore proprio lì, alla griglia di partenza. Questo perché dopo aver comunicato la tua promessa, devi DIMOSTRARE AL 110% che non stai mentendo.   Prima di proseguire, stampa questa frase su un foglio di 12 metri e attaccalo lungo tutta la parete del tuo ufficio: questa è la REGOLA NUMERO UNO che devi conoscere e ricordare in ogni istante in cui scrivi per vendere!   UNA PICCOLA PROMESSA CREDIBILE VENDE MOLTO. UNA GRANDE PROMESSA POCO CREDIBILE NON VENDE NULLA!   In altre parole: non promettere nulla che non puoi dimostrare. Se hai elementi di prova piccoli, fai promesse piccole. Se hai elementi di prova grandi, fai promesse grandi. Non rispettare questa regola e, quando ti chiedi “come mai non vendo quanto vorrei?”, ecco la risposta.   Ma perché questo è così importante? Voglio dire… la logica è che se prometto tanto, il cliente si emoziona di più e compra, no? Da una parte questa frase non è sbagliata: se il lettore si emoziona di fronte alla tua promessa, sicuramente è un passo più vicino all’acquisto. Tuttavia… Se le emozioni sono implicate sempre in ogni acquisto (e in ogni fase dell’acquisto), come ho spiegato in QUESTO ARTICOLO, questo non vuol dire che possono bastare a vendere!   Il meccanismo d’acquisto di chiunque non si limita alla parte emotiva. Subito dopo il desiderio, l’impulso emotivo di comprare, interviene il pensiero razionale che cerca motivi per non comprare! Ricorda sempre: il potenziale cliente non è disposto a regalarti la sua fiducia. A priori, anche senza alcuna informazione mai raccolta su di te e sulla tua azienda, non si fiderà di quello che dici. Sta a te trovare il modo di stimolare la fiducia, di renderti credibile e degno di essere scelto per l’acquisto! Gli ELEMENTI DI PROVA agiscono proprio qui. Intervengono in questa fase dell’acquisto e hanno il compito di INTERFERIRE col processo decisionale, dando validissimi motivi razionali per procedere all’acquisto. Diciamolo in altre parole: gli elementi di prova lavorano di soppiatto. Si muovono silenziosamente nella mente del cliente. Si insinuano nei suoi pensieri, si posizionano lì dove c’è un buon motivo per non comprare e lo prendono, lo sfidano e, se hai lavorato bene, lo fanno a pezzi per sempre.   E cosa vuol dire “hai lavorato bene?”   Qui facciamo un passo importante, voglio tutta la tua attenzione. Non badare alle notifiche di Facebook adesso. Nemmeno Tinder è una buona scusa. Sta qui con la testa e concentrati. Questo punto vale tutto il tuo lavoro:   LA GIUSTA PROMESSA CON LE GIUSTE PROVE PER IL GIUSTO CLIENTE   PUNTO. Questa è l’unica strada che puoi percorrere per raggiungere il successo. Non ti basta una promessa ben fatta. Ti servono le prove. E non ti bastano né promessa né prove: devi rivolgerti al giusto cliente! La miglior promessa, le migliori prove, testi perfetti e strategia digitale da premio, sono nulla se rivolti al cliente sbagliato! Quindi, prima di partire a scrivere, magari in preda all’entusiasmo per aver finalmente avuto l’idea del secolo, fermati un attimo e rifletti: chi è il tuo Cliente Su Misura? Chi è quel tipo di persona che comprerà da te, lo farà spesso e alle tue condizioni e non vorrà fare altro che portarti nuovi clienti? Se non hai questa risposta… non preoccuparti! Il Laboratorio dei Sarti del Web ha creato la Guida GRATUITA per riconoscere con precisione assoluta chi è il tuo Cliente Su Misura: 27 domande che cambieranno per sempre i tuoi annunci! Clicca qui, scaricala subito GRATIS  e continua a leggere: ho ancora tanto da dirti sulla splendida e potentissima tecnica degli Elementi di Prova.   Entriamo ora nello specifico: COSA SONO GLI ELEMENTI DI PROVA? Sono letteralmente quell’insieme di cose, fatti, eventi, dati, in forma scritta, in video, audio o in qualunque altra espressione tu possa utilizzare, che dimostrano che quello che dici è vero. Tutti questi elementi, tutti assieme. È vago, vero? Non preoccuparti: andremo davvero a fondo su questo argomento. Ma non prima di aver visto perfettamente il campo d’azione che abbiamo a disposizione. Come dire: queste sono potentissime armi per andare in guerra. Quante ne

Perché ti vergogni?

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La vergogna ha radici molto profonde dentro di noi. Nasce come meccanismo di difesa: ti impedisce di fare cose che vanno contro le norme sociali, e ti protegge dal fallimento e dal giudizio degli altri. Ma come imprenditore, questa emozione può diventare pericolosa, trasformandosi da una semplice protezione in un enorme ostacolo per la crescita della tua impresa. La vergogna può arrivare a bloccarti dall’alzare i prezzi della tua attività quando ne hai bisogno, o farti sentire a disagio quando devi parlare di un lavoro che fai con passione da anni. Se sei mai stato alimentato anche solo una volta da un sentimento di vergogna nel fare qualcosa che avrebbe fatto crescere la tua azienda… preparati, perché questo articolo è per te. Questa settimana parleremo di questo enorme ostacolo al tuo successo. Scoprirai da dove nasce, i pericoli che nasconde e soprattutto come estirpare questa emozione dalla tua mente quando si parla della tua attività, per raggiungere risultati che fino a questo momento non avevi mai neanche osato sognare. Partiamo dalle origini della vergogna. Già nell’antica Grecia esisteva la dea Aidôs: un’entità racchiudeva tutti i concetti di vergogna e pudore, a cui venivano dedicati diversi altari nelle maggiori città del paese. La vergogna quindi non è un sentimento con cui nasciamo, ma si sviluppa a livello culturale, cambiando spesso la sua forma. Nella cultura italiana per esempio, la vergogna è collegata alla modestia: quel pudore che ci invita a nascondere la nostre capacità, e a non vantarci per i risultati che abbiamo raggiunto con impegno. Oggi sono i film, le serie tv e i libri a mostrare di cosa avere vergogna, creando degli stereotipi da cui sentiamo di voler restare lontani per evitare il giudizio degli altri. Basta prendere l’esempio della ricchezza. La maggior parte dei film o serie che vediamo fin da piccolissimi ci insegnano che il ricco è tale quasi sempre per fortuna, per nascita o peggio ancora tramite attività illecite. Questa visione della ricchezza ha causato in moltissimi un sentimento di vergogna intorno al mondo del denaro: questo è il motivo della sensazione di disagio quando si parla di alzare i prezzi, o peggio ancora del senso di colpa percepito davanti a un pagamento particolarmente sostanzioso. La vergogna, nata da semi piantati dentro di noi da bambini per proteggerci, quando siamo adulti diventa una sensazione paralizzante, che può avere conseguenze terribili per la tua crescita professionale. Ricordi QUESTO ARTICOLO, in cui ho parlato della sindrome dell’impostore? Questa sindrome è legata a doppio filo con la vergogna, e insieme creano una combinazione pericolosa per il successo della tua attività. È la vergogna davanti a un potenziale fallimento che ti blocca dall’iniziare quel nuovo progetto che tieni nel cassetto da anni. Dietro modestia e timidezza si nasconde un mostro che sta paralizzando da anni i tuoi affari, e che ti impedisce di raggiungere i grandi risultati che meriti. In altre parole: la vergogna sta bloccando la tua scalata verso il successo. Ed è quando devi fare qualcosa di nuovo che questa emozione inizia a far sentire la sua potenza. Quando devi lanciarti in una nuova impresa la vergogna genera immediatamente una serie di sensazioni negative, che ti impediscono di fare il passo successivo e uscire dalla tua zona di comfort. Per questo sono anni che ti trattieni da lanciare quel nuovo prodotto, perché “non so che cosa ne penseranno i clienti”. Per questo non hai ancora aperto il canale Youtube dove raccontare quello che fai, perché “mettere la mia faccia online, che imbarazzo!” Ma soprattutto… per questo la tua impresa è ancora bloccata, e non sta crescendo quanto vorresti. Se davvero desideri il successo per la tua attività, il primo passo è quello di estirpare la vergogna dalla tua mente. Il motivo è semplice: non esiste nulla di cui devi vergognarti, soprattutto quando si parla della tua azienda. Tu non sei una persona qualsiasi, ma sei un imprenditore che ha costruito la sua impresa con fatica! Quando hai aperto la partita IVA non lo hai fatto sicuramente per nasconderti, ma per mostrare con orgoglio la professione ai tuoi clienti. Fai ogni giorno un piccolo passo per tenere lontana questa emozione: scrivi una lista delle cose che ti fanno provare vergogna e imbarazzo, e affrontale ogni volta che entri in ufficio. Onora quello che fai, mostrando alle persone che comprano da te il valore del tuo prodotto o servizio. Spiega loro che cosa rende unica la tua azienda: scrivilo in un blog, spiegalo in un video, raccontalo con un podcast. Probabilmente non riuscirai a fare le cose alla perfezione la prima volta, e non sarai soddisfatto del risultato finale. Ma come ho già raccontato in QUESTO ARTICOLO, la paura di sbagliare è un blocco che ti sta impedendo di uscire dalla tua zona di comfort e fare qualcosa di nuovo! Invece di soccombere alla vergogna prova ancora, e ancora una volta. Lentamente non solo la vergogna inizierà a sparire, ma otterrai risultati sempre migliori, riuscendo ad arrivare dove fino a adesso non osavi neanche posare lo sguardo. Getta la vergogna non necessaria, e affronta il mercato con il coraggio con cui sei diventato imprenditore.   Presto vedrai che la sensazione di disagio davanti ai tuoi blocchi mentali si allontanerà, e riuscirai a guardare la tua azienda con occhi nuovi per orientarti verso il successo. Ma ricorda che per mostrare il tuo prodotto o servizio, muoverti a caso non è la soluzione giusta. Il rischio è quello di non riuscire a trovare le parole giuste per attirare i clienti migliori nella tua impresa, e allontanare le persone dalla tua attività! Non preoccuparti: per riuscire a costruire la perfetta strategia di comunicazione il Sarto ha creato la soluzione giusta per te. Comunicazione su Misura – la strategia digitale che porta la tua azienda al successo, è disponibile per tutti gli imprenditori che vogliono cambiare la storia della loro impresa e raggiungere risultati straordinari con la loro attività! Tutto quello che devi fare per mettere le mani sulla tua copia è CLICCARE

8 falsi miti su WordPress – parte 2

8 falsi miti su wordpress parte 2

Ciao e bentornata/o sulla rubrica del Fabbro, Questa è la seconda parte di un articolo più ampio. Se non hai ancora letto l’introduzione fai un click qui e rimedia al più presto! La scorsa settimana abbiamo iniziato a sfatare qualche falso mito su WordPress ma la lista è ancora lunga. Essendo il tool più potente e famoso per realizzare siti web è normale che attorno ad esso gravitino molte leggende, la maggior parte di cui sono false. Dopo aver letto per intero questo articolo avrai acquisito maggiore consapevolezza su questo strumento e avrai dissipato parecchi dubbi che ti ostacolavano dall’utilizzarlo per realizzare il tuo primo sito web, parola di Fabbro! Ma basta perderci in chiacchiere, adesso afferra una tazza del tuo caffè preferito e partiamo! 5. I siti WordPress non sono sicuri Falso. Non importa quale strumento o tecnologia decidi di utilizzare per creare i tuoi siti web, questi saranno sempre a rischio di attacco da parte di eventuali malintenzionati e\o hacker. Ma è proprio questo, in fondo, il motivo per cui WordPress viene aggiornato di continuo: per permetterti di alzare le difese del tuo sito e renderlo sempre più sicuro nel tempo. Naturalmente il solo contributo degli sviluppatori WordPress non basta per rendere il tuo sito sicuro, c’è bisogno anche del tuo intervento. Giusto per farti un esempio scemo: usi la stessa password per il tuo account di posta e per il tuo sito WordPress? Sì? Allora sappi che stai rendendo più facile la vita degli hacker. In questo caso non importa che la tua versione WordPress e i tuoi plugin siano aggiornati; se un hacker scopre la password della tua email e la utilizza per accedere al pannello di amministrazione del tuo sito sei fregata/o. È vero, è l’esempio più scemo che potevo fare, però non hai idea di quante persone commettano questo errore! Ma non è tutto: spesso non basta utilizzare una password unica sul tuo sito per metterlo al sicuro da un attacco informatico, però è il primo passo verso la creazione di un ambiente di sviluppo protetto. Esistono altri interventi che puoi effettuare per rendere più sicuro il tuo sito WordPress? Assolutamente sì. Per tua fortuna ne ho ampiamente parlato già all’interno di questa guida gratuita che puoi raggiungere comodamente facendo click qui. Un consiglio spassionato: non sottovalutare questo argomento! La sicurezza del tuo sito è la parte più importante del lavoro di gestione dello stesso. Puoi essere un asso ad utilizzare WordPress ed essere in grado di realizzare dei siti stupendi e funzionali, ma se non effettui degli interventi di manutenzione nel tempo e non ti preoccupi di metterli in sicurezza andrai incontro a guai grossi. Pensa ai tuoi siti non protetti come a dei castelli di sabbia meravigliosi, non vuoi che il vento e la pioggia li spazzino via in un istante, vero? In conclusione ti confermo che WordPress è uno strumento più sicuro e affidabile rispetto alla sua concorrenza e che il suo team di sviluppo lavora ogni giorno per migliorarlo. D’altronde sono 20 anni che viene aggiornato di continuo e il suo fondatore ha dichiarato che non ha intenzione di fermarsi. Quinto mito sfatato. 6. Puoi utilizzare sul tuo sito WordPress tutti i plugin che vuoi Questo è vero, ma solo se vuoi proprio spaccarlo irrimediabilmente! In realtà il sesto mito è falsissimo ma può davvero trarre in inganno gli utenti, soprattutto quelli alle prime armi. Lascia che mi spieghi meglio. In realtà esiste su WordPress la possibilità di installare tutti i plugin che vuoi. Basta che ti colleghi sul pannello di amministrazione alla voce “Plugin” -> “Aggiungi nuovo” e che installi e attivi tutti i plugin che trovi nella lista (ti prego non farlo davvero, è solo un esempio!). Dato che questa possibilità esiste, è mia premura farti capire perché non dovresti mai installare troppi plugin sul tuo sito. Intendiamoci, i plugin sono essenziali per il tuo sito e ti permettono di implementare delle funzioni sofisticate senza che ci sia bisogno di mettere mano al codice. Questo però non ti autorizza a installare centinaia di plugin a caso! Tanto per cominciare, il tuo sito non ha bisogno della stragrande maggioranza dei plugin disponibili in rete. Dovresti installare soltanto plugin utili ed essenziali: il tuo sito non deve aiutare gli scienziati a mettersi in contatto con gli alieni! Fai una lista di tutte le funzioni che ti servono e se sono troppe elimina quelle superflue. Ma perché è così pericoloso installare tanti plugin sul tuo sito? I motivi sono molteplici: rischi di appesantire il tuo sito. Un sito pesante è lento da caricare e fa morire di noia gli utenti. Inoltre, un sito lento da caricare ottiene un punteggio SEO più basso dai motori di ricerca e viene scavalcato dalla concorrenza. Rischi di spaccare il tuo sito. I plugin possono andare in conflitto tra loro e generare centinaia di errori diversi sul tuo sito. Questi errori ne compromettono la navigazione e, nel peggiore degli scenari, ti impediscono addirittura di accedere al pannello di amministrazione! Ho scritto un articolo molto dettagliato sull’argomento che puoi leggere qui. “Ok Fabbro, allora quanti plugin mi consigli di installare?” Il limite estremo è 30 plugin, ma ti consiglio di stare sotto i 20, se possibile. In questo modo abbasserai notevolmente il rischio che il sito collassi e i plugin vadano in conflitto tra loro. Ma non finisce qui. Non è solo una questione di quanti plugin installare, ma anche di quali. In rete esistono plugin ben fatti ma anche plugin sviluppati male e che dovresti evitare come il covid! Sicuramente in questo momento ti starai chiedendo: “Capisco Fabbro, ma come faccio a distinguere un buon plugin da uno programmato male?” Don’t panic, è semplicissimo: ti basta leggere attentamente questa guida. Al suo interno ti fornisco consigli utilissimi per capire come selezionare al meglio i plugin. Se invece stai cercando una lista di plugin essenziali per il corretto funzionamento del tuo sito troverai utilissimo un altro articolo che ho pubblicato un po’ di tempo fa, puoi

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